| Carmen: | È giovedì, 29 ottobre 2026. State ascoltando una nuova puntata del nostro programma settimanale di livello intermedio, News in Slow Italian. |
| Mario: | Un caloroso benvenuto a tutti i nostri ascoltatori! |
| Carmen: | Come sempre, iniziamo la trasmissione parlando di attualità. La nostra prima notizia riguarda le elezioni più importanti della storia di Israele. I risultati definitivi potrebbero richiedere diversi giorni e il sistema politico israeliano lascia ai partiti minori il ruolo di potenziali kingmaker. Ci sposteremo, poi, in Europa. Le proteste studentesche hanno scosso la Francia. I manifestanti chiedono strutture scolastiche migliori e un futuro più sicuro. Il governo francese li ascolterà? E, cosa ancora più importante, sarà in grado di soddisfare le loro richieste? La nostra rubrica scientifica è dedicata a uno studio che dimostra che infrangere le regole, come fanno le “mele marce”, può essere contagioso all'interno di una società. E concluderemo la prima parte della trasmissione con una conversazione su un nuovo premio letterario che incoraggia apertamente la scrittura assistita dall'IA. |
| Mario: | Ultimamente, la natura contagiosa del comportamento delle “mele marce” che infrangono le regole è diventata un tema dominante della politica. Sei d'accordo, Carmen? |
| Carmen: | Fammi un esempio. |
| Mario: | Va bene, che ne dici di questo: quando un leader di primo piano riesce a violare le norme democratiche consolidate, per esempio aggirando i controlli istituzionali, rifiutandosi di accettare i risultati elettorali o usando gli ordini esecutivi come un'arma. Il risultato: il suo comportamento diventa un modello da seguire per i suoi alleati politici. |
| Carmen: | Non credo che lo studio riguardasse leader di primo piano. E non credo che si possa applicare il concetto di “mela marcia” a leader di primo piano che si comportano in questo modo. Esistono definizioni molto più precise adatte a loro. Ma non addentriamoci in questa discussione adesso. Continuiamo con le anticipazioni. |
| Mario: | L’argomento grammaticale di oggi è Introduction to Present Subjunctive. Lo esploreremo parlando del riconoscimento europeo Igp al Capocollo di Martina Franca, in Puglia e all’Olio dei Colli di Bologna. Due prodotti diversi, uniti dal legame forte con il proprio territorio. Nel finale useremo l’espressione idiomatica del giorno: Essere una pacchia attraverso un dialogo dedicato ai bar di quartiere, presidi di socialità che per generazioni hanno scandito la vita e le abitudini degli italiani e che, stando a diversi articoli, oggi attraversano una crisi. |
| Carmen: | E ora… si alzi il sipario! |
I primi risultati elettorali lasciano intravedere un clima di incertezza politica in Israele, senza un chiaro vincitore
Le elezioni nazionali tenutesi martedì in Israele hanno portato a un risultato inconcludente. Né il blocco del Likud del primo ministro Benjamin Netanyahu né il suo principale rivale, il partito Yashar di Gadi Eisenkot, hanno ottenuto la maggioranza parlamentare. Gli exit poll fanno prevedere un periodo di intense trattative per la formazione di una coalizione, lasciando nel frattempo Netanyahu alla guida del governo ad interim.
Le reazioni sono state contrastanti in Israele e in Cisgiordania. Alcuni sperano che un nuovo governo possa affrontare le ingiustizie di lunga data, mentre altri rimangono scettici sulla possibilità di un cambiamento significativo. Un risultato chiaro è stata la massiccia partecipazione dei cittadini arabo-israeliani. I partiti a guida araba potrebbero conquistare un numero storico di seggi alla Knesset.
