| Olinda: | Hai saputo che è morto pochi giorni fa Arnaldo Pomodoro? Era uno degli artisti italiani più noti a livello internazionale. Nato nel 1926 in provincia di Rimini, ha attraversato quasi un secolo di storia italiana con la sua arte. Da giovane studiava per diventare geometra, ma è con la scultura che ha lasciato un’impronta inconfondibile. Dagli anni Cinquanta viveva e lavorava a Milano e, già nei primi anni Sessanta, aveva aderito – insieme a Lucio Fontana e ad altri artisti – al gruppo “Continuità”. Le sue opere? Geometrie perfette – sfere, dischi, piramidi – ma sempre squarciate, corrose, scavate nel loro interno. |
| Fabrizio: | D’accordo. Però non trovi che ci sia qualcosa di un po’… ripetitivo? |
| Olinda: | Nelle sue opere? Ma le hai mai viste? |
| Fabrizio: | Certo, una volta! Quelle sfere bronzee, pur nella loro eleganza, quando le guardavo da lontano, mi sembravano tutte uguali. |
| Olinda: | Ma è proprio attraverso quelle forme che Pomodoro ha voluto mostrarci cosa si nasconde sotto la superficie liscia e ordinata: qualcosa di più profondo, complesso, misterioso e…umano. |
| Fabrizio: | A te piace e lo capisco. Ma c’è anche chi, come me, si pone qualche domanda… |
| Olinda: | Come ad esempio? |