Ci sposteremo poi in Francia, dove l’ex presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy è stato condannato a cinque anni di carcere per associazione a delinquere. Una sentenza immediatamente esecutiva che prevede la detenzione anche prima dell’eventuale appello.
Dalla politica passeremo poi allo sport, per festeggiare il duplice trionfo dell’Italia ai Mondiali di pallavolo, con la nazionale maschile e femminile. Un momento davvero storico per lo sport azzurro.
Resteremo ancora in Italia per parlare delle polemiche scoppiate intorno a Beatrice Venezi. La recente nomina della direttrice d’orchestra alla guida del Teatro La Fenice di Venezia ha infatti scatenato le proteste di numerosi musicisti e altri lavoratori del celebre teatro. Un caso tanto inedito quanto spinoso.
Concluderemo infine la puntata con una notizia che arriva dalla provincia di Bolzano, dove si sta discutendo sulla possibilità di introdurre una tassa per i proprietari di cani. Un’idea che sembra incontrare il favore di molti residenti, ma che sta anche alimentando un acceso dibattito.
La Moldavia si trova oggi al centro di una partita geopolitica enorme, pur essendo un piccolo Paese incastrato tra la Romania e l’Ucraina, il più povero d’Europa.
Le elezioni parlamentari dello scorso 28 settembre si sono trasformate in un referendum sulla direzione che dovrebbe prendere il Paese nel prossimo futuro: avvicinarsi all’Unione europea o scivolare (nuovamente) nella sfera d’influenza russa? A inizio mese era stata la presidente Maia Sandu a denunciare questo rischio, parlando di interferenze russe senza precedenti.
A confermare gli allarmi di Sandu è stata pure un’inchiesta della BBC, che, sempre a settembre, ha documentato una rete clandestina di propaganda finanziata da banche russe. Secondo quanto emerso da tale inchiesta, diversi giovani moldavi sarebbero stati pagati per diffondere video falsi su TikTok e Facebook. I video diffusi online contenevano accuse infondate contro il governo moldavo, con l’obiettivo di screditarlo e minare la fiducia dei cittadini. Tra queste accuse figuravano teorie del complotto e false narrazioni volte a dipingere il governo come corrotto o manipolatore, e la diffusione di sondaggi contraffatti che suggerivano — senza alcuna prova — che
Confesso che dell’intera vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è soprattutto la reazione di Carla Bruni ad avermi colpito. L’ex première dame, accanto al marito, ha strappato con stizza la copertura di un microfono del quotidiano online Mediapart, e l’ha gettata a terra. Un gesto plateale, non privo di significato simbolico: fu infatti proprio Mediapart, nel 2011, ad accusare Sarkozy di aver chiesto e ottenuto soldi dal regime del colonnello libico Mu’ammar Gheddafi per finanziare la campagna presidenziale del 2007.
Proprio quello scandalo è stato al centro dell’inchiesta giudiziaria che ha visto Sarkozy venire condannato il 25 settembre scorso. Cinque anni di carcere per associazione a delinquere, più una multa da 100.000 euro.
Da ambizioso statista conservatore a primo presidente francese condannato dal dopoguerra a oggi: si riassume di fatto così la parabola politica di Sarkozy. Davanti ai microfoni, l’ex presidente ha definito la sentenza come un atto “di una gravità estrema per lo Stato di diritto” e ha annunciato ricorso.
Il processo trae origine dalle accuse lanciate nel 2011 da Saif al-Islam, figlio di Gheddafi, secondo cui la camp
Nel giro di nemmeno un mese, l’Italia ha scritto non una, ma due pagine di storia della pallavolo. A Manila, il 29 settembre, la nazionale maschile guidata da Ferdinando “Fefè” De Giorgi ha conquistato il titolo mondiale battendo la Bulgaria 3-1. Un trionfo in grande stile che arriva dopo il mondiale vinto dalla nazionale femminile ad agosto. Il 2025 è diventato così l’anno della pallavolo italiana.
La finale maschile, giocata davanti a oltre 15.000 spettatori, ha mostrato un’Italia solida e consapevole. Gli “azzurri” hanno conquistato i primi due set per 25 a 21 e 25 a 17, subendo poi un calo nel terzo, vinto dai bulgari. Decisivo il quarto set, dove l’Italia ha dominato il campo e si è imposta per 25 a 17.
Il protagonista della finale è stato senz’altro Yuri Romanò, autore di 22 punti e di una serie incredibile di cinque ace consecutivi nel secondo set. Ma le luci della ribalta sono tutte per Alessandro Michieletto, eletto miglior giocatore del torneo. Il mondiale è stato la conferma del suo talento, rendendolo un simbolo di una nuova generazione di atleti. Assieme a loro, hanno brillato il capitano Simone Giannelli e il libero Fabio Balaso.
Per l’Italia, questo è il quinto titolo m
Come l’uccello mitologico da cui prende il nome, il Teatro La Fenice di Venezia è rinato dalle proprie ceneri. E per ben due volte. Fu infatti ricostruito dopo gli incendi che lo distrussero nel 1836 e nel 1996.
Oltre a essere uno dei più importanti teatri italiani, per i veneziani, è un vero orgoglio cittadino, un simbolo di bellezza e perseveranza. Non stupisce, quindi, che la nomina dei suoi vertici sia sempre oggetto di grande attenzione da parte degli addetti ai lavori e dell’opinione pubblica. Ed ecco perché, nei giorni scorsi, si sono addensate polemiche sulla direttrice d’orchestra Beatrice Venezi, dopo la sua nomina a direttrice musicale del celebre teatro.
L’annuncio è arrivato il 24 settembre, quando la fondazione che gestisce il teatro, presieduta dal sindaco Luigi Brugnaro, ha votato all’unanimità per affidare l’incarico a Venezi. Ma già il giorno successivo, i musicisti dell’orchestra hanno pubblicato una lettera di protesta. Secondo loro, Venezi non ha l’esperienza necessaria per un ruolo così prestigioso. Non ha infatti mai diretto un’opera né un concerto sinfonico in cartellone alla Fenice, e il suo curriculum non è paragonabile a quello delle grandi bacchette che l’
Sembrava una classica notizia di provincia, ma nel giro di pochi giorni è invece diventata un caso internazionale. La proposta di introdurre in Alto Adige una tassa annuale di 100 euro per ogni cane dei residenti, più una tassa di soggiorno da 1,50 euro al giorno per i cani dei turisti, è infatti approdata alla CNN.
L’idea è dell’assessore provinciale al Turismo Luis Walcher, convinto che le nuove entrate possano servire a finanziare la pulizia delle strade e la creazione di aree dedicate ai cani. Walcher ha incassato il sostegno del suo partito, la Südtiroler Volkspartei.
Tuttavia, il progetto sta dividendo la giunta, suscitando forti critiche tra le file di Forza Italia e Fratelli d’Italia. A Trento, l’altra provincia della Regione, l’assessore leghista Roberto Failoni ha promesso che “non ci sarà mai una tassa di soggiorno sui cani”. Il Partito Democratico e diversi consiglieri locali temono invece che il provvedimento gravi su famiglie e anziani, spesso legati ai propri animali come a veri compagni di vita.
Contrarie anche le associazioni animaliste. Carla Rocchi, dell’Ente Protezione Animali, ha parlato di un vero e proprio autogol della giunta provinciale.
La polemica si intr