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9 December 2020

Episode #265

2 December 2020

Episode #264

25 November 2020

Episode #263

18 November 2020

Episode #262

11 November 2020

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28 October 2020

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21 October 2020

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Cari ascoltatori, benvenuti a questo nuovo appuntamento con il nostro programma! Io sono Mario e, oggi, è mercoledì 11 novembre. Iniziamo subito la puntata odierna parlando della vittoria di Joe Biden e Kamala Harris alle elezioni presidenziali statunitensi.

Joe Biden, 46esimo presidente degli Stati Uniti

11 November 2020
Joe Biden, 46esimo presidente degli Stati Uniti
Pix_Arena / Shutterstock.com

Dopo un’affluenza da record e un’attesa che ha lasciato gli Stati Uniti e il resto del mondo con il fiato sospeso per quattro lunghissimi giorni, sabato 7 novembre le principali testate giornalistiche americane hanno annunciato il risultato di una delle elezioni più seguite di sempre.

Joe Biden, dopo essere stato il vice di Barack Obama per otto anni, tornerà alla Casa Bianca come 46esimo presidente degli Stati Uniti. Al suo fianco ci sarà Kamala Harris, senatrice della California con origini afro caraibiche e indiane, prima donna nella storia del Paese a ricoprire il ruolo di vicepresidente.

Determinante per la vittoria di Biden sono stati i risultati ottenuti in Nevada e Pennsylvania, grazie ai quali il candidato del Partito Democratico è riuscito a ottenere i 26 grandi elettori necessari per oltrepassare la soglia dei 270 e garantirsi l’ingresso alla Casa Bianca.

Poco dopo l’annuncio della vittoria di Joe Biden e Kamala Harris, migliaia di persone sono scese spontaneamente nelle strade e nelle piazze di molte città statunitensi, in preda alla gioia e alla commozione.

Nella capitale, Washington, una grande folla si è radunata nei pressi della Casa Bianca. A Time Square, a New York

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Restiamo ancora in ambito internazionale, per parlare di un progetto sviluppato dal governo giapponese per rendere più accessibili i costi relativi alla fecondazione in vitro.

Il Giappone elabora un progetto per stimolare la natalità

11 November 2020
Il Giappone elabora un progetto per stimolare la natalità
Ned Snowman / Shutterstock.com

Da decenni il Giappone vive una profonda crisi demografica. Le nascite sono ai minimi storici, la popolazione è in declino, con un tasso di invecchiamento senza precedenti. Questa preoccupante situazione sta spingendo il governo nipponico a rendere più accessibili i costi per i trattamenti di fertilità, in modo da aiutare le coppie che non riescono ad avere figli.

Secondo un articolo pubblicato dal quotidiano britannico The Guardian lo scorso 6 novembre, nel Paese le terapie contro l’infertilità si effettuano solo in cliniche private, dal momento che il sistema sanitario giapponese non riconosce l’infertilità come una malattia. Questo fa lievitare notevolmente i costi dei trattamenti, che, interamente a carico dei pazienti, possono arrivare fino a diversi milioni di yen per un ciclo completo di fecondazione in vitro.

Il Giappone ha una popolazione di circa 126 milioni di abitanti e un tasso di natalità tra i più bassi al mondo. Il tasso di fertilità delle donne, ossia il numero medio di figli per una donna in età feconda, nel Paese è di appena 1,36. Un dato che si trova ben al di sotto dei livelli che assicurano a un Paese un sano ricambio generazionale.

Secondo le stime fornite dal

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Andiamo ora in Italia, dove di recente la Camera dei Deputati ha approvato una legge contro l’omotransfobia, la misoginia e le violenze contro le persone disabili.

La Camera approva una legge contro l’omotransfobia

11 November 2020
La Camera approva una legge contro l’omotransfobia

Mercoledì 4 novembre, la Camera dei Deputati ha approvato a scrutinio segreto il cosiddetto disegno di legge Zan, un testo che si prefigge l’obiettivo di prevenire e contrastare l’omotransfobia, la misoginia e la violenza verso le persone disabili.