Il Presidente israeliano Isaac Herzog deciderà presto a chi affidare l'incarico di formare un governo. Finora, entrambi i principali blocchi si sono rifiutati di includere i partiti arabi in un futuro governo. Tuttavia, molti elettori considerano tale inclusione essenziale per l'unità nazionale. Un'altra questione controversa riguarda l'indagine sugli eventi
La Francia sta attraversando una massiccia ondata di proteste guidate dai giovani. Centinaia di migliaia di persone stanno scendendo in piazza per protestare contro le classi sovraffollate e la carenza di insegnanti. I manifestanti chiedono strutture scolastiche migliori e un futuro più sicuro, mentre il costo della vita continua ad aumentare. Le proteste sono dovute ai tagli al bilancio e agli stipendi e a un impopolare piano di risparmio previsto per il 2027.
Molti manifestanti sostengono che i tagli aggravino le disuguaglianze economiche e sociali, mentre la ricchezza rimane fortemente concentrata tra le fasce più anziane e benestanti della popolazione. Sebbene la spesa pubblica della Francia rimanga tra le più elevate d'Europa, gran parte è destinata alle pensioni e alla previdenza sociale. Gli esperti chiedono maggiori investimenti nell'istruzione e nella sanità.
Il governo ha risposto con una combinazione di repressione da parte della polizia e un dialogo limitato, ma non ha offerto soluzioni concrete. Gli analisti indicano il deficit di bilancio, i vincoli fiscali, la paralisi politica e un'inadeguata distribuzione della ricchezza come i principali ostacoli per rispondere alle
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Uno studio pubblicato la scorsa settimana sulla rivista Proceedings of the Royal Society B mette in discussione l'idea che infrangere le regole sia un comportamento limitato a poche "mele marce". In un esperimento online, i partecipanti potevano ottenere ricompense economiche più elevate aggirando le regole di un compito. Lo studio dimostra, invece, che il mancato rispetto delle regole può diffondersi rapidamente all'interno dei gruppi.
La ricerca ha coinvolto 750 partecipanti statunitensi, suddivisi equamente tra Democratici e Repubblicani. Quando i partecipanti osservavano altre persone commettere piccole violazioni delle regole, aumentava leggermente anche la loro tendenza a infrangerle. Assistere a palesi violazioni delle regole portava a un aumento significativo dei comportamenti di non conformità, con alcuni individui che arrivavano a commettere più violazioni di quelle che avevano osservato.
Le simulazioni al computer hanno suggerito che una minoranza di persone che infrangeva le regole in misura crescente poteva rapidamente innescare un mancato rispetto generalizzato delle regole all'interno dei gruppi. Tuttavia, circa un terzo dei partecipanti ha rispettato costantemente le
La scorsa settimana, la Francia ha lanciato un nuovo premio letterario, il Prix Pascal de Littérature IA, in un momento di crescente dibattito sul ruolo dell'intelligenza artificiale nella scrittura. La polemica si è intensificata dopo che un autore canadese-haitiano è stato accusato di aver utilizzato l’intelligenza artificiale per scrivere il suo romanzo. Sebbene egli abbia negato l’accusa, il suo editore ha successivamente confermato il ricorso all’intelligenza artificiale e ha interrotto i rapporti con lui.
A differenza dei concorsi tradizionali, il Prix Pascal incoraggia apertamente la scrittura assistita dall’IA. Richiede semplicemente ai partecipanti di presentare sia i propri manoscritti sia i dossier tecnici che descrivono in dettaglio gli strumenti di IA utilizzati, compresi i modelli linguistici più diffusi. Gli organizzatori privilegiano la trasparenza rispetto all’occultamento. Sono invitati tutti gli scrittori francofoni del mondo.
