| Carmen: | È giovedì, 29 gennaio 2026. Benvenuti a una nuova puntata del nostro programma settimanale di livello intermedio, News in Slow Italian. Un saluto a tutti! Ciao Mario! |
| Mario: | Ciao Carmen. Un caloroso benvenuto a tutti i nostri ascoltatori! |
| Carmen: | Come sempre, la prima parte della puntata è dedicata all’attualità. Inizieremo con l’analisi di un imponente accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e l’India. Proseguiremo con una conversazione sulla crescente crisi del debito che sta interessando i paesi più ricchi del mondo. Si tratta di un fenomeno che minaccia fortemente la stabilità e la crescita economica globale. Nella sezione scientifica approfondiremo alcuni studi particolarmente affascinanti che mostrano come il dispotismo emerga sia tra gli esseri umani sia nel mondo animale. E concluderemo la prima parte della puntata con una riflessione sul termine “wine mom”, oggi usato come insulto nei confronti dei manifestanti anti-ICE. |
| Mario: | Sono tutti argomenti che promettono un confronto vivace ed interessante, ma devo ammettere che sono particolarmente incuriosito dagli studi sul dispotismo. |
| Carmen: | Come mai? |
| Mario: | Non saprei… forse perché dimostrano che il dispotismo non è un’esclusiva dell’essere umano. In fondo, stessi istinti, specie diverse. |
| Carmen: | Può darsi. Ne parleremo meglio più avanti nella puntata. Ma ora raccontaci di cosa ci occuperemo nella seconda parte del programma. |
| Mario: | La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L’argomento grammaticale di oggi è Adverbs of Quantity. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato al nuovo film del comico Checco Zalone, che ha battuto un record speciale: è il film con più incassi nella storia del cinema italiano. Nel finale ci soffermeremo sull’espressione idiomatica di oggi: Tirare in ballo. La troverete nel dialogo dedicato a un’importante mostra che apre a Roma il 31 gennaio, dedicata al celebre cantautore siciliano Franco Battiato: un artista che, con le sue canzoni, ha segnato profondamente la storia della musica italiana. |
| Carmen: | Benissimo. E ora… che si apra il sipario! |
L’UE e l’India firmano un importante accordo di libero scambio per contrastare la turbolenza del commercio globale
Martedì, la Commissione europea e l’India hanno annunciato un accordo di libero scambio di portata storica, che prevede una forte riduzione dei dazi su un’ampia gamma di prodotti, tra cui automobili, vino, macchinari e farmaci. L’intesa riguarderà il 25% del prodotto interno lordo mondiale ed eliminerà o ridurrà le tariffe sul 96% delle esportazioni dell’UE verso l’India.
A beneficiarne in modo particolare saranno le case automobilistiche europee. I dazi indiani passeranno dal 110% al 10%. Restano, però, esclusi i prodotti agricoli più sensibili, come carne bovina e di pollo, riso e zucchero. Per evitare uno stallo nei negoziati, i rappresentanti dell’UE hanno adottato un approccio pragmatico, aggirando i settori politicamente più delicati pur di arrivare a un accordo.
L’intesa riflette la volontà di Bruxelles e di Nuova Delhi di aprire nuovi mercati in un contesto segnato dalle minacce tariffarie degli Stati Uniti e dai controlli sulle esportazioni imposti dalla Cina. L’accordo arriva dopo una serie di recenti intese commerciali tra l’UE e il Mercosur, il Messico, l’Indonesia e la Svizzera, oltre a quelli firmati dall’India con Regno Unito, Nuova Zelanda e Oman.
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Una crisi del debito sempre più grave incombe sulle economie più ricche del mondo, mettendo a rischio la stabilità e la crescita economica globale. Se in passato l’eccessivo indebitamento era soprattutto un problema dei Paesi più poveri, oggi livelli record di debito nelle principali economie mondiali costringono gli Stati a dirottare risorse dai servizi essenziali, come sanità e infrastrutture, per far fronte ai costi elevati degli interessi.
La situazione è aggravata dall’invecchiamento della popolazione, dalla crescita economica rallentata e dall’aumento delle spese militari legato alle tensioni geopolitiche. In Giappone il debito pubblico supera ormai il doppio della produzione economica annua, mentre il debito nazionale degli Stati Uniti ha raggiunto i 38 mila miliardi di dollari, pari a circa il 125% del PIL. I tentativi di contenere la spesa in Paesi come Italia e Francia hanno già provocato forti tensioni politiche.
