| Stefano: | Hai sentito che è stato chiesto ad alcuni comuni della provincia di Cremona di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, concessagli durante il ventennio fascista per il suo impegno e le sue opere nei confronti di queste città? |
| Benedetta: | Ho letto questa notizia sui giornali. La concessione della cittadinanza onoraria a Mussolini è una questione passata e la storia non può essere riscritta, però, ritengo che, visto il rinnovato interesse per i sentimenti neofascisti e le idee populiste forse sarebbe un’iniziativa corretta, giusto per mettere i puntini sulle i e chiarire come stanno davvero le cose. |
| Stefano: | Sono d’accordo! In un momento storico come quello attuale è molto importante dissociarsi dal fascismo. |
| Benedetta: | Che tu sappia, sono tanti i Comuni che hanno già aderito a questa iniziativa? |
| Stefano: | Ho letto che Mantova, Bergamo, Pisa e Crema hanno già revocato la cittadinanza onoraria a Mussolini ma che molti altri comuni non hanno seguito il loro esempio. |
"Mettere i puntini sulle i" è un’espressione popolare che si usa tutte le volte in cui si vuole precisare una questione con la massima chiarezza. Ciò avviene allo scopo di evitare il nascere di un dubbio o incomprensione.
L’introduzione del puntino sulle i minuscole risale all’Umanesimo e si estese poi con il diffondersi della stampa. Inizialmente, il puntino era un accento acuto che si usava solamente quando la i era doppia per distinguerla dalla u. Col passare del tempo, gli accenti diventarono punti e s'integrarono nella lettera stessa. Questa innovazionefu dapprima osteggiata da molti professionisti della scrittura, che la ritenevano un'inutile pignoleria. Ancora oggi l'espressione "mettere i puntini sulle i" stigmatizza l'atteggiamento eccessivamente scrupoloso del pignolo.
"Mettere i puntini sulle i" è un'espressione che può essere letteralmente tradotta come “put the dots on the i's”. In inglese se ne deduce subito il significato. Una frase in inglese molto simile a quella italiana sarebbe, “to dot all your i’s and cross all your t’s”. Tuttavia, questa espressione e quella italiana non hanno sempre la stessa connotazione. Mentre in inglese questa frase si usa come complimento a una persona che fa le cose perfettamente e con molta attenzione, a volte in italiano la frase non è un complimento e si riferisce invece a un atteggiamento eccessivamente scrupoloso. In questo caso, la traduzione migliore sarebbe, “to be nitpicky”. Quindi, la traduzione adeguata dipende dal contesto e dalla situazione.
Just to dot all my i’s and cross all my t’s, I want to tell you that the total restaurant bill, divided by 4, is 19 euro and 99 cents.
Giorgia, I understand what I should do. There is no need to repeat everything and be nitpicky.
My boss is one who is very precise. He called me ten times today, and to make sure I dot all my i’s and cross all my t’s, he also called me into his office.
L’introduzione del puntino sulle i minuscole risale all’Umanesimo e si estese poi con il diffondersi della stampa. Inizialmente, il puntino era un accento acuto che si usava solamente quando la i era doppia per distinguerla dalla u. Col passare del tempo, gli accenti diventarono punti e s'integrarono nella lettera stessa. Questa innovazionefu dapprima osteggiata da molti professionisti della scrittura, che la ritenevano un'inutile pignoleria. Ancora oggi l'espressione "mettere i puntini sulle i" stigmatizza l'atteggiamento eccessivamente scrupoloso del pignolo.
"Mettere i puntini sulle i" è un'espressione che può essere letteralmente tradotta come “put the dots on the i's”. In inglese se ne deduce subito il significato. Una frase in inglese molto simile a quella italiana sarebbe, “to dot all your i’s and cross all your t’s”. Tuttavia, questa espressione e quella italiana non hanno sempre la stessa connotazione. Mentre in inglese questa frase si usa come complimento a una persona che fa le cose perfettamente e con molta attenzione, a volte in italiano la frase non è un complimento e si riferisce invece a un atteggiamento eccessivamente scrupoloso. In questo caso, la traduzione migliore sarebbe, “to be nitpicky”. Quindi, la traduzione adeguata dipende dal contesto e dalla situazione.
Esempio 1:
Giusto per mettere i puntini sulle i, voglio dirvi che il conto totale del ristorante, diviso 4, è di 19 euro e 99 centesimi.Just to dot all my i’s and cross all my t’s, I want to tell you that the total restaurant bill, divided by 4, is 19 euro and 99 cents.
Esempio 2:
Giorgia, ho capito cosa devo fare. Non c’è bisogno di ripetere tutto e mettere i puntini sulle i.Giorgia, I understand what I should do. There is no need to repeat everything and be nitpicky.
Esempio 3:
Il mio capo è uno preciso. Mi ha telefonato dieci volte oggi e, per mettere i puntini sulle i, mi ha anche chiamato nel suo ufficio.My boss is one who is very precise. He called me ten times today, and to make sure I dot all my i’s and cross all my t’s, he also called me into his office.