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31 December 2025

Episode #529

24 December 2025

Episode #528

17 December 2025

Episode #527

10 December 2025

Episode #526

3 December 2025

Episode #525

26 November 2025

Episode #524

19 November 2025

Episode #523

12 November 2025

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5 November 2025

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma. Oggi è mercoledì 24 dicembre 2025. Io sono Mario, insieme a voi per commentare i principali fatti di cronaca italiana e globale.

Questa settimana, cominceremo il nostro viaggio dal Cile, dove la vittoria di José Antonio Kast alle elezioni presidenziali ha segnato una svolta politica netta. Il candidato ultraconservatore si è imposto con un largo vantaggio, impostando la sua campagna elettorale su sicurezza, immigrazione e una decisa riduzione del ruolo dello Stato. E con una preoccupante nostalgia per la dittatura di Augusto Pinochet. Quello che sta accadendo in Cile può essere letto come la classica alternanza democratica tra sinistra e destra, oppure siamo di fronte a un cambiamento più radicale?

Il nostro percorso ci porterà poi in Iran, dove è stata arrestata Narges Mohammadi, Premio Nobel per la Pace e figura centrale della società civile iraniana. La sua storia è quella di una donna che da anni paga un prezzo altissimo in difesa dei diritti. Con questo nuovo arresto, Mohammadi è tornata al centro della cronaca internazionale, mentre crescono i timori per la sua salute.

Dedicheremo inoltre uno spazio a un tema culturale che metterà sicuramente tutti d’accordo: il cibo italiano. L’UNESCO ha infatti inserito la cucina italiana nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un traguardo che è stato celebrato dal governo di Giorgia Meloni, che fin dal suo insediamento aveva lavorato alla candidatura.

Infine, per concludere il nostro cammino di oggi, parleremo del delicato equilibrio che lega stampa, economia e potere politico. È infatti allo studio la possibile vendita del gruppo editoriale GEDI all’imprenditore greco Theodore Kyriakou. Sul piatto della trattativa, ci sono importanti radio e quotidiani italiani, tra cui Repubblica e La Stampa. Un’operazione che solleva molti interrogativi, soprattutto sul futuro dell’indipendenza editoriale e delle garanzie per i giornalisti.

José Antonio Kast, nuovo presidente del Cile

24 December 2025
José Antonio Kast, nuovo presidente del Cile
By Vox España - Public Domain, Link

“Il Cile sarà nuovamente libero dal crimine, libero dall'angoscia, libero dalla paura”. Con queste parole José Antonio Kast ha festeggiato domenica 14 dicembre la sua vittoria alle elezioni presidenziali. Il Cile ha scelto lui, esponente dell’area ultraconservatrice, che ha sconfitto la comunista Jeannette Jara, candidata della coalizione di governo e ministra nell’esecutivo uscente.

Kast ha costruito un’immagine vincente puntando su valori tradizionali e su una lettura molto dura dei problemi del Paese. Così è riuscito a imporsi nonostante un curriculum a dir poco problematico. In passato, ha

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Dal Cile ci spostiamo ora in Iran, un Paese dove la repressione dei dissidenti ha visto nel 2025 uno dei suoi anni peggiori. Ad aggravare ulteriormente la situazione è arrivato nelle scorse settimane l’arresto di Narges Mohammadi, attivista per i diritti umani e Premio Nobel per la Pace 2023.

Arrestata in Iran la Premio Nobel Narges Mohammadi

24 December 2025
Arrestata in Iran la Premio Nobel Narges Mohammadi
By VOA - Voice of America, Public Domain, Link

Il 12 dicembre, in Iran, è stata arrestata Narges Mohammadi. Premio Nobel per la Pace, Mohammadi lotta da anni per i diritti delle donne e contro la pena di morte. Il suo arresto è dovuto alla morte di un altro importante attivista per i diritti umani. Mohammadi stava infatti partecipando a una cerimonia in memoria di Khosrow Alikordi, trovato morto pochi giorni prima nel suo ufficio. Una morte sospetta, su cui vari attivisti e avvocatinon credendo alla versione ufficiale del regime, che ha parlato di un “attacco cardiaco” – hanno chiesto indagini indipendenti.

Mohammadi è una delle figure p

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Passiamo ora all’Italia, con una notizia che renderà sicuramente felici gli amanti della dieta mediterranea. L’UNESCO ha infatti dichiarato la cucina italiana patrimonio dell’umanità. Una decisione che premia soprattutto il modo di intendere il cibo e la dimensione sociale dei pasti.

La cucina italiana, patrimonio culturale immateriale dell’umanità

24 December 2025
La cucina italiana, patrimonio culturale immateriale dell’umanità
Martina Zanetti

Lo scorso 10 dicembre, a Nuova Delhi, l’UNESCO ha inserito la cucina italiana nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. L’UNESCO, come sappiamo, distingue tra i patrimoni fisici, come monumenti o luoghi archeologici, e i patrimoni legati a tradizioni, pratiche o retaggi culturali. Non è perciò la prima volta che una pratica culinaria viene inserita nella lista.

In passato, per esempio, hanno condiviso questo onore tradizioni gastronomiche come il kimchi coreano il borscht ucraino e la stessa arte pizzaiola italiana. Stavolta, però, a essere premiato è l’insieme di pratiche

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Chiudiamo la nostra puntata di oggi con una notizia che ha scosso il mondo dell’informazione. Dopo molti mesi di retroscena e indiscrezioni, è arrivata l’ufficialità: è in vendita il gruppo editoriale GEDI, che possiede La Repubblica e La Stampa. Le conseguenze di questa vendita preoccupano sia i giornalisti delle testate coinvolte, sia il mondo della politica. Vediamo perché.

Il gruppo GEDI vuole vendere

24 December 2025
Il gruppo GEDI vuole vendere
Michael Potts F1 / Shutterstock

A metà dicembre, le redazioni di Repubblica e La Stampa sono state attraversate da scioperi e agitazioni sindacali. Stavolta però non c’entrano tanto possibili licenziamenti o problemi contrattuali. A turbare i giornalisti è stato infatti l’annuncio fatto dal gruppo GEDI, attuale proprietario delle due testate.

Da mesi si rincorrono indiscrezion su una possibile vendita delle attività editoriali del gruppo, controllate da Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann. Per molto tempo, però, a queste voci hanno fatto eco smentite o risposte vaghe. Poi, nel corso di un incontro di metà dicembre

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