Questa volta il nostro percorso inizierà molto lontano. Seguiremo infatti la missione Artemis II, che ha riportato l’uomo nelle vicinanze della Luna per la prima volta dopo più di mezzo secolo. Non c’è stato nessun allunaggio, ma le immagini dallo spazio ci hanno ricordato quanto sia importante riscoprire concetti come unità, collaborazione, e meraviglia.
Dallo spazio, scenderemo poi bruscamente sulla Terra, per raccontare una crisi politica che vede protagonisti Donald Trump e Giorgia Meloni. Due leader che fino a poco fa sembravano essere in grande sintonia, mentre oggi si trovano su posizioni molto più distanti. Una crisi che rispecchia le attuali relazioni tra Stati Uniti ed Europa.
Vedremo poi le nuove norme approvate dal governo Meloni contro le recensioni false online, un fenomeno che ci ricorda come lo spazio digitale sia spesso un “Far West” difficile da regolamentare. Ma poiché coinvolge reputazione, fiducia e soldi delle aziende recensite, la maggioranza di governo ha cercato di porvi rimedio con una legge entrata in vigore da poco.
Concluderemo infine il nostro percorso con uno dei prodotti più tipici dell’Italia. La scorsa settimana, la città di Verona ha ospitato Vinitaly, una delle più importanti fiere internazionali dedicate al vino. Tra padiglioni, bottiglie e qualche polemica, vedremo come è andata questa edizione, uno specchio fedele di come il Paese ama presentarsi al mondo.
Ma diamo inizio al nostro percorso, come vi dicevo, con un breve viaggio nello spazio.
“Stupore, stupore, stupore!” La battuta arriva dal centro di controllo della NASA, e chi ha visto al cinema Project Hail Mary l’ha riconosciuta subito. È infatti un’allusione a Rocky, l’alieno che nel film diventa amico di Ryan Gosling. Stavolta, però, ci sono quattro astronauti veri in collegamento, in viaggio intorno alla Luna.
Per fortuna, a differenza di quanto racconta la trama del film, la missione Artemis II non aveva il compito di salvare l’umanità da un possibile cataclisma. Ma ci ha regalato di sicuro un ritorno al senso di stupore verso i viaggi spaziali. Gli astronauti americani Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, insieme al canadese Jeremy Hansen, hanno riportato l’esplorazione spaziale nei nostri pensieri e nelle nostre conversazioni. Per la prima volta dopo più di mezzo secolo, gli esseri umani sono tornati a viaggiare nelle vicinanze della Luna.
Il viaggio di Artemis II è stato infatti una prova generale per il programma lunare americano: ha testato la capsula Orion, i sistemi di bordo, le comunicazioni e la tenuta dell’equipaggio durante una missione di circa dieci giorni lontana dalla Terra. Una tappa necessaria prima di tornare sulla superficie lunare c
È bastata un’intervista di Donald Trump al Corriere della Sera per far parlare di crisi tra il presidente americano e Giorgia Meloni. Almeno questo è il quadro che emerge leggendo i giornali, da una parte e dall’altra dell’Atlantico. Il New York Times descrive una rottura maturata attorno alla guerra in Iran e alle parole di Trump contro Papa Leone XIV. Il Guardian parla di uno strappo all’interno di un rapporto che in realtà si stava raffreddando da mesi. Ma siamo davanti a una rottura reale, oppure a un allontanamento momentaneo?
Per rispondere, bisogna ricordare da dove si partiva. Fino a poco fa, Meloni era considerata molto vicina a Trump. Una posizione messa in evidenza, il 20 gennaio 2025, dalla sua partecipazione alla cerimonia di insediamento del presidente statunitense. Poi, col passare dei mesi, aveva coltivato con attenzione il rapporto personale con lui. Una posizione in equilibrio tra due sponde, utile sul piano strategico. Permetteva a Meloni di parlare alla destra americana, vicina al suo elettorato, ma senza uscire del tutto dal campo europeo, necessario per la politica estera.
Negli ultimi tempi, però, quel vantaggio, per Meloni, era diventato un problema. La guerra
Quante volte avete scartato un ristorante sulla base di una recensione online? Piattaforme come Tripadvisor hanno costruito la loro fortuna sui pareri degli utenti, facendo della versione online del classico passaparola un modello imprenditoriale. Ma in questo mercato, fatto di stelle, commenti e voti, figurano a volte anche comportamenti un po’ opachi. Le recensioni si possono infatti anche comprare, sia per migliorare la percezione del proprio marchio, sia per danneggiare la concorrenza. Un problema che in Paesi come il Regno Unito è arrivato anche in Parlamento, con una legge approvata nel 2024.
Anche l’Italia è tra i Paesi che stanno provando ad arginare il fenomeno. Dal 7 aprile, infatti, sono entrate in vigore le nuove norme contro le recensioni false nel settore turistico e nella ristorazione. È una misura attesa dalle associazioni di categoria, perché una cattiva reputazione online finisce spesso per tradursi in perdite economiche. Il cliente ha sempre ragione, recita un famoso detto, ma quando il cliente è in realtà un profilo falso che mente… beh, allora le cose cambiano.
La nuova legge prova perciò a mettere alcuni paletti. Una recensione, per essere considerata legittim
A Verona, ogni primavera, c’è un evento che prova a raccontare un pezzo d’Italia attraverso uno dei suoi prodotti più caratteristici: il vino. Si chiama Vinitaly, per l’appunto, e riunisce produttori, politici e compratori da tutto il mondo. L’edizione 2026 si è conclusa lo scorso 15 aprile con numeri importanti, confermando la rilevanza commerciale dell’evento. Erano infatti presenti 4.000 aziende, mentre le presenze complessive sono arrivate a 90.000, con operatori provenienti da 135 Paesi.
Quest’anno, l’atmosfera è stata segnata da una domanda molto concreta: come proteggere e rilanciare il vino italiano in una fase geopolitica così complessa? All’inaugurazione c’erano anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e il ministro delle Imprese, Adolfo Urso. Tutti e tre hanno insistito sullo stesso obiettivo: proteggere il vino italiano e rafforzare la sua presenza sui mercati esteri.
La presenza delle istituzioni si è vista anche martedì, con la visita di Giorgia Meloni. Nel suo intervento, la presidente del Consiglio si è allineata al copione dei suoi colleghi, incassando molti applausi e parole di incoraggiamento mentre gira