La prima tappa del nostro viaggio ci porterà a Parigi. Lo scorso 19 ottobre, al museo del Louvre, è andato in scena un furto da film: alcuni gioielli di inestimabile valore, simboli della storia francese, sono stati rubati in pieno giorno, tra vetri infranti e una fuga in scooter. Un colpo clamoroso che ha messo a nudo la fragilità dei sistemi di sicurezza del museo.
Dal cuore della Francia ci sposteremo poi in Camerun, dove Paul Biya è stato proclamato presidente per l’ottavo mandato consecutivo, tra proteste, scontri e accuse di brogli. A 92 anni, Biya guiderà un Paese sempre più lacerato.
Andremo poi in Italia, per parlare del Movimento 5 Stelle. Giuseppe Conte è stato riconfermato leader con un voto online senza veri sfidanti. Una vittoria che lascia molti interrogativi su cosa sia diventato il partito anti-establishment per eccellenza della politica italiana.
Dalla politica, alla cultura, per parlare della Festa del Cinema di Roma. Una manifestazione giunta al suo ventesimo anno, con una rassegna di opere provenienti da tutto il mondo.
Concluderemo infine il nostro percorso a Torino. Il capoluogo piemontese sembra sempre più intenzionato a diventare un vero polo italiano per l’intelligenza artificiale. Startup, ricerca e formazione si incontrano in un ecosistema in rapida crescita, pronto a fare da modello per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico del Paese.
La scena sembra tratta da un film, ma purtroppo è tutto vero. Una gru da trasloco appoggiata a un balcone sulla Senna, due uomini con un gilet giallo che tagliano un vetro con una piccola motosega a batteria, le teche infrante, la fuga su due scooter. Così è andato in scena il furto dei gioielli della Corona francese al Louvre, in pieno giorno, domenica 19 ottobre.
L’attore Jesse Eisenberg ci ha scherzato sopra durante un’apparizione al Tonight Show di Jimmy Fallon. Rispondendo a una domanda di Fallon, Eisenberg ha alluso all’ormai celebre furto insinuando, ironicamente, che fosse una campagna di promozione per Now You See Me 3, un film a base di furti spettacolari che lo vede tra i protagonisti.
La dinamica del furto, complessivamente, è stata fulminea: circa sette minuti, dall’ingresso alla fuga, per un bottino inestimabile, tra i più simbolici di Francia. Otto gioielli, tra diademi, co
A 92 anni, Paul Biya è il capo di Stato in carica più anziano al mondo e si prepara a iniziare il suo ottavo mandato consecutivo. Dal 1982, governa ininterrottamente il Camerun, un Paese che sotto la sua guida ha conosciuto stabilità politica solo in apparenza.
Dopo due settimane, ha confermato la sua vittoria nelle elezioni del 12 ottobre, con il 53,66% dei voti, contro il 35% ottenuto dallo sfidante Issa Tchiroma Bakary, ex ministro e portavoce del governo. Un risultato tra i migliori mai raggiunti da un oppositore di Biya, ma insufficiente per scalzare un sistema che appare ormai blindato. La frammentazione dell’opposizione, incapace di convergere su un candidato unico, ha fatto il resto.
L’attesa dei risultati ha alimentato un clima di tensione nel Paese. Dal giorno del voto è stato imposto un divieto di assembramento, molte attività commerciali sono rimaste chiuse per timore di scontr
Giuseppe Conte ha sfidato Giuseppe Conte per la carica di presidente del Movimento 5 Stelle. E… ha vinto.
Non è una battuta o una barzelletta, ma la sintesi delle ultime elezioni interne del Movimento 5 Stelle. Dal 23 al 26 ottobre, gli iscritti al Movimento hanno votato online per scegliere il nuovo presidente della formazione. Solo che il candidato da votare era uno solo. La scelta consisteva infatti in un semplice “sì” o “no” alla domanda: “Vuoi che Giuseppe Conte resti presidente del Movimento?”
Alla fine, Conte ha vinto con quasi il 90% dei voti favorevoli, su circa 60.000 partecipanti, ovvero poco più della metà degli iscritti al Movimento. Ma il dato più discusso non è certo il risultato, quanto l’assenza di veri sfidanti. La partita, infatti, si è giocata prima, quando decine di potenziali candidati sono stati esclusi dalla competizione.
Come riporta il sito Pagella Politica, in un
Si è conclusa sabato 25 ottobre la Festa del Cinema di Roma, giunta quest’anno alla sua ventesima edizione. Un traguardo che attesta come l’evento abbia acquistato un ruolo importante, vista anche la composizione internazionale del programma e della stessa giuria, che decide i vincitori del concorso Progressive Cinema. Tra gli applausi dei presenti alla cerimonia, i premi sono andati a film che parlano con forza al presente attraverso storie intime, sociali e politiche.
Il riconoscimento più importante, quello per il Miglior film, è andato a Left-Handed Girl della taiwanese Shih-Ching Tso, regista indipendente alla sua prima prova. Il film racconta la vita caotica di una madre a Taipei, con uno sguardo crudo e realista, anche grazie a una regia essenziale. Shih-Ching Tso ha infatti usato l’iPhone al posto della cinepresa tradizionale, lavorando con un budget ridotto all’osso.
Il Gran prem
Negli ultimi anni, la spinta all’innovazione digitale in Italia ha portato alla ribalta internazionale diversi progetti all’avanguardia, come l’Apple Developer Academy di Napoli. Ma quando si parla di intelligenza artificiale, la città da tenere d’occhio è Torino, che sta costruendo passo dopo passo un polo d’eccellenza capace di unire ricerca, formazione e impresa.
Il percorso ha preso forma nel 2024, con la nascita della Fondazione AI4Industry, istituita dal governo nel capoluogo piemontese. L’obiettivo dichiarato è quello di applicare l’intelligenza artificiale a settori strategici come l’industria aerospaziale e quella automobilistica. Per farlo, la fondazione ha ricevuto un finanziamento pubblico iniziale di circa 20 milioni di euro, e punta ora ad attrarre ulteriori investimenti privati.
Fin dai primi mesi di attività, la fondazione ha creato una rete di collaborazioni sul territorio