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2 September 2026

Episode #564

26 August 2026

Episode #563

19 August 2026

Episode #562

12 August 2026

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5 August 2026

Episode #560

29 July 2026

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22 July 2026

Episode #558

15 July 2026

Episode #557

8 July 2026

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma. Oggi è mercoledì 2 settembre 2026. Io sono Mario, qui con voi per commentare alcune delle notizie internazionali e italiane che hanno fatto più discutere in questi giorni.

In apertura, ci occuperemo di Taiwan, dove il 23 agosto il presidente Lai Ching-te ha ricordato l’anniversario della crisi dello Stretto del 1958. A quasi settant’anni da quei bombardamenti, la tensione con Pechino resta alta. Ci sono meno caccia nei cieli, ma più navi governative e operazioni della guardia costiera intorno all’isola.

Passeremo poi agli smart glasses di Meta, sempre più diffusi e sempre più discussi. Nel Regno Unito, cinema, pub e ristoranti stanno introducendo restrizioni per evitare riprese senza consenso. Ma anche negli Stati Uniti monta l’opposizione a questo tipo di tecnologia. I problemi di privacy sono molto difficili da negare, eppure gli smart glasses hanno anche degli aspetti positivi.

Nella seconda parte della puntata, parleremo di una celebre figura del mondo dell’arte. Dal 1° ottobre, Ketty Gottardo guiderà il Dipartimento di arti grafiche del Louvre, coronando una carriera costruita tra musei, università e mercato dell’arte in diversi Paesi. Gottardo è l’ultima di una serie di eccellenze italiane alla guida di importanti istituzioni, e la sua nomina ci dà l’occasione per conoscerle.

Infine, prima di salutarci, torneremo sui passi di un furto di cui avevamo parlato a inizio aprile. All’epoca, il furto fece discutere sia per l’entità del bottino, sia perché fu un’azione molto rapida, durata meno di tre minuti. Ma per fortuna, dopo mesi di indagini, sono stati recuperati i tre quadri di Cézanne, Renoir e Matisse rubati dalla Fondazione Magnani Rocca, vicino a Parma.

Taiwan e Cina: una tensione che cambia forma

2 September 2026
Taiwan e Cina: una tensione che cambia forma
jamesonwu1972 / Shutterstock

Per l’isola di Taiwan, il 23 agosto non è una data qualunque. Quel giorno, nel 1958, la Cina comunista iniziò a bombardare Kinmen, arcipelago controllato da Taiwan che in alcuni punti dista meno di due chilometri dalla costa cinese. Fu l’inizio della “seconda crisi dello Stretto”, l’ultimo grande scontro diretto tra le due parti. Sessantotto anni dopo, il presidente taiwanese Lai Ching-te è tornato a Kinmen per commemorare quella battaglia, ribadendo un principio inscalfibile: Taipei intende difendere ogni parte del territorio sotto il suo controllo. “La pace si garantisce con la forza”, ha detto il presidente taiwanese.

Parole che alludono a una guerra civile mai conclusa con un trattato di pace. Oggi Pechino considera l’isola parte del proprio territorio e promette la riunificazione, senza escludere a sua volta l’uso della forza. A fine luglio, criticando le imminenti esercitazioni militari di Taiwan, il portavoce del ministero della Difesa cinese, il colonnello maggiore Jiang Bin, è stato piuttosto esplicito, definendo le ambizioni indipendentiste di Taiwan come un progetto "destinato a fallire”.

Negli ultimi anni, Pechino ha intensificato la pressione, ma nel 2026 la forma di que

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Dalle tensioni geopolitiche passiamo ora ai conflitti tra tecnologia e diritti. Gli smart glasses di Meta si stanno diffondendo rapidamente, portando con sé un problema che riguarda chiunque possa finire davanti alla loro videocamera: quello della privacy.

Gli smart glasses di Meta e i problemi di privacy

2 September 2026
Gli <i>smart glasses</i> di Meta e i problemi di privacy
PJ McDonnell / Shutterstock

Gli smart glasses, messi a punto da Meta insieme a Ray-Ban e Oakley, materializzano un immaginario che ha popolato per decenni la fantascienza, così come i film di spionaggio. Occhiali ipertecnologici, potenziati dall’intelligenza artificiale. Ma proprio da quell’immaginario nasce anche la consapevolezza di problemi etici che non spariscono certo dietro l’eleganza del design o il prestigio dei marchi coinvolti.

