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27 August 2015

Episode #137

20 August 2015

Episode #136

13 August 2015

Episode #135

6 August 2015

Episode #134

30 July 2015

Episode #133

23 July 2015

Episode #132

16 July 2015

Episode #131

9 July 2015

Episode #130

2 July 2015

Episode #129

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Introduction

Chiara: Oggi è giovedì 30 luglio 2015. Benvenuti a una nuova puntata del nostro programma settimanale News in Slow Italian! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori!
Emanuele: Ciao a tutti!
Chiara: Come di consueto, la prima parte della nostra trasmissione sarà dedicata all’attualità. Oggi parleremo di una riunione NATO d’emergenza convocata su richiesta della Turchia. Commenteremo poi la pubblicazione di una lettera aperta, firmata da oltre 1000 scienziati, nella quale si lancia l’allarme sull’uso eccessivo dell’intelligenza artificiale in campo militare. Più avanti nel corso della trasmissione parleremo dei Giochi panamericani 2015, che si sono conclusi la scorsa domenica a Toronto. Chiuderemo infine questo segmento iniziale del programma con la notizia di un film cinese che ha come protagonista uno strano ravanello e che è diventato il più grande successo commerciale nella storia del cinema cinese.
Emanuele: Un film che racconta la storia di un ravanello? Davvero?
Chiara: È “la storia di un uomo ingravidato da un mostro, che chiede aiuto ad una crudele cacciatrice di mostri, la quale lo potreggerà dalle minacce di un gruppo di contadini assetati di vendetta e gli darà modo di partorire il suo bambino-mostro che… un giorno… diventerà il re della comunità dei mostri.” … Emanuele, ho trascritto questa descrizione della trama del film sapendo che ne saresti rimasto impressionato.
Emanuele: In effetti, lo sono!
Chiara: Ma ora continuiamo a presentare la puntata di oggi. Apriremo la seconda parte della trasmissione con un dialogo grammaticale che illustrerà, con numerosi esempi, l’argomento che abbiamo scelto questa settimana: le congiunzioni subordinative dichiarative. Infine, nel segmento conclusivo del programma, studieremo una nuova espressione idiomatica italiana: Fare il bello e il cattivo tempo.
Emanuele: Perfetto, Chiara! Io sono pronto per cominciare!
Chiara: Bene, diamo inizio allo spettacolo, allora!

La NATO organizza una riunione di emergenza

30 July 2015

I membri dell’Alleanza Atlantica si sono riuniti martedì scorso a Bruxelles per una consultazione di emergenza, su richiesta della Turchia. L’incontro degli ambasciatori NATO si è svolto ai sensi dell’articolo 4 del Patto Atlantico, che consente a ogni membro di convocare una riunione consultiva con gli alleati ogni qualvolta ritenga che la propria sicurezza sia minacciata.

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Scienziati ed esperti lanciano un allarme sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale a scopo bellico

30 July 2015

Oltre 1.000 autorevoli esperti e ricercatori nel campo della robotica hanno firmato una lettera aperta, condividendo il loro allarme sui rischi di una “corsa agli armamenti basati sull’intelligenza artificiale”. Il testo, pubblicato online dal Future of Life Institute, è stato presentato mercoledì scorso a Buenos Aires, in occasione della Conferenza internazionale sull’intelligenza artificiale.

Tra coloro che hanno firmato la lettera figurano lo scienziato Stephen Hawking, il co-fondatore di Apple Steve Wozniak e il linguista Noam Chomsky, professore presso L'MIT. I ricercatori invocano l’introduzione di un divieto per quelle che definiscono “armi autonome offensive”. La lettera non fa riferimento all’intelligenza artificiale in generale, ma esclusivamente allo sviluppo di tale tecnologia a scopo bellico nel campo degli armamenti autonomi, i cosiddetti “robot killer”.

L’utilizzo dei “robot

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Si concludono i Giochi panamericani, gli Stati Uniti guidano il medagliere

30 July 2015

I Giochi panamericani 2015 sono giunti al termine domenica scorsa, dopo 16 giorni di incontri agonistici. I Giochi, che dal 1951 si organizzano ogni quattro anni nell’anno che precede quello delle Olimpiadi, vedono in competizione atleti provenienti da tutto il continente americano. All’edizione di quest’anno hanno partecipato oltre 6.000 atleti appartenenti a 41 paesi diversi.

Il Canada, il paese che ha ospitato la manifestazione, ha conquistato 217 medaglie, classificandosi al secondo posto dopo gli Stati Uniti, che hanno vinto ben 265 medaglie. Per il Canada si tratta del punteggio più alto negli ultimi cinque decenni, un risultato complessivo che supera il record stabilito nel 1999, quando i canadesi vinsero 196 medaglie ai Giochi panamericani di Winnipeg.

