La terra trema: una notte insonne a Napoli
| Fabrizio: | Occupiamoci, adesso, dei Campi Flegrei, un'area vulcanica che si estende a ovest di Napoli. Il suolo da quelle parti non è mai stato stabile: da secoli si alza e si abbassa, come il petto di un gigante addormentato che respira profondamente. In realtà, si tratta di un fenomeno geologico noto come bradisismo causato dalla pressione di gas e fluidi sotterranei che si spostano e cercano una via di fuga. Negli ultimi giorni, però, quel respiro si è trasformato in un sussulto. Nella notte tra il 12 e il 13 marzo, una scossa di magnitudo 4.4 ha scosso la regione, svegliando migliaia di persone di soprassalto. Era l'1.25 quando i letti hanno iniziato a tremare, i lampadari hanno oscillato, e l’antica paura di chi vive sopra un vulcano silenzioso è emersa con prepotenza. Però, se c’è una cosa che non possiamo permetterci, è dare carta bianca alla paura. |
| Carmen: | Vero ma non è mica facile. Una mia cara amica vive a Napoli e, non appena ho saputo della scossa, l’ho chiamata. Volevo assicurarmi che lei e la sua famiglia stessero bene. |
| Fabrizio: | Spero di sì. I giornali hanno scritto che per fortuna non ci sono stati danni ingenti. |
| Carmen: | Lei mi ha raccontato che quella notte si è trasformata in una fuga scandita da passi veloci lungo le scale, porte spalancate in fretta, e persone che, per precauzione, hanno lasciato le loro case riversandosi nelle strade. |
“Dare o avere carta bianca” è un’espressione che si usa quando si concede a qualcuno il pieno potere di agire, senza nessun limite o condizione. In senso figurato, la carta bianca rappresenta la piena fiducia che si da a qualcuno, come quando si offre a qualcuno un assegno in bianco sul quale è possibile scrivere qualunque somma.
Le origini della frase “dare o avere carta bianca” risalgono al mondo militare e in particolare al momento in cui, dopo una battaglia, si firmava un patto di resa. In questo caso lo sconfitto consegnavaal vincitore un foglio di carta completamente bianco che recava soltanto la firma del comandante sconfitto. Questo gesto simbolico indicava che il comandante vincitore poteva imporre i termini della resa a suo piacimento.
“Dare o avere carta bianca” è una locuzione che può essere letteralmente tradotta come to give/to have white paper, ma il suo significato sarebbe di difficile comprensione per un pubblico anglofono. In inglese è comunemente usata l’espressione francese, “to give or to have carte blanche.
I had carte blanche from my boss, therefore now I am in charge.
Marta has had carte blanche from her mom, thus she can go out with us tonight and she can sleep over at my house.
From now on I’ll take care of the project. The architect gave me carte blanche.
Le origini della frase “dare o avere carta bianca” risalgono al mondo militare e in particolare al momento in cui, dopo una battaglia, si firmava un patto di resa. In questo caso lo sconfitto consegnavaal vincitore un foglio di carta completamente bianco che recava soltanto la firma del comandante sconfitto. Questo gesto simbolico indicava che il comandante vincitore poteva imporre i termini della resa a suo piacimento.
“Dare o avere carta bianca” è una locuzione che può essere letteralmente tradotta come to give/to have white paper, ma il suo significato sarebbe di difficile comprensione per un pubblico anglofono. In inglese è comunemente usata l’espressione francese, “to give or to have carte blanche.
Esempio 1:
Ho avuto carta bianca dal mio capo, quindi adesso comando io.I had carte blanche from my boss, therefore now I am in charge.
Esempio 2:
Marta ha avuto carta bianca dalla madre, quindi può uscire con noi stasera e può dormire a casa mia.Marta has had carte blanche from her mom, thus she can go out with us tonight and she can sleep over at my house.
Esempio 3:
D’ora in poi mi occuperò io del progetto. L’architetto mi ha dato carta bianca.From now on I’ll take care of the project. The architect gave me carte blanche.