L’espressione essere farina del proprio sacco fa riferimento a tutto ciò che viene realizzato da una persona basandosi sulle proprie risorse creative, senza ricorrere a suggerimenti o aiuti esterni. Pensiamo, per esempio, a uno scrittore che scrive una poesia o a un musicista che compone i versi di una canzone. Il risultato di tale atto creativo è frutto del talento e della fantasia di un singolo autore e può essere definito: farina del suo sacco.
La locuzione viene più spesso usata nella sua forma negativa: non essere farina del proprio sacco. Con questa espressione si vuole indicare il frutto di un plagio, un concetto o un lavoro creativo non originale o comunque realizzato con il contributo di altre persone.
Le origini di questa locuzione risalgono con ogni probabilità al mondo agricolo. La farina è da sempre un elemento essenziale della dieta mediterranea. Nella metafora che esploriamo oggi, la farina simboleggia il prodotto finale di un duro lavoro, mentre il sacco in cui è contenuta rappresenta la proprietà.
Traducendo letteralmente l’espressione essere farina del proprio sacco potremmo scrivere: to be flour of one’s own bag. Un pubblico anglofono avrebbe, molto probabilmente, qualche problema nel decifrare il significato concreto di tale metafora. Un equivalente semantico più appropriato nella lingua inglese è offerto dall’espressione to plagiarize o not to be one’s own work.
Luigi has written a great essay. I suspect, however, that the text is not his own work and that someone helped him.
I was the one who designed this house ten years ago. I hand-picked all furnishings and redesigned the garden. Believe it or not, what you see is entirely my own work.
In recent days, many newspapers have mentioned some harsh criticism from the Minister of Foreign Affairs against the President. Today, however, the Minister gave a TV interview, saying: what you have been reading in the press are not my own words, but the invention of some hypocritical journalists.
La locuzione viene più spesso usata nella sua forma negativa: non essere farina del proprio sacco. Con questa espressione si vuole indicare il frutto di un plagio, un concetto o un lavoro creativo non originale o comunque realizzato con il contributo di altre persone.
Le origini di questa locuzione risalgono con ogni probabilità al mondo agricolo. La farina è da sempre un elemento essenziale della dieta mediterranea. Nella metafora che esploriamo oggi, la farina simboleggia il prodotto finale di un duro lavoro, mentre il sacco in cui è contenuta rappresenta la proprietà.
Traducendo letteralmente l’espressione essere farina del proprio sacco potremmo scrivere: to be flour of one’s own bag. Un pubblico anglofono avrebbe, molto probabilmente, qualche problema nel decifrare il significato concreto di tale metafora. Un equivalente semantico più appropriato nella lingua inglese è offerto dall’espressione to plagiarize o not to be one’s own work.
Esempio 1:
Luigi ha scritto un tema meraviglioso. Ho il sospetto, tuttavia, che quel testo non sia farina del suo sacco e che qualcuno l’abbia aiutato.Luigi has written a great essay. I suspect, however, that the text is not his own work and that someone helped him.
Esempio 2:
Sono stato io a progettare questa casa, dieci anni fa. Ho scelto con molta cura tutti gli arredi e ho ridisegnato il giardino. Che tu ci creda o no, ciò che vedi è tutta farina del mio sacco.I was the one who designed this house ten years ago. I hand-picked all furnishings and redesigned the garden. Believe it or not, what you see is entirely my own work.
Esempio 3:
Negli ultimi giorni molti giornali hanno citato alcune dure critiche mosse dal Ministro degli Affari Esteri nei confronti del Presidente della Repubblica. Oggi, però, il Ministro ha rilasciato un’intervista televisiva e ha detto: tutto quello che avete letto sui giornali non è farina del mio sacco, ma invenzione di giornalisti ipocriti.In recent days, many newspapers have mentioned some harsh criticism from the Minister of Foreign Affairs against the President. Today, however, the Minister gave a TV interview, saying: what you have been reading in the press are not my own words, but the invention of some hypocritical journalists.