La cerimonia di chiusura dei Giochi, che si è svolta presso il Rogers Centre, ha presentato uno spettacolo di danze multiculturali

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Cina, un film che ha come protagonista un mostriciattolo simile a un ravanello batte ogni record di incasso

30 July 2015

Si chiama Monster Hunt ed è uscito nelle sale cinesi lo scorso 16 luglio. È un film d’avventura di genere fantasy ed ha incassato oltre 1,2 miliardi di yuan (circa 205 milioni di dollari) nel mercato locale. Al momento, rappresenta il più grande successo commerciale nella storia del cinema cinese.

Diretto da Raman Hui, meglio conosciuto per aver animato e co-diretto la serie Shrek, Monster Hunt presenta immagini generate al computer e performance di alcuni tra gli attori più famosi della Cina. Il film racconta la storia di un uomo in attesa di dare alla luce il discendente di un regno di creature mostruose. L’uomo alla fine partorisce il piccolo Huba, un mostro con il volto da bambino e i capelli verdi che assomiglia a un ravanello bianco e ha quattro braccia simili a tentacoli.

Il film è uscito nelle sale cinesi durante il periodo di “oscuramento”, una strategia ufficiosa che prevede il b

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Declarative Subordinate Conjunctions

Chiara: Ho saputo che possono essere tante le ragioni capaci di provocare uno stress, e, tra queste, ce n’è una che gli italiani temono particolarmente. Prova a indovinare qual è.
Emanuele: Faresti meglio a dirmi esplicitamente cosa bolle in pentola.
Chiara: È stato scritto che sette italiani su dieci entrano in crisi quando s’avvicina l’estate. La ragione è semplice: la prova del costume da bagno.
Emanuele: Davvero?
Chiara: Ti giuro che è vero! Per molta gente si tratta di un vero incubo. Lo conferma un’indagine effettuata da una società di cui adesso non ricordo il nome.

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In our previous lessons, we have gone over how coordinating conjunctions work in Italian. This lesson marks our first of many that will focus on subordinate conjunctions.

As we’ve stated before, subordinate conjunctions connect two clauses, one of which is syntactically subordinate to the other, and shed light on the logical relationship existing between the main clause and the subordinate clause. In other words, subordinate conjunctions conjoin clauses of unequal rank. Our declarative subordinate conjunctions below do just that, while shedding light on a statement made by either the speaker or someone else:
che = that
come = how (triggers the subjunctive)

The 2 clause-connecting conjunctions above are extremely common in Italian and can be used in ample ways. They usually connect the independent clause to the subordinate clause without any type of punctuation:
Paolo disse che non ricordava nulla.
Paolo said that he did not remember anything.

Mi raccontò come fosse affezionato a sua sorella.
He told me how fond he was of his sister.

As we can see in the examples listed above, come, as a declarative conjunction, triggers a verb in the subjunctive mood, while verbs that follow the declarative che can be expressed either in the indicative or in the subjunctive mood.

Overall, the subordinate clauses above complete the statements or thoughts started in the main clause. They tend to carry the meat of the sentence, with the independent clause serving as a foundation.

A subordinate clause introduced by the conjunction che (or come) can be either an object noun clause, i.e. a noun clause that plays the role of direct object in a sentence, or a subject noun clause, i.e. a noun clause that plays the role of subject in a sentence:

Object noun clause:
Matteo pensa che Giovanna sia innamorata di lui.
Matteo thinks Giovanna is in love with him.

Subject noun clause:
È meglio che tu non faccia troppe domande.
It is best that you do not ask too many questions.

Object noun clause:
Mi confessò come fosse stato impaziente di rivederla.
He confessed to me how he had been looking forward to seeing her again.

Subject noun clause:
Era incredibile come fosse bella la città quella sera.
It was amazing how beautiful the city looked that night.

Fare il bello e il cattivo tempo

Chiara: È davvero assurdo che ogni anno si senta parlare di barconi strapieni di migranti che naufragano nel canale di Sicilia.
Emanuele: Tu credi che non si faccia abbastanza per affrontare questo problema?
Chiara: Non saprei. Di una cosa, però, sono certa: la questione è in mano ai politici europei, personaggi capaci di fare il bello e il cattivo tempo.
Emanuele: Hai proprio ragione!
Chiara: Colgo l’occasione al volo per ricordare un disastro del mare accaduto tanti anni fa, al largo delle coste spagnole. Conosci la storia del piroscafo Sirio?

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Fare il bello e il cattivo tempo significa fare le cose a proprio piacimento, controllare completamente una situazione. Significa imporre le proprie scelte ad altri soggetti, obbligare altre persone a fare quello che si vuole, detenere un potere decisionale assoluto, come se si potesse influire persino sull’andamento del clima.

