Tappeti rossi, saluti e cordialità. Persino un breve applauso. Venerdì 15 agosto, nella base militare di Anchorage, in Alaska, Donald Trump ha regalato al presidente russo Vladimir Putin una preziosa legittimazione internazionale.
Prima dell’incontro, Trump si era mostrato severo verso il leader del Cremlino. Aveva detto che, se Mosca non avesse approvato la possibilità di un cessate il fuoco in Ucraina, ci sarebbero state delle conseguenze. Delle sanzioni. Poi, ha cambiato idea, a quanto pare.
Lunedì 18 agosto, Trump faceva nuovamente gli onori di casa, ricevendo a Washington Volodymyr Zelensky e un folto gruppetto di leader europei. L’atmosfera era molto cordiale, ben diversa da quella, tesissima, che il 28 febbraio alla Casa Bianca aveva visto il leader di Kiev verbalmente attaccato sia da Trump che dal vicepresidente JD Vance, accusato di essere un ingrato e un ostacolo per la pace in
Senza volerlo, Evo Morales e Luis Arce hanno fatto il regalo più bello al fronte conservatore boliviano. Dopo quasi 20 anni al potere, domenica 17 agosto, al primo turno delle elezioni presidenziali, il MAS — il Movimento per il Socialismo, il partito di cui Morales è stato il leader indiscusso per anni — è stato bocciato dagli elettori.
Elettori stanchi della crisi economica, dell’inflazione. Delusi da una classe dirigente che, negli ultimi tempi, sembrava più interessata a perpetuarsi nel potere che a risolvere i problemi che soffocano lo sviluppo del paese.
Al centro delle critiche, la lotta di potere che ormai da tempo ribolle nel perimetro del MAS. Arce e Morales, un tempo, erano alleati. Morales era stato eletto presidente per la prima volta il 18 dicembre 2005, iniziando il suo mandato l’anno dopo, il 22 gennaio. Su di lui c’erano grandi aspettative. Era il primo presidente indigeno
“Io non ho mai voglia di parlare con la stampa”. Seduta alla sinistra di Donald Trump all’incontro svoltosi lunedì 18 agosto alla Casa Bianca per parlare del conflitto ucraino ed esplorare la possibilità di un accordo di pace, Giorgia Meloni si avvicina al presidente e, sorridendo, gli fa questa… confidenza. Attorno al tavolo con Trump e Meloni siedono, oltre al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sette leader europei: il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer, Mark Rutte, segretario generale della NATO, il presidente finlandese Alexander Stubb, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il cancelliere della Germania, Friedrich Merz.
Il commento di Meloni segue un’affermazione del premier finlandese, che aveva commentato con un certo stupore il fatto che Trump avesse aperto le porte del vertice di Washington ai giornalisti. I
Nel dibattito europeo in merito al conflitto in Ucraina, le dichiarazioni del leader della Lega, Matteo Salvini, hanno spesso suscitato stupore e polemiche, in particolare in merito alla simpatia che Salvini, che attualmente è ministro dei Trasporti e vicepresidente del Consiglio nel governo Meloni, sembra riservare al leader del Cremlino.
Una situazione che, in realtà, ha radici lontane. C’è stato un tempo, infatti, in cui Salvini esibiva, alla luce del sole, una grande ammirazione per Vladimir Putin. Come dimenticare quella fotografia che lo ritrae sorridente, nel 2014, nella piazza Rossa di Mosca, con indosso una maglietta bianca col volto di Putin stampato sul petto? Pare inoltre che nel 2017, la Lega e il partito di Putin, Russia Unita, abbiano firmato un accordo di collaborazione, poi rinnovato automaticamente nel marzo del 2022, qualche settimana dopo l’inizio dell’invasione dell’U
Dicono che il mercato del lusso si stia evolvendo verso una nuova dimensione, più effimera, fatta non più solo di possesso, ma anche, e soprattutto, di esperienze. In effetti, è impossibile non notare le varie piattaforme che, negli ultimi anni, si sono specializzate nel noleggio di borse e abiti firmati dai migliori stilisti. Il noleggio di borse di lusso, in particolare, è un fenomeno realmente interessante.
Lo scorso 5 agosto, il Corriere della Sera intervistava Federico De Simone, proprietario, insieme alla sua compagna e socia d’affari, di una piattaforma specializzata proprio in questo campo. De Simone ha raccontato al Corriere che l’idea per questa avventura imprenditoriale gli è venuta qualche anno fa, durante un viaggio in Spagna, dove il noleggio nel campo della moda stava già fiorendo. De Simone, che ha alle spalle anni di esperienza come manager in diverse case di moda, ha vi