Cominceremo dal Vaticano, per parlare della prima enciclica di Papa Leone XIV. Il documento si intitola Magnifica Humanitas ed è dedicato all’intelligenza artificiale. Un intervento che incuriosisce sia perché proviene da una importante guida spirituale, sia perché Leone XIV ha una formazione scientifica molto solida.
Passeremo poi all’Ucraina, colpita nelle settimane scorse da un nuovo e pesante attacco russo. Nella notte tra il 23 e il 24 maggio, Kiev e la regione circostante sono state bersaglio di un massiccio stuolo di droni e missili. Cercheremo di capire perché questo attacco è anche un messaggio politico rivolto all’Occidente, nel quadro di una guerra la cui conclusione appare ancora incerta e lontana.
Ci sposteremo poi in Italia, per commentare il risultato a sorpresa delle elezioni comunali di Venezia. A lungo, i sondaggi avevano dato il centrosinistra in vantaggio, ma il centrodestra ha vinto al primo turno. Un trionfo che ha ribaltato i pronostici, insegnando, ancora una volta, che non bisogna fidarsi ciecamente dei sondaggi.
Infine, chiuderemo il nostro viaggio sulla Costiera amalfitana. Nel primo weekend di maggio, Positano e Amalfi sono state invase da migliaia di turisti. Le immagini del grande afflusso di visitatori hanno fatto il giro dei social e sono arrivate anche sulla stampa internazionale. Dietro quelle scene c’è un problema che non sembra più rimandabile: come si protegge un luogo bellissimo quando proprio la sua bellezza rischia di renderlo invivibile?
Papa Leone XIV ha pubblicato la sua prima enciclica, e ha scelto di dedicarla all’intelligenza artificiale, una delle questioni più urgenti del nostro tempo. Magnifica Humanitas, questo il titolo del documento, parla della “custodia della persona umana” nell’epoca dell’intelligenza artificiale. La scelta è di per sé significativa: all’inizio del suo pontificato, Leone XIV mette subito al centro il rapporto tra progresso tecnologico e dignità umana.
Per farlo, il Papa si è affidato a un’immagine emblematica dell’Antico Testamento: la Torre di Babele. Nella Bibbia, gli uomini costruiscono una torre altissima per raggiungere il cielo. Un progetto fondato sull’ambizione e sul desiderio di superare i limiti umani. Ma quel progetto fallisce: le persone perdono un linguaggio comune, smettono di capirsi e la costruzione si interrompe. Nell’enciclica, Leone XIV usa questa immagine per descrivere il rischio che rappresenterebbe un’intelligenza artificiale fuori controllo. Una tecnologia guidata esclusivamente dalla logica del potere e del profitto. Il Pontefice non considera il progresso tecnologico un male. Riconosce infatti che la tecnologia può curare, educare, connettere le persone e migl
Nella notte tra sabato 23 e domenica 24 maggio, Kiev e la regione che la circonda hanno subito uno degli attacchi russi più pesanti degli ultimi mesi. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, Mosca ha lanciato contro l’Ucraina circa seicento droni e novanta missili di vario tipo, con Kiev come obiettivo principale.
Le esplosioni hanno colpito edifici residenziali, scuole, un mercato, un centro commerciale e una struttura legata alla fornitura d’acqua. Il bilancio delle autorità ucraine parla di almeno quattro morti e oltre novanta feriti.
Oltre ad aver colpito estesamente aree civili, l’attacco sembra avere avuto anche un forte valore simbolico. È difficile non leggerlo alla luce delle recenti operazioni ucraine sul territorio russo, rivolte soprattutto contro obiettivi energetici e industriali legati allo sforzo bellico. Alcuni droni ucraini hanno raggiunto anche Mosca. La stessa parata del Giorno della Vittoria, il 9 maggio, si era svolta sotto forti misure di sicurezza, in un clima segnato dalla minaccia ucraina.
La Russia ha confermato di aver usato il missile ipersonico Oreshnik, un’arma che può trasportare testate convenzionali o nucleari. L’Oreshnik era già stato usato contro
Il 24 e 25 maggio si è votato in vari comuni italiani per il rinnovo dei sindaci. Benché il voto locale sia per definizione legato al territorio, i partiti ne approfittano anche per capire gli umori generali dell’elettorato, tastando il terreno in previsione del voto nazionale.
Uno dei comuni più importanti in cui si è votato è Venezia, dove il risultato finale ha sorpreso molti osservatori. Per settimane, diversi sondaggi locali avevano indicato in vantaggio Andrea Martella, senatore del Partito Democratico e candidato del centrosinistra. L’ipotesi più diffuso era quella di un ballottaggio, il secondo turno previsto quando nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta.
In realtà, non c’è stato bisogno di un ballottaggio, perché a Venezia il centrodestra ha vinto subito, al primo turno. Simone Venturini, 38 anni, ex assessore della giunta guidata da Luigi Brugnaro, è stato eletto sindaco con il 51% dei voti. Martella, invece, si è fermato al 39%. Dodici punti di distanza che marcano una vittoria schiacciante.
Venezia veniva da undici anni di amministrazione Brugnaro: una stagione molto discussa, segnata anche da inchieste giudiziarie. La scelta di Venturini di presentarsi in contin
La Costiera amalfitana è uno dei luoghi più incantevoli d’Italia. Paesi come Positano e Amalfi sono diventati simboli di un certo immaginario mediterraneo: case colorate, strade strette, mare blu, pranzi a base di pesce, hotel eleganti. Al giorno d’oggi, però, questa immagine idilliaca rischia di trasformarsi nel suo contrario. La fama di una località turistica, amplificata dalle storie degli influencer, può diventare quasi una maledizione.
Nel weekend del 1° maggio, le strade di Positano e Amalfi sono state invase da migliaia di turisti, con lunghe code, ingorghi pedonali e traffico sulle strade costiere. Le immagini circolate sui social hanno riaperto il dibattito sul cosiddetto overtourism, ovvero la presenza concentrata di masse di visitatori in luoghi troppo fragili per gestire numeri così grandi. A commentare la tensione è stata anche la stampa straniera, con articoli apparsi sul Telegraph e sul New York Post. Alcuni residenti si sono lamentati su Facebook, dicendo di essere stati costretti a rimanere a casa. “Come cittadini, dobbiamo chiuderci in casa, perché non abbiamo ancora imparato a volare”, ha scritto uno di loro. Parole che riflettono eloquentemente l’impatto problem