| Olinda: | Ho letto sui giornali che il Comune di Firenze ha deciso di imporre una forte limitazione ai dehors nel centro storico. Parliamo di tavolini, sedie e ombrelloni piazzati all’esterno dei locali. L’area interessata è quella protetta dall’Unesco, un luogo fragile, prezioso e molto frequentato. Il Comune sostiene che, soprattutto nelle stradine del centro, i dehors creano problemi concreti: ostacolano la circolazione dei pedoni, generano confusione e, inevitabilmente, complicano la vita ai residenti. Insomma, l’obiettivo è ristabilire un equilibrio tra chi vive la città ogni giorno e chi ci passa solo per visitarla. |
| Mario: | Se ricordo bene, durante il Covid bar e ristoranti avevano ottenuto concessioni molto generose sui dehors. Avere più spazio all’aperto era l’unico modo per continuare a lavorare regolarmente. |
| Olinda: | Esatto! Hai tirato in ballo la ragione che ha giustificato, fino ad ora, la presenza ingombrante dei dehors. Tuttavia, ammettiamolo, la situazione è un po’ sfuggita di mano. |
| Mario: | In che senso? |
| Olinda: | I residenti si lamentano insistentemente che molti locali posizionano persino dei cavalletti in mezzo al passaggio pedonale o occupano direttamente i marciapiedi. |