Faccio una previsione molto facile, un’ipotesi che non richiede certo doti da veggente. Jeffrey Goldberg, caporedattore del mensile The Atlantic, passerà alla storia come l’autore del più grande scoop giornalistico involontario della storia. Lo scoop gli è in pratica caduto tra le mani dal nulla, attraverso il cellulare.
L’11 marzo Goldberg è stato accidentalmente incluso in una chat criptata su Signal. Di colpo, ha avuto accesso alla conversazione di un gruppo di alti funzionari dell’amministrazione Trump, intenti a discutere i dettagli di un’operazione militare nello Yemen. Il bersaglio degli attacchi erano le milizie Houthi, appoggiate dall’Iran.
Il gruppo, denominato “Houthi PC small group”, era composto da figure chiave della sicurezza nazionale americana. Tra queste, c’erano il segretario della Difesa, Pete Hegseth, il consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Waltz, il diretto
Era dal 1997 che l’Europa non assisteva a un numero così elevato di casi di morbillo. Nel 2024 sono stati infatti 127.350: circa il doppio rispetto al 2023. A certificare queste statistiche esplosive è un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, pubblicato lo scorso 13 marzo.
Il direttore regionale dell’OMS, Hans Kluge, non ha usato mezzi termini, parlando di un vero e proprio “campanello d’allarme”. Occorre aumentare la copertura vaccinale contro il morbillo, la quale deve raggiungere almeno il 95% della popolazione per poter garantire l’immunità di gregge.
Non è il primo allarme che viene sollevato dall’OMS, che già nel 2022 parlava di una “imminente minaccia globale”. L’emergenza, quindi, non riguarda solo il Vecchio continente.
Anche negli Stati Uniti il morbillo è tornato a diffondersi, nonostante fosse stato debellato nel 2000. Il 2025 ha visto un’epidemia colpire Texas,
A Udine, le proteste non sono riuscite a fermare due documentari prodotti da Russia Today: Maidan, la strada verso la guerra e I bambini del Donbass. Sono stati proiettati il 23 marzo in un hotel cittadino, mentre fuori si teneva un sit-in di protesta dell’associazione Friuli-Ucraina.
L’emittente russa è sanzionata dall’Unione europea ed è attualmente bandita nei Paesi del blocco comunitario. Eppure documentari di questo tipo, vere e proprie opere di revisionismo della guerra in Ucraina, girano tra le città italiane. A volte, le proteste riescono a far annullare le proiezioni; a volte, no. Gli organizzatori sono spesso associazioni pro-Cremlino. Tra loro si trovano anche giornalisti italiani che lavorano per il sito International Reporters. Secondo l’organizzazione Reporter Senza Frontiere, tale sito, impegnato a diffondere disinformazione russa, presenta come una testata giornalistica.
La
In Italia si adotta sempre di meno. Anche le adozioni internazionali sono in declino da dieci anni a questa parte. Nel 2024 sono state infatti presentate solo circa 500 domande.
In questo contesto, è da poco arrivata una sentenza della Corte Costituzionale che potrebbe smuovere le acque. Il 20 marzo, infatti, la Corte ha dichiarato incostituzionale il divieto attualmente vigente per le persone single di accedere all’adozione internazionale. Il più alto organismo giuridico italiano ha così abbattuto un ostacolo all’adozione di minori stranieri in stato di abbandono.
La sentenza ha un forte valore culturale: in Italia, infatti, il concetto di famiglia è fortemente associato al matrimonio eterosessuale, e le norme in vigore rispecchiano questa mentalità. Fino a questa sentenza, i single potevano adottare minori stranieri solo in circostanze eccezionali. Ad esempio, quando il bambino era orf
In Italia il primo ciclo scolastico va dai 6 agli 11 anni. È la cosiddetta “scuola primaria, o elementare”, che spesso vede i bambini indossare una divisa molto particolare: il grembiule. Una dotazione d’ordinanza insieme ai classici astucci, zaini, quaderni e così via. Il grembiule serve sia per evitare che i vestiti indossati si sporchino, sia per uniformare i giovani studenti. Questo permette di annullare le differenze sociali, ma anche di ricordare ai bambini che si trovano in un contesto dove è richiesto un minimo di disciplina.
In questi giorni, la scuola “Rita Borsellino" di Palermo ha deciso di mettere in questione questa vecchia abitudine. A prendere la decisione sono stati gli stessi bambini, attraverso un referendum scolastico. D’ora in poi, in quell’istituto scolastico, il grembiule sarà impiegato solo durante attività specifiche, come i laboratori artistici o le gite.
L’incon