Fondato da imprenditori del settore tecnologico, il premio non offre alcuna ricompensa in denaro, ma promette solo di fornire assistenza nella pubblicazione. L'iniziativa ha suscitato polemiche, poiché attualmente la legge francese non preved
L’Europa premia i sapori italiani: il Capocollo pugliese e l’Olio bolognese
| Carmen: | Hai saputo che di recente l’Unione europea ha riconosciuto la denominazione Igp sia al Capocollo di Martina Franca, in Puglia, che all’Olio dei Colli di Bologna? Sono entrambi prodotti eccezionali, anche se diversi, e sono accomunati da un forte legame con il territorio. Trovo bellissimo che sia proprio l’Europa a riconoscere il valore di queste tradizioni! |
| Mario: | Sì, ma non esageriamo! Abbiamo davvero bisogno di un marchio europeo per sapere se un salume o un olio italiano sono buoni? |
| Carmen: | Certo che ne abbiamo bisogno. |
| Mario: | Io preferisco assaggiare un prodotto prima di giudicarlo. |
| Carmen: | Anch’io! Ma quando compriamo un prodotto confezionato che non conosciamo, non sempre abbiamo la possibilità di assaggiarlo prima. |
| Mario: | Su questo, hai ragione! |
| Carmen: | Ecco perché esiste l’Igp, cioè Indicazione geografica protetta. Rappresenta un supporto a identificare prodotti legati a un territorio e realizzati secondo regole precise. È importante che il consumatore conosca queste garanzie. |
| Mario: | D'accordo, ma se ogni specialità ha bisogno di un riconoscimento, rischiamo di trasformare la gastronomia in una gara a chi colleziona più certificati e bollini! |
| Penso che Alessandro Baricco scriva molto bene. I think that Alessandro Baricco writes very well. Temo che loro dormano ancora. I’m afraid they are still sleeping. Crediamo che lei parli un buon italiano. We believe that she speaks good Italian. |
In Italian, the subjunctive is mostly used in the dependent clause of a two-clause sentence and it is introduced by verbs in the indicative that express a wish desire, a demand, or a hope: desiderare, preferire, sperare, suggerire, volere, pensare, dubitare, etc..
| L’insegnante suggerisce che gli studenti prendano appunti. The teacher suggests that the students take notes. Spero che tutti paghino le tasse. I hope that everyone pays taxes. I suoi genitori vogliono che lui passi l’esame. His parents want him to pass the exam. |
The present subjunctive is formed by adding the appropriate endings to the infinitive stem. There are different endings for –are, -ere, and –ire verbs. Verbs ending with –ire that insert –isc– in the present indicative also do so in the present subjunctive.
Ascoltare | Prendere | Partire | Finire | |
Che io | ascolti | prenda | parta | finisca |
Che tu | ascolti | prenda | parta | finisca |
Che lui/lei | ascolti | prenda | parta | finisca |
Che noi | ascoltiamo | prendiamo | partiamo | finiamo |
Che voi | ascoltiate | prendiate | partiate | finiate |
Che loro | ascoltino | Prendano | partano | finiscano |
Verbs ending in –care and –gare add h to all forms of the present subjunctive to retain the hard sound of c or g.
| Speriamo che l’Inter giochi bene. Let’s hope Inter plays well. Preferiamo che non paghiate voi. We prefer that you don’t pay. |
The subjunctive is used when the main clause and the subordinate clause have two different subjects. An infinitive is used if there is no change of subject.
| Non voglio aspettare a lungo. I don’t want to wait for so long. Non voglio che tu aspetti a lungo. I don’t want you to wait for so long. |
Reflexive pronouns in the subjunctive precede the verb as in the indicative.
| Patrizia spera che voi vi divertiate. Patrizia hopes you have fun. Patrizia spera di divertirsi. Patrizia hopes to have fun. Noi vogliamo che loro si alzino in tempo. We want them to get up on time. Noi vogliamo alzarci in tempo. We want to get up on time. |
Il bar di quartiere: un pezzo d’Italia che scompare?
| Mario: | Qualche giorno fa ho letto alcuni articoli che mi hanno lasciato di stucco. Pare che nel nostro Paese sia in corso una crisi silenziosa dei bar di quartiere, quei locali che per generazioni hanno accompagnato la vita degli italiani. E i numeri sono impressionanti! Secondo il Rapporto FIPE 2026, uno studio annuale sull’andamento del settore, nel 2025 hanno chiuso oltre 10.500 bar, mentre ne sono stati aperti appena 3.950. Il risultato? Una perdita netta di quasi 6.600 attività in un solo anno. A me sembra un dato allarmante, perché stiamo rischiando di perdere un pezzo della nostra identità nazionale. |
| Carmen: | Non stai esagerando un po’? |
| Mario: | Per niente! Per noi italiani il bar è molto più di un posto dove bere un caffè. Entri, saluti il barista, leggi il giornale e magari finisci per discutere di politica con qualcuno appena conosciuto. Che pacchia avere un posto così, dove sentirsi a casa senza bisogno di invito né di appuntamento! |
| Carmen: | È vero, ma il fatto che il settore sia in difficoltà non significa che i bar siano destinati a scomparire. Forse stanno semplicemente cambiando, proprio come le nostre abitudini. |
| Mario: | Beh, il consumo di caffè non mi sembra diminuito. |
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Per estensione la locuzione può indicare una circostanza fortunata: avere un passaggio fino a casa è stata una pacchia. Con riferimento al cibo, invece, la frase può anche essere utilizzata per indicare quando si possiede da mangiare e da bere in grande quantità.
