L’Organized Crime and Corruption Reporting Project, uno dei principali consorzi internazionali di giornalismo investigativo, si trova oggi sotto accusa in Svizzera per aver fatto… il proprio lavoro.
Di recente, il consorzio ha rivelato come una banca svizzera, REYL Intesa Sanpaolo, sia finita nel mirino delle autorità elvetiche per una serie di debolezze strutturali nel contrasto al riciclaggio. Tra i suoi clienti, la banca avrebbe avuto anche familiari di dittatori di Paesi post-sovietici.
Questa è solo l’ultima delle inchieste che l’Organized Crime and Corruption Reporting Project ha condotto sulle opacità del sistema bancario svizzero. Nel 2022, il consorzio di giornalisti aveva pubblicato l’inchiesta Suisse Secrets, rivelando come nella banca Credit Suisse fossero presenti conti di dittatori, oligarchi, criminali di guerra, trafficanti di droga e di esseri umani. Un’inchiesta monumentale che ha visto all’opera più di 163 giornalisti, provenienti da 39 Paesi.
Lo scorso 10 aprile, sul proprio sito, l’Organized Crime and Corruption Reporting Project ha dato notizia di un nuovo sviluppo nel suo lavoro di inchiesta sugli abusi compiuti in nome del segreto bancario. Il titolo dice t
I tedeschi hanno fama di essere precisi e meticolosi, e il nuovo governo sembra confermare questa fama. Ci sono volute infatti ben sei settimane, dopo il voto del 23 febbraio, per arrivare a formare un governo.
Diverse settimane di discussioni, proposte, negoziati… alla fine… hanno dato vita a un accordo tra l’Unione Cristiano Democratica di Friedrich Merz, i Cristiano Sociali, e il Partito Socialdemocratico. L’unica certezza è che Merz sarà il nuovo cancelliere e si insedierà il prossimo 6 maggio. Il resto, a partire dalla tenuta della maggioranza, è tutto da vedere. 328 seggi su 630 non sono infatti una garanzia solida.
Alla radice di tanta incertezza, in parte, c’è il risultato elettorale dello scorso febbraio: nessun partito ha riportato una vittoria netta, per cui si è arrivati a una “piccola coalizione” tra conservatori e centro-sinistra. Estrema destra, estrema sinistra e Verdi occuperanno invece i banchi dell’opposizione.
In particolare, l’estrema destra nazionalista di Alternative für Deutschland giocherà il ruolo di primo partito d’opposizione. Pur essendo fuori dal governo per voti e numero di parlamentari, il partito è attualmente la seconda forza politica del Paese.
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Giorgia Meloni si trova in una sorta di triangolo politico, composto da tre città. Roma, dove ha sede il governo italiano. Bruxelles, dove si trova la Commissione europea. E infine Washington, che, come sappiamo, ospita la Casa Bianca.
Roma è la città attorno cui gravita la politica interna, che in questa fase vede l’economia in sofferenza. Bruxelles e Washington sono i due poli della politica estera. Da una parte, l’Unione europea. Dall’altra, l’alleato occidentale storicamente più forte.
La presidenza Trump ha però sparigliato le carte, con una politica estera molto più aggressiva sul piano commerciale, pronta a entrare in conflitto con gli alleati di sempre. Basti pensare alle rivendicazioni sulla Groenlandia, e ovviamente ai dazi che, a inizio mese, l’inquilino della Casa Bianca ha minacciato di imporre.
Come potete immaginare, in Italia, c’era quindi molta attesa per la visita della premier alla Casa Bianca, in un momento che il New York Times ha definito “cruciale”.
Meloni, al suo arrivo, ha ricevuto gli elogi di Trump, e questo ha naturalmente creato un clima più disteso. La premier si è trovata tuttavia nella condizione di non poter fare richieste di peso: proporre di rivede
Lo scorso 8 aprile, la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che in pratica chiude un contenzioso fondato sul nulla. O meglio, sul bisogno di creare polemiche per fini elettorali.
Ma procediamo con ordine. La Corte di Cassazione ha stabilito che nelle carte di identità dei cittadini minorenni è corretto usare la parola “genitori”, invece di “padre” e “madre”. La decisione è arrivata dopo un ricorso del ministero dell’Interno, che si era visto disapplicare un decreto del 2019 che imponeva per l’appunto la dicitura “padre e madre”.
Il decreto in questione era stato voluto da Matteo Salvini, che da tempo porta avanti una sorta di crociata personale contro “il rischio di cancellazione della famiglia tradizionale”. Per Salvini, infatti, il termine “genitore” sarebbe stato uno dei tanti modi di negare i ruoli di mamma e papà attraverso la burocrazia.
Il caso al centro della recente sentenza della Corte di Cassazione riguarda una coppia di donne che aveva ottenuto la stepchild adoption. Quando ha cercato di rinnovare la carta d’identità del figlio, la coppia si è trovata di fronte a un ostacolo: proprio perché il decreto di Salvini imponeva la dicitura “padre” e “madre”, una delle due
Anche i migliori prima o poi devono fermarsi. Per infortuni, per stanchezza, o perché hanno deciso che non ci sono più traguardi da tagliare. E parlando di migliori, nessuno nel tennis è all’altezza di Jannik Sinner.
Il numero uno al mondo lo scorso gennaio ha vinto per la seconda volta di fila gli Australian Open. Poco dopo, si è visto costretto a prendere una pausa, e solo lo scorso 15 aprile è tornato ad allenarsi.
A fermarlo, era stata una squalifica per doping, dopo un patteggiamento con la World Anti-Doping Agency. Nel mirino, era finita la positività di Sinner al Clostebol, in due diversi controlli antidoping nel 2024. A dire il vero, la quantità di Clostebol trovata nel corpo del tennista era molto marginale, tanto che si era parlato di “contaminazione involontaria” da parte di un terapista, che avrebbe manipolato la sostanza, senza colpe da parte dell’atleta.
Anche se Sinner ancora non può tornare a competere, gli attuali regolamenti prevedono, nell’ultimo quarto del periodo di squalifica, allenamenti in strutture federali. E così le immagini che ritraggono Sinner al Country Club di Monte Carlo hanno fatto il giro del mondo.
Nelle settimane che ha passato lontano dai campi da