Un incidente tecnico mette a nudo la cronica fragilità dell’Italia nel campo dell’energia
20 December 2017
I primi a diffondere la notizia, la mattina di martedì 12 dicembre, sono i giornali online austriaci. Nell’hub di Baