| Chiara: | Il 6 agosto 2026 è morto Francesco Guccini, una delle voci più importanti della cultura italiana del Novecento. La sua scomparsa ha occupato per giorni le prime pagine di tutti i giornali italiani. Nato a Modena nel 1940, si trasferì a Bologna all'inizio degli anni Sessanta, città che contribuì a trasformare in uno dei simboli della canzone d'autore. All'inizio della carriera scrisse brani per altri artisti, come i Nomadi e l'Equipe 84, per poi affermarsi come uno dei cantautori più amati d'Italia. Negli ultimi anni si dedicò anche alla scrittura di romanzi e saggi. Era un artista pieno zeppo di curiosità e interessi, e molte delle sue canzoni sono entrate nella memoria collettiva. |
| Fabrizio: | Quali sono, per te, le più belle? |
| Chiara: | Una è Auschwitz, che racconta l'orrore della Shoah, uno dei periodi più tragici e di buio pesto della storia dell'umanità. Un'altra è La locomotiva, forse il suo brano più famoso. |
| Fabrizio: | A proposito, lo sapevi che proprio questa canzone ha scatenato una polemica poco più di un anno fa? |
| Chiara: | No, questa mi è sfuggita. |
| Fabrizio: | Durante un'intervista, il cantante Jovanotti disse di non vedere differenze di valore tra La locomotiva e Gloria, il celebre successo di Umberto Tozzi. |