| Olinda: | Nelle ultime settimane si è parlato tanto della cosiddetta famiglia nel bosco. Una vicenda che ha attirato l’attenzione pubblica perché pone una domanda davvero complessa: fino a che punto i genitori possono crescere i figli secondo i propri canoni? La storia riguarda una coppia di cittadini stranieri, lui britannico e lei australiana, che viveva insieme ai figli in una piccola casa di campagna nei pressi di Palmoli, in Abruzzo, senza elettricità, senza un lavoro stabile e con servizi molto essenziali. Prendendo atto di questa situazione, il tribunale dell’Aquila ha deciso di sospendere la loro responsabilità genitoriale. La madre e i bambini sono stati trasferiti in una comunità, mentre il padre è rimasto nella casa di Palmoli. |
| Fabrizio: | Mi sembra un provvedimento piuttosto drastico, non credi? |
| Olinda: | Beh, secondo il tribunale, la famiglia viveva in condizioni abitative inadeguate e mostrava difficoltà sul piano educativo, oltre a un possibile rischio di isolamento sociale per i bambini. Inoltre, c’erano stati contrasti tra i genitori e i servizi sociali. |