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21 January 2026

Episode #532

14 January 2026

Episode #531

7 January 2026

Episode #530

31 December 2025

Episode #529

24 December 2025

Episode #528

17 December 2025

Episode #527

10 December 2025

Episode #526

3 December 2025

Episode #525

26 November 2025

Episode #524

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma! Oggi è mercoledì 21 gennaio 2026. Io sono Chiara, insieme a voi per commentare gli ultimi sviluppi dell’attualità italiana e globale.

Questa settimana, cominceremo il nostro percorso nella capitale del Paraguay, Asunción. Una firma attesa da oltre venticinque anni potrebbe ora ridisegnare gli equilibri del commercio internazionale. Tra applausi e fotografie ufficiali, l’Unione europea e il Mercosur danno forma a un importante accordo economico. Ma dietro ai sorrisi, palpitano timori sociali e nuove sfide ambientali.

In seguito, dopo una breve tappa a Washington, andremo a Roma, per commentare la conferenza stampa con la quale Giorgia Meloni ha dato il benvenuto al nuovo anno. Una conferenza stampa lunga, ma senza possibilità di replica per i giornalisti, quindi senza un vero dibattito democratico.

Lasceremo poi i palazzi istituzionali per conoscere un’antica figura della tradizione italiana: la Befana. Un simbolo di ciclicità e rinascita che, nei giorni scorsi, è stato trasformato in strumento di insulto politico. Racconteremo una vicenda che parla di sessismo e del clima sempre più teso che attraversa una parte del dibattito pubblico.

Infine, per concludere il nostro percorso, visiteremo Cortina d’Ampezzo, che, insieme a Milano, ospiterà il prossimo febbraio la XXV edizione dei Giochi olimpici invernali. Coglieremo l’occasione per ricordare un ospite illustre della “Regina delle Dolomiti”: lo scrittore Ernest Hemingway.

Unione europea e Mercosur, sempre più vicini

21 January 2026
Unione europea e Mercosur, sempre più vicini
Pierre Laborde / Shutterstock

La foto di gruppo è affollata, in questo 17 gennaio. Nella sede della Banca Centrale del Paraguay, a Asunción, ci sono Ursula von der Leyen, António Costa e i massimi rappresentanti dei quattro paesi che compongono il Mercosur: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Dopo lo scatto, un lungo applauso. Poi, su iniziativa dell’anfitrione della cerimonia — il presidente paraguayano Santiago Peña —, i protagonisti di questa giornata storica si prendono per mano, formando una catena. Alle loro spalle, una fila orgogliosa di bandiere.

Dopo oltre 25 anni di trattative, finalmente, c’è qualcosa di conc

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Dopo aver esplorato le implicazioni dell’accordo tra Unione europea e Mercosur, voltiamo pagina e ci spostiamo dall’America del Sud a Roma. Qui, Giorgia Meloni ha recentemente tenuto una conferenza stampa che, pur durando ore, ha lasciato poco spazio a un vero dibattito con i giornalisti.

Meloni non ama le conferenze stampa

21 January 2026
 Meloni non ama le conferenze stampa
Alessia Pierdomenico / Shutterstock

Washington, lunedì 18 agosto. Alla Casa Bianca è in corso un vertice multilaterale sulla guerra in Ucraina. Donald Trump ha fatto accomodare i suoi ospiti nella East Room. Seduti attorno a un lungo tavolo di legno scuro, oltre al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ci sono sette leader europei: il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer, il segretario generale della NATO Mark Rutte, il presidente finlandese Alexander Stubb, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier italiana Giorgia

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Dalla Roma istituzionale, passiamo ora a un simbolo della tradizione popolare: la Befana. Se a Palazzo Chigi la parola si misura tra comunicati e domande predefinite in una rigida coreografia, altrove — nei social e nella vita quotidiana — il linguaggio può trasformarsi in strumento di offesa.

La Befana usata come insulto: una storia di sessismo e cattiva politica

21 January 2026
La Befana usata come insulto: una storia di sessismo e cattiva politica
By Quirinale.it, Attribution, Link

Chi vede l’immagine della Befana per la prima volta — una donna anziana curva, col naso adunco e una scopa sotto il bracciosi chiede inevitabilmente che cosa c’entri con l’Epifania, con i Re Magi, con l’oro, l’incenso e la mirra. La risposta breve è: c’entra poco. Quella lunga, invece, racconta una storia affascinante.

Il 6 gennaio di ogni anno, l’Epifania cristiana celebra la manifestazione di Cristo al mondo, il momento in cui il divino si rende visibile. La tradizione ricorda la visita dei Re Magi a Gesù bambino, simbolo del riconoscimento universale della sua divinità. In Italia, tuttav

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Dalle polemiche passiamo ora alla magia di Cortina, dove Ernest Hemingway trovò ispirazione e rifugio. Qui, tra paesaggi maestosi e atmosfere senza tempo, le montagne raccontano storie di letteratura e mondanità.

La Cortina di Hemingway

21 January 2026
La Cortina di Hemingway
PHLD Luca / Shutterstock

Nella camera che era solito occupare all’Hotel de la Poste, c’è ancora la sua macchina da scrivere, la Royal Quiet Deluxe con cui terminò Across the River and into the Trees. Lo attende, complice, come se lui dovesse tornare da un momento all’altro, dopo una passeggiata nel bosco, per fissare un’idea nata all’improvviso. L’atmosfera è intatta. La luce, morbida e accogliente. Un dialogo armonioso danza tra i mobili. La scrivania, la poltrona verde, il tavolo da pranzo con due sedie, il tallboy, i due letti in legno intagliato, gemelli e vicini. E quel grande armadio a tre ante con lo specchio o

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