Nel Regno Unito, ad esempio, gli smart glasses di Meta stanno ricevendo critiche crescenti. Il 20 agosto la UK Cinema Association ha confermato che diversi cinema hanno vietato o limitato l’uso degli occhiali dotati di videocamera. Alla base di queste decisioni ci sono due rischi: il primo è che gli spettatori in sala siano ripresi senza consenso, il secondo è che a essere ripresi illegalmente siano gli stessi film proiettati in sala. Ai cinema si stanno inoltre unendo pub e ristoranti, sempre in nome della tutela della privacy.

Il problema nasce soprattutto dall’aspetto discreto di questo accessorio. Gli smart glasses possono filmare senza che chi si trovi inquadrato ne sia consapevole, come invece accade con uno smartphone o una telecamera. Un piccolo LED luminoso dovrebbe s

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Lasciamo ora la tecnologia e passiamo alla cultura, con una nomina che riguarda da vicino l’Italia. Dal primo ottobre, infatti, una storica dell’arte italiana entrerà ai vertici del Louvre di Parigi.

Ketty Gottardo, l’eccellenza italiana ai vertici del Louvre

2 September 2026
Ketty Gottardo, l’eccellenza italiana ai vertici del Louvre
Jo Snow / Shutterstock

Dal primo ottobre, il Dipartimento di arti grafiche del Louvre avrà una direttrice italiana. È Ketty Gottardo, scelta per guidare una delle sezioni più specialistiche del museo parigino. Ad approvare la candidatura è stato il ministero della Cultura francese su indicazione del presidente del Louvre, Christophe Leribault.

Gottardo è originaria della provincia di Venezia, città che, quanto ad arte e cultura, è tra le più importanti d’Europa. La sua formazione è però avvenuta a Udine, dove ha studiato Conservazione dei beni culturali. Dopo la laurea, Gottardo ha iniziato la carriera professionale proprio al Louvre, nel 1999, lavorando alla catalogazione dei disegni italiani. Negli anni successivi ha perfezionato gli studi a Londra, conseguendo master e dottorato in storia dell’arte al Courtauld Institute.

Una carriera nata in Italia e vissuta all’estero, alternando musei, ricerca e mercato dell’arte. Ketty Gottardo ha lavorato al Getty Museum di Los Angeles, al Victoria and Albert Museum di Londra e poi presso la sede parigina di Christie’s, dove ha diretto per diversi anni il dipartimento dei disegni antichi.

Negli ultimi anni il centro della sua attività è stata nuovamente Londra, i

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Continuiamo a parlare d’arte, questa volta con una notizia che riguarda un furto a lieto fine. Dopo cinque mesi di indagini, sono stati recuperati i tre quadri di Cézanne, Renoir e Matisse sottratti a marzo alla Fondazione Magnani Rocca.

Recuperati i quadri di Cézanne, Matisse e Renoir rubati alla Fondazione Magnani Rocca

2 September 2026
Recuperati i quadri di Cézanne, Matisse e Renoir rubati alla Fondazione Magnani Rocca
By Pierre-Auguste Renoir - Google, Public Domain, Link, (Cropped)

Ci sono voluti cinque mesi per trovare i quadri rubati lo scorso marzo dalle sale della Fondazione Magnani Rocca, in provincia di Parma. Cinque mesi per riavvolgere il filo di un furto durato meno di tre minuti. Un colpo tanto rapido quanto clamoroso, che aveva visto i ladri portare via tre capolavori di Cézanne, Renoir e Matisse.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono state diffuse nei giorni scorsi, a margine del ritrovamento. Mostrano due uomini con il volto coperto che entrano da una finestra, raggiungono senza esitazione la sala dedicata alla pittura francese e staccano i quadri dalle pareti. Un terzo complice li aspetta all’esterno. I ladri avevano segato le sbarre di un cancello perimetrale e sarebbero poi fuggiti attraverso i campi.

La banda ha però commesso un errore. Quando è scattato l’allarme, è stata abbandonata una quarta opera, un altro Renoir. Questo ha permesso agli investigatori di realizzare sul quadro i rilievi scientifici, alla ricerca di impronte e tracce biologiche. Dopo mesi di indagini, la svolta è arrivata il 14 agosto, durante una serie di perquisizioni disposte dalla Procura di Parma. I tre capolavori sono stati trovati nell’abitazione parmense

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