| Fabrizio: | Quest’anno hai seguito il Festival di Sanremo? Parlo della settantaseiesima edizione, quella condotta da Carlo Conti. Lo sanno tutti che è l’appuntamento televisivo per eccellenza in Italia! Nato nel 1951 e ospitato stabilmente al Teatro Ariston dal 1977, Sanremo non è solo una gara musicale: è un evento culturale e mediatico, quasi un rito collettivo. Spesso rappresenta per gli artisti un trampolino di lancio verso carriere internazionali. Non puoi dirmi che non l’hai visto! ! |
| Olinda: | Sì, l’ho visto, ma solo l’ultima serata, quella in cui ha vinto Sal Da Vinci con il brano intitolato “Per sempre sì”. |
| Fabrizio: | E condividi questo risultato? |
| Olinda: | Hai toccato un tasto dolente. Diciamo che la canzone è orecchiabile. Però non la trovo particolarmente profonda. |
| Fabrizio: | Ma dai! Parla di matrimonio, di una promessa eterna. Un brano non deve essere per forza una poesia, dal testo impegnativo! La musica è anche ritmo, energia, partecipazione, emozione. |
Good luck, fingers crossed, break a leg
In bocca al lupo
To do a lap, take a stroll/car ride
Fare un giro
It’s your turn
Tocca a te
What’s cooking?
Cosa bolle in pentola?
Nothing new under the sun
Niente di nuovo sotto il sole
To be worth it
Valere la pena
To stay up late, till the wee hours
Fare le ore piccole
All in all, all things considered
Tutto sommato
To be born with a silver spoon in your mouth
Nascere con la camicia
And so on, etc., and all that jazz
E compagnia bella
To die, to push up daisies
Andare a sentire cantare i grilli
To waste time
Perdere tempo
Tough luck, too bad, to have to deal with something/do without
Attaccarsi al tram
On the spot
Su due piedi
The moral of the story
La morale della favola
You can say that again
Poter dirlo forte
That’s for sure, there’s no doubt about it
Non ci piove