Proprio da quest’ultimo significato “pacchia” avrebbe preso origine. Pacchiare è un verbo che vuole dire mangiare e bere con ingordigia e probabilmente ha qualche connessione con la parola latina “pabula”, ovvero mangiare. Un termine dapprima usato per indicare i pascoli e poi dal quale hanno avuto origini altre voci dialettali soprattutto nell’Italia settentrionale. Alcuni esempi possono essere le parole “paciar”, che in veneto vuol dire muovere le mascelle, oppure “pacciada” che in dialetto milanese significa mangiata colossale.
A livello puramente letterale, la locuzione essere una pacchia potrebbe essere tradotta come: to be a pacchia. Con ogni probabilità, un pubblico anglofono non capirebbe il significato di questo insieme di parole, dato che il termine “pacchia” è inesistente. Ad ogni modo, un equivalente semantico più appropriato nella lingua inglese ci è offerto dalle espressioni: to be a piece of cake, to have it easy oppure, to be fun.
Esempio 1:
Molti stranieri credono che Italia sia una pacchia, che si lavora poco e si fanno molte vacanze. Io invece rispondo che non è vero quel che si dice e che la bella vita si fa altrove.Many foreigners think that life in Italy is a piece of cake, that people do not work a lot and they take a lot of vacation. I, on the other hand, reply that this is not true and that the good life is done elsewhere.
Esempio 2:
Giorgio ha avuto la fortuna di cambiare lavoro e adesso guadagna tantissimo. Lui mi ha raccontato che ora la sua vita è una pacchia.Giorgio had the good fortune of changing jobs and now he earns a lot. He told me that now his life is a lot of fun.
Esempio 3:
Da quando in classe è arrivato il nuovo supplente, un uomo con poca iniziativa e voglia di lavorare, per i ragazzi è una pacchia. Adesso studiano poco e durante le ore di lezione non fanno altro che parlare e scherzare.From when the new substitute teacher arrived, a man with little initiative and desire to work, the kids have it easy. Now they do not study very much and during class time they do not do anything other than talk and joke around.
- Spero che tu (prendere) un buon voto in italiano.
- Noi pensiamo che lui (suonare) il pianoforte molto bene.
- Marco preferisce che noi (restare) a casa per il fine settimana.
- Lui crede che loro (leggere) poco.
- È giusto che voi (mangiare) quello che volete.
- Sono felice (tornare) a casa sabato.
- Insisto che tu (leggere) questo articolo.
- Spero che Marta (telefonare) a Fabio.
- Serena pensa che Massimo (meritare) di più.
- Spero che qualcuno mi (aiutare) alla stazione.
Example:
| Mia sorella/volere/io/condividere/lo shampoo Mia sorella vuole che io condivida lo shampoo |
- Mio padre/desiderare/io/studiare/matematica
- Io/sperare/Laura e Matteo/non trasferirsi
- Noi/sperare/i ragazzi/vedere/un bel film
- Lei/insistere/Marco/partire/con noi
- Stefano/sperare/lei/telefonare/stasera
- Roberto e Maria/preferire/noi/ordinare/una pizza
- I miei genitori/suggerire/io/cercare/un appartamento in centro
- Loro/pensare/Patrizia/abitare/ a Milano
- Voi/credete/Silvia/dormire/fino a tardi
- Mio fratello/preferire/loro/viaggiare/di giorno