Si parla sempre più spesso, in questi anni, sulla stampa e sui social, di inquinamento acustico. E a me, viene sempre in mente lo stesso ricordo. Il ricordo che mi porta a un viaggio lontano. A un’estate di tanti anni fa, sulla riva giordana del Mar Morto.
L’albergo era un bell’edificio dipinto in toni pastello. Davanti alla sala da pranzo, c’era una piccola piscina circondata da sedie e tavoli da giardino. Lì, la sera, un gruppo di musicisti sfoggiava un repertorio di vecchi classici del jazz. La spiaggia e le acque salate del Mar Morto non erano lontane, ma la direzione dell’hotel, temendo incidenti, proibiva agli ospiti il bagno notturno. Ma come resistere alla tentazione? Una sera, aggirando la sorveglianza, arrivammo su quella riva proibita.
Non eravamo i soli. Disteso nel chiaro di luna su una delle sedie a sdraio che punteggiavano la spiaggia, c’era un uomo intento ad ammirare le
La sera di martedì 9 settembre, poche ore dopo la sfiducia che, all’Assemblea nazionale, aveva decretato la caduta del governo di François Bayrou, Emmanuel Macron nominava un nuovo primo ministro. La scelta del presidente era caduta su un fidato collaboratore: il ministro della Difesa Sébastien Lecornu.
“Non farò un lungo discorso, perché l’instabilità e la crisi politica e parlamentare che stiamo vivendo richiedono umiltà e sobrietà”. Lecornu inaugurava il suo mandato con queste parole sagge, attente, misurate.
Parole adatte alla difficile situazione che vive la Francia. Bayrou, che era a capo di un governo politicamente molto fragile, aveva infatti chiesto un voto di fiducia per poter approvare la legge di bilancio per il 2026. Una legge che, per arginare l’immenso debito pubblico francese, proponeva grossi tagli alla previdenza sociale e la cancellazione di due giorni festivi nazionali.
Sembrava soddisfatto, quasi entusiasta, giovedì 11 settembre, il primo ministro albanese, il socialista Edi Rama, nel presentare… la gran novità.
Nel governo albanese — una prima assoluta a livello mondiale —, ci sarà una ministra virtuale. In forma embrionale, Diella, questo il nome della nuova ministra, era già nota al grande pubblico come assistente digitale del portale e-Albania. Ora, si occuperà delle decisioni relative agli appalti pubblici. L’obiettivo, come ha spiegato Rama, è combattere la corruzione.
“Diella è il primo membro del governo che non è fisicamente presente, creato virtualmente da un’intelligenza artificiale”, ha dichiarato il primo ministro nel corso di una conferenza stampa.
Diella è un’intelligenza artificiale antropomorfizzata. Una signora dal volto rassicurante, sorridente, abbigliata in un bianco abito tradizionale albanese. Altamente simbolico, il suo nome: “Diel
Giorgio Armani ha voluto definire il futuro del suo impero in modo estremamente dettagliato. Non certo per autoritarismo, ma per amore. Amore per la sua casa di moda e il patrimonio di bellezza che aveva accumulato negli anni. Amore nei confronti delle persone a lui più care. Pantaleo dell’Orco, compagno di vita e collaboratore. La sorella Rosanna. I nipoti Andrea, Silvana e Roberta.
Nel commentare il testamento, reso pubblico qualche giorno fa, gli oziosi che, sui social, amano sputare sentenze, hanno criticato le scelte del geniale stilista, accusandolo di voler controllare le vite altrui anche dall’oltretomba. “C’è più generosità in chi non lascia scritto nulla, infischiandosene del fatto che gli eredi si scanneranno tra loro, oppure in chi si preoccupa di scongiurare il rischio che dopo la sua morte arrivi il diluvio delle carte bollate e il patrimonio si disperda?”, rifletteva sul Co
La notizia, a fine agosto, ha fatto il giro del mondo. Un quadro, un olio su tela raffigurante una donna riccamente vestita, era visibile in una delle fotografie del sito web di un’agenzia immobiliare della città di Mar del Plata, sulla costa atlantica argentina. Appeso sopra un divano di velluto verde oliva, nel salotto di una villa nell’elegante quartiere di Parque Luro. Nascosto in bella vista.
Di Ritratto della contessa Colleoni — questo il nome del dipinto, opera del pittore italiano tardobarocco Giuseppe Ghislandi — si erano perse le tracce durante la seconda guerra mondiale. Era stato sottratto dai nazisti al commerciante d’arte ebreo olandese Jacques Goudstikker, morto in un tragico incidente sulla nave che, nel 1940, l’avrebbe portato in salvo in Inghilterra.
Jacques Goudstikker era un uomo colto, un collezionista raffinato. Pare che al momento della sua fuga dai nazisti, nel mag