Bologna come hub italiana della tecnologia
27 December 2017
Circa un mese fa leggevo sui giornali che diverse aziende che operano nel campo tecnologico intendono investire sul territorio emiliano oltre 40 milioni di euro. Due di queste, il colosso Ibm e la californiana EON Reality, sarebbero interessate a sviluppare a Bologna due importanti centri di ricerca sulla realtà virtuale e sull’intelligenza artificiale.Ciò mi ha portato a pensare che l’Emilia-Romagna, una regione che, storicamente, è sempre stata in grado di richiamare investimenti e sviluppare posti di lavoro, stia ambiziosamente pensando di diventare un importante hub italiano per lo sviluppo e la ricerca tecnologica.
La mia ipotesi ha trovato conferma martedì 19 dicembre, quando il quotidiano La Repubblica ha diffuso la notizia che un altro progetto, questa volta tutto italiano, sta per prendere forma nel capoluogo emiliano. Si tratta dell’AILabs, ovvero un centro di ricerca sull’intelligenza artificiale orientato prevalentemente al settore medico.
Dietro questo interessantissimo progetto ci sono Andrea Gaudenzi, noto ex tennista italiano, Massimo Ciociola e Gianluca Delli Carri, fondatori di Musixmatch, ovvero la start up innovativa italiana che ha sviluppato il più grande catalo