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La morale della favola

Barbara: Ti è mai capitato di parlare di salute e benessere con conoscenti, amici o parenti? A me sì, e ti confesso che il più delle volte sono rimasta allibita dal tenore delle conversazioni.
Roberto: Addirittura allibita? Da che cosa in particolare?
Barbara: In particolare da alcune strane opinioni sulle malattie, sui metodi di prevenzione, sulle sane abitudini che dovrebbero aiutarti a vivere meglio e sui cattivi stili di vita che peggiorerebbero il nostro benessere.
Roberto: Ok! E quale sarebbe la morale della favola?
Barbara: La morale della favola è che tra gli italiani c’è davvero tanta ignoranza in materia di sanità ed è molto diffuso il pessimismo intorno a certe patologie come il cancro.
Roberto: Aspetta! Intendi dire che molta gente crede che non esista alcun rimedio, o terapie efficaci per curare i tumori? Ho capito bene?
Barbara: Sì! Secondo i risultati di un sondaggio dell’Associazione Italiana di Oncologia del 2015, il 44% degli intervistati ha dichiarato di non credere nella prevenzione.
Roberto: È come dire che avere un tumore è soltanto questione di sfortuna! Beh, se questo è quello che pensano, credo sia totalmente sbagliato!
Barbara: Sono d’accordo! I medici suggeriscono che ci sono semplici accorgimenti che se adottati regolarmente, diminuiscono le probabilità di contrarre un tumore.
Roberto: Fammi qualche esempio!
Barbara: Beh, in estate è importante proteggersi dalle esposizioni dei raggi ultravioletti e, più generale, bisognerebbe stare attenti al peso, non fumare, evitare una vita sedentaria, non bere troppo alcol e fare controlli medici periodicamente.
Roberto: Qual è, dunque, la morale della favola, secondo te?
Barbara: Cercare di vivere in modo sano ed equilibrato, facendo un po’ di attività sportiva ed evitando gli stravizi alimentari, l’alcol e il fumo.
Roberto: Non credi di dire cose abbastanza scontate?
Barbara: Saranno anche accorgimenti banali, ma utili, anche perché i nostri concittadini, secondo l’OCSE, sono piuttosto ignoranti in materia di salute e sanitá, quindi diffondere queste informazioni è davvero importante! E poi, credimi, il segreto per vivere una vita il più possibile in salute è avere buon senso e adottare piccole accortezze.
Roberto: Gli Italiani sono davvero così poco informati sul tema della salute? Non posso crederci! Forse si fa riferimento alla popolazione più anziana.
Barbara: No! La scarsa alfabetizzazione sanitaria, purtroppo, coinvolge anche i giovani. Sai cosa ha appurato l’Associazione Italiana di Oncologia Medica Italiana in una relazione presentata al Ministero della Salute nel 2016?
Roberto: Sentiamo!
Barbara: Sembra che il 78% dei ragazzi ignori l’importanza di consumare un adeguato quantitativo giornaliero di frutta e verdura.
Roberto: Questo dato non mi sconvolge più di tanto. È risaputo da sempre che i ragazzi non vanno pazzi per frutta e verdura.
Barbara: Concordo con te, ma senti quest’altro dato! Il 32% degli under 19 crede che le sigarette light non siano pericolose per la salute, mentre il 54% crede che fare le lampade solari serva a proteggere maggiormente la pelle dai raggi ultravioletti.
Roberto: Non posso crederci! Davvero pensano che le lampade solari siano un buon rimedio contro le scottature? Ma questo è ridicolo!
Barbara: Quattro giovani su cinque, poi, ritengono che lo sport aumenti il livello di stress.
Roberto: Tiriamo le conclusioni, qual è la morale della favola?
Barbara: La morale della favola è che l’Italia è ancora un Paese analfabeta su questioni inerenti alla salute e che sarebbe il caso che le istituzioni sanitarie e i medici ne prendessero atto per iniziare efficaci campagne d’informazione.

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