Le recenti decisioni del Giappone di allontanarsi dalla politica dei tassi di interesse ultra bassi, insieme alle promesse dell’amministrazione statunitense di aumentare la spesa pubblica, hanno scosso i mercati e spinto verso l’alto i tassi di interesse a livello
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Un articolo pubblicato dalla BBC il 23 gennaio mette in luce sorprendenti parallelismi tra le società dispotiche animali e quelle umane. In primo luogo, prende in esame uno studio condotto negli anni Cinquanta dall’ecologo britannico Peter Crowcroft, famoso per aver documentato il regno tirannico di un topo che chiamò Bill. Crowcroft osservò come dinamiche di dominio e aggressività richiamassero quelle dei dittatori umani.
Lo studio ha ispirato altri ricercatori, che hanno scoperto che i topi instaurano rapidamente gerarchie di potere, con i più aggressivi che spesso emergono come figure dominanti. Inoltre, hanno stabilito che il dispotismo è comune anche tra babbuini, formiche, manguste e altri animali. In queste società, spesso i leader monopolizzano risorse e partner riproduttivi.
Non tutte le società animali, però, sono governate da tiranni. La scimmia muriqui del nord del Brasile, ad esempio, vive in una società pacifica ed egualitaria, in cui cooperazione e pazienza sono la norma. Questi studi mettono in evidenza sia i rischi del dispotismo sia le possibili alternative. Offrono, inoltre, spunti di riflessione anche per le società umane che valorizzano la cooperazione invece del
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In una tendenza che poteva svilupparsi solo negli Stati Uniti, l’espressione “wine mom”, legata alle donne che bevono Chardonnay, è stata riutilizzata come insulto politico. Di recente, alcuni commentatori di Fox News hanno denunciato “bande organizzate di wine mom” che protestano contro l’ICE, dipingendole come “donne bianche presuntuose” che brandiscono allo stesso tempo passeggini e tattiche da antifa.
Un tempo riferimento leggero alle mamme che si concedono una pausa, “wine mom” oggi è carico di accuse di snobismo. Il vino, dopotutto, è considerato la bevanda dello snob intellettuale, del cosiddetto “circolo Brie e Chablis”.
Anche la cultura pop rafforza questa immagine, consacrando il vino come la scelta delle donne in difficoltà e degli uomini dai costumi discutibili, mentre la vera mascolinità americana sarebbe riservata a birra e superalcolici. Così, mentre il Paese litiga su chi beve cosa, il vino resta ironicamente un’arma politica utile nelle interminabili battaglie culturali americane.
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Zalone da record: Buen Camino fa la storia del cinema italiano
| Carmen: | Nelle ultime settimane i giornali hanno parlato molto dell’ultimo film di Checco Zalone, Buen Camino. Il motivo è semplice e clamoroso: è diventato il film che ha incassato di più nella storia del cinema italiano. Checco Zalone, in realtà, si chiama Luca Medici: è pugliese, ha 48 anni e negli ultimi decenni è stato uno dei comici di maggior successo, prima in televisione e poi al cinema. Nel suo ultimo film interpreta un ricco erede che decide di intraprendere il Cammino di Santiago, in Spagna, per cercare la figlia adolescente e convincerla ad abbandonare l’idea di percorrerlo a piedi. La premessa è semplice ed è costruita apposta per far incontrare personaggi molto diversi lungo lo stesso percorso e innescare gag comiche “a raffica”. Il film ha incassato, a occhio e croce, 69 milioni di euro e, per questo, molti lo stanno già definendo il film più visto di sempre nel nostro Paese. |
| Mario: | Fermati un attimo! Un record di incassi non si traduce necessariamente nello stesso risultato in termini di pubblico. |
| Carmen: | In che senso? |
| Mario: | Il successo al cinema si misura anche dai biglietti venduti. E, su quel fronte, i numeri di Buen Camino sono piuttosto lontani da quelli dei grandi successi del passato. |
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Following is a suggestive list of some common adverbs of quantity:
abbastanzaSono abbastanza contenta qui.I am sufficiently happy here. |
almenoPromettimi almeno che ci penserai.At least promise me you'll think it over. |
appenaPuoi parlare un po’ più forte? Ti sento appena!Can you talk a little louder? I can barely hear you! Leonardo mi ha appena chiamato. Leonardo just called me. |
assaiLa pasticceria di mia zia è assai popolare tra la gente del quartiere. My aunt’s pastry shop is extremely popular with the people in the neighborhood. |
menoQuesto progetto è meno importante rispetto a quello che abbiamo appena finito.This project is less important compared to the one we just finished. |
moltoQuell’uomo è un dottore molto prestigioso.That man is a very prestigious doctor. |
parecchioQuesta primavera ha piovuto parecchio.This spring it rained a lot. |
per lo piùSi occupa per lo più di studi sul Medio Oriente.He works mainly on Middle Eastern studies. |
piùSecondo me, parlare è più difficile che scrivere.In my opinion, speaking is more difficult than writing. |
piuttostoL’incontro è stato piuttosto aggressivo.The encounter was rather aggressive. |
pocoBeatrice non sta bene e oggi ha mangiato poco.Beatrice isn’t feeling well and today she ate little. |
tantoIl film è stato tanto commovente che non sono riuscita a trattenere le lacrime.The film was so touching that I couldn’t keep myself from crying. |
troppoHo aspettato troppo e ormai ho perso l’occasione di poterle parlare.I’ve waited too long and now I missed my chance to talk to her. |
La grande mostra di Battiato a Roma
| Mario: | Hai saputo che il 31 gennaio aprirà a Roma una grande mostra dedicata a Franco Battiato? Si terrà al Museo nazionale delle arti del XXI secolo, nel quartiere Flaminio. Pare che verranno esibiti materiali inediti, copertine, cimeli e verrà allestita perfino un’area centrale per ascoltare la sua musica in alta fedeltà. La mostra arriva a quasi cinque anni dalla scomparsa del cantautore nato in Sicilia nel 1945. Negli anni Sessanta Battiato si trasferì a Milano, dove entrò nel mondo musicale e iniziò un’intensa fase di sperimentazione. Lavorò sull’elettronica e sulla ricerca sonora; poi, all’inizio degli Ottanta, riuscì in qualcosa di rarissimo: diventare popolare senza rinunciare alla complessità. |
| Carmen: | Hai tirato in ballo una parola chiave: complessità. Ed è proprio lì che nasce una critica che sento spesso nei riguardi di Battiato: “Scriveva per gli intellettuali”. |
| Mario: | Ma no! |
| Carmen: | Su, dai! I suoi testi sono pieni di riferimenti, parole insolite, immagini che non si comprendono facilmente. |
| Mario: | Forse è vero, ma solo fino a un certo punto. |
| Carmen: | Se ti serve una laurea per capire un brano, allora la canzone rischia di diventare un club per pochi. |
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Utilizzando la metafora della danza, la locuzione tirare in ballo evoca l’immagine di una persona che a malincuore si lascia trascinare sotto i riflettori di una pista da ballo.
L’espressione tirare in ballo potrebbe essere tradotta letteralmente come to throw into dance, un insieme di parole che in inglese non ha alcun significato. Una traduzione semanticamente più appropriata è offerta dalle espressioni to bring (something) into play, o, in alternativa: to bring (something) up.
Esempio 1:
Quando litigo con mia moglie lei tira sempre in ballo quella volta che, avendo dimenticato il nostro anniversario di matrimonio, invece di andare a cena con lei, sono andato a giocare a calcetto con gli amici.Whenever I argue with my wife, she always brings up that one time when I, having forgotten our wedding anniversary, went playing foosball with my friends instead of taking her to dinner.
Esempio 2:
Il direttore del teatro ha tirato in ballo il maltempo per giustificare lo scarso successo di pubblico dell'ultima stagione.The theater’s director brought into play bad weather to explain the modest turnout over the past season.
Esempio 3:
Ogni volta che si manifestano questi violenti temporali, e si profila un rischio di allagamenti in tutto il paese, molti tirano in ballo la necessità di elaborare una migliore politica di investimenti orientata al sistema infrastrutturale.Each time we get these heavy rainstorms, and the risk of flooding looms large throughout the country, many people bring up the need for a better investment policy geared to infrastructure.
| più, appena, poco, parecchio, meno, almeno, troppo, molto, assai, abbastanza |
- Hai studiato e domani a scuola saranno guai! (poco, molto)
- Probabilmente, se fosse stato giovane, sarebbe stato scelto per il ruolo principale. (più, parecchio)
- L’autore è felice che il suo nuovo libro sia amato dai ragazzi. (abbastanza, molto)
- I vestiti qui costano . Andiamo altrove. (troppo, assai)
- Questo libro mi pare interessante e penso che lo leggerò durante il fine settimana. (poco, assai)
- Ti sei preparato ? Pensi di poter affrontare l’esame con tranquillità? (abbastanza, almeno)
- La mostra si concentra sul periodo parigino del pittore. (parecchio, per lo più)
- Conosco Cesare, ma non mi sembra affatto simpatico. (poco, tanto)
- La torta era buona, ma ora ho mal di pancia. (piuttosto, più)
- Ero uscita dall’ufficio, quando notai un uomo che mi si stava avvicinando. (assai, appena)