La locuzione fare il bello e il cattivo tempo, con molta probabilità, allude alla figura di Zeus. Come tutti sappiamo, nella mitologia greca Zeus era il sovrano dell’Olimpo, la divinità simbolo del cielo, della luce diurna e di alcuni fenomeni meteorologici con i quali colpiva la Terra, come il fulmine e il tuono. Zeus poteva decidere se far splendere il sole nel cielo o se far cadere la pioggia.

Nell'antica Roma, Zeus assunse il nome di Giove. Sebbene molto simile all'ellenico Zeus, la divinità romana acquistò con il tempo un crescente rilievo politico. In epoca repubblicana i consoli, ossia i due magistrati elettivi che esercitavano il supremo potere civile e militare, erano soliti invocare la benevolenza di Giove al momento del loro insediamento. Anche gli imperatori romani, più tardi, stabilirono un contatto concettuale tra il loro ruolo e la figura del re degli dei.

L’espressione fare il bello e il cattivo tempo potrebbe essere tradotta in forma letterale come to do the beautiful and the bad weather, un insieme di parole che in inglese non ha alcun significato. Una traduzione semanticamente più appropriata è offerta dalle espressioni to do as one pleases, e to set the terms/to set the agenda.

Esempio 1:

Possiamo criticare i suoi metodi d’allenamento e schemi di gioco quanto vogliamo, ma un allenatore ha il diritto di fare il bello e il cattivo tempo, quindi non ci rimane altra scelta che rispettare le sue decisioni.
We can question his training methods and game plans all we want, but a coach has the right to do as he pleases, so we are left with no other choice than comply with his decisions.

Esempio 2:

Dopo la sua promozione a caporedattore, Arianna credeva di poter fare il bello e il cattivo tempo in redazione.
After being promoted to editor-in-chief, Arianna thought she could do as she pleased in the newsroom.

Esempio 3:

Secondo quanto è emerso dalle indagini, nel corso degli ultimi anni l’assessore all’urbanistica ha fatto il bello e il cattivo tempo nel consiglio comunale.
Based on what emerged from the investigation, the councilman responsible for city planning has been setting the agenda within the city council for the past few years.

Fill in the blanks with the appropriate declarative subordinate conjunction. Look at the mood of the verb in the subordinate clause for a hint!
  1. Mio padre ha confessato non gli piace la zuppa di lenticchie.
  2. Andrea ci ha raccontato , da piccolo, sognasse di diventare un pittore.
  3. Il documentario raccontava Cinecittà sia stata fondata da Mussolini, negli anni del fascismo.
  4. Oggi la direttrice del mio liceo ha annunciato , a partire dal mese di settembre, dovremo indossare la divisaogni giorno.
  5. Il gatto mi ha fatto capire non vuole del latte.
  6. Non sapevo Michele e Sofia si fossero separati.
  7. Abbiamo sentito la nostra gelateria preferita chiude domani; che peccato!
  8. Paolo mi aveva detto fosse bella la nuova macchina di sua madre.
  9. Il direttore dell'albergo mi raccontò fosse tranquilla la valle prima dell’avvento del turismo di massa.
  10. Il cameriere mi ha detto il tavolo #5 vorrebbe della rucola nei panini.


Help Anna and Luca out with their blurry memory by filling out the blanks with the correct declarative subordinate conjunction. Look at the verbs for clues!
Anna e Luca non mi volevano raccontare si fossero conosciuti. Io avevo sentito dire si erano conosciuti ad una festa, ma volevo mi dessero qualche dettaglio in più. Poi Luca, in segreto, mi disse in realtà non ricordava come fosse avvenuto il suo primo incontro con Anna. Era un mistero che decidemmo di risolvere. Luca temeva Anna scoprisse questo suo segreto. Poi, ci fu un colpo di scena: Anna ci disse anche lei aveva dimenticato tutto! Ne parlammo per un bel po’, ma nessuno dei due sembrava avere le idee chiare in proposito. Mi raccontarono la loro amicizia fosse cominciata molti anni prima, ma non ricordavano né il giorno né la situazione in cui le loro strade si erano incrociate per la prima volta. Io dissi , magari, avevano studiato assieme al conservatorio, ma questo non era possibile, perché non erano mai stati nello stesso anno scolastico. Anna telefonò a Beatrice, un’amica comune, ma Beatrice non rispose al telefono. Sul momento, lasciammo perdere. Poi, un giorno, mia madre (sì, mia madre!) ci raccontò si fossero conosciuti Anna e Luca. Disse si erano visti per la prima volta a casa nostra, in occasione della mia sedicesima festa di compleanno