Il provvedimento, che prende il nome del suo relatore, il deputato del Partito Democratico Alessandro Zan, si compone di ben nove articoli e al suo primo passaggio in Parlamento ha ricevuto 265 sì, 193 no e solo un’astensione.

L’approvazione della norma è stata accolta alla Camera con un caloroso e prolungato applauso delle forze politiche di centrosinistra, che l’hanno fortemente voluta.

Alessandro Zan ha riferito ai giornalisti che il testo di legge è “frutto di un lungo lavoro di confronto con le associazioni Lgbtq+ e femministe”.

L’Italia rincorre una legge contro le discriminazioni omotranfobiche dal 1996, quando l’allora deputato del Partito della Rifondazione Comunista, Nichi Vendola, presentò un disegno di legge che, però, non trovò il parere favorevole del Parlamento.

Ventiquattro anni dopo, l’Italia rimane uno fra i pochi Paesi europei a non possedere nel proprio ordinamento giuridico una norma in grado di fornire protezione e sic

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Parliamo, ora, dei canali televisivi della Rai dedicati alla storia e agli sport minori, che, a causa di una serie di problemi di bilancio, hanno rischiato la chiusura.

Un sospiro di sollievo per Rai Storia e Rai Sport

11 November 2020
Un sospiro di sollievo per Rai Storia e Rai Sport
By Sailko - Own work, CC BY 3.0, Link

Rai Storia e Rai Sport, due canali tematici interamente dedicati alla storia e ai cosiddetti sport minori, cioè quelli meno seguiti e praticati, hanno rischiato la chiusura per difficoltà finanziarie.

In Italia, la Rai è la società concessionaria in esclusiva del Servizio Pubblico radiotelevisivo. Secondo un articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano lo scorso 18 ottobre, il bilancio semestrale dell’azienda nel 2020 ha evidenziato un indebitamento di quasi 280 milioni di euro.

Nonostante la Rai incassi ogni anno circa 2 miliardi di euro dal canone incluso nella bolletta elettrica, per la fine dell’anno l’azienda prevede una perdita a bilancio di circa 130 milioni di euro.

Mercoledì 21 ottobre, l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, ha presentato una proposta volta a ridisegnare la programmazione, al fine di risparmiare diversi milioni di euro. Tale piano prevedeva una serie di investimenti nella rete digitale RayPlay e l’accorpamento di alcuni canali tematici.

Vittime del progetto di ristrutturazione immaginato da Salini stavano per essere la cultura e lo sport, con la proposta di fusione di Rai Storia e Rai 5, un canale culturale dedicato al mondo dell’arte. I contenuti

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Concludiamo la puntata di oggi con un commosso omaggio a un attore molto amato dagli italiani: il grande e indimenticabile Gigi Proietti.

Gigi Proietti, una vita dedicata alla recitazione

11 November 2020
Gigi Proietti, una vita dedicata alla recitazione
Stefano Chiacchiarini / Shutterstock.com

Lo scorso lunedì 2 novembre, è morto Gigi Proietti, uno dei volti più noti e amati del cinema, della televisione e del teatro italiano. Proietti, dopo essere stato ricoverato in una clinica di Roma a causa di complicazioni per una grave crisi cardiaca, non riconducibile al Covid-19, si è spento all’alba del suo 80esimo compleanno.

Eclettismo e comicità sono stati i tratti distintivi della lunghissima carriera di Gigi Proietti. Il noto attore romano conobbe il mondo del cinema nel 1955, quando, a soli 15 anni, fece la sua comparsa nel film drammatico Il nostro campione, diretto da Vittorio Duse.

Proietti scoprì di avere una profonda passione per il teatro, e la recitazione in generale, mentre frequentava la facoltà di Giurisprudenza. All’epoca, l’Università La Sapienza di Roma offriva una serie di corsi di recitazione come complemento al normale percorso di studi.

L’esordio in teatro arrivò, invece, nel 1963, all’Arlecchino di Roma, ora Teatro Flaiano, con lo spettacolo di cabaret Il Can-Can degli italiani, diretto da Giancarlo Corbelli. In quegli anni, Proietti iniziò anche a fare alcune esperienze nel campo del doppiaggio, dando voce ad alcuni famosi personaggi dei cartoni animati,

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