La Polonia populista è sempre più distante dall’UE
27 December 2017
Tra Varsavia e Bruxelles il tempo del dialogo è arrivato al capolinea. Giovedì 20 dicembre la Commissione europea ha infatti annunciato di aver invocato per la prima volta nella storia dell’Unione, l’articolo 7 del Trattato di Lisbona contro la Polonia, mettendo sotto accusa uno stato membro.Un articolo, a cui negli ambienti di Bruxelles ci si riferisce con l’espressione “opzione nucleare”, che mette in atto una serie di procedure volte a garantire il rispetto dei valori fondamentali dell’Unione europea quando questi vengono minacciati.
Nel mirino della Commissione europea c’è il governo nazional-conservatore polacco che, dal 2015, ha avviato una preoccupante riforma della magistratura che di fatto sta eliminando l’indipendenza del potere giudiziale, mettendo giudici e la Corte suprema sotto il diretto controllo del potere esecutivo.
Devo ammettere che la decisione della Commissione europea non mi coglie affatto di sorpresa.
Il governo polacco, che non ha mai nascosto la sua visione euroscettica, da tempo ignora gli inviti di Bruxelles al rispetto dei valori fondamentali dell’UE, approvando una serie di leggi che hanno messo a rischio la democrazia in Polonia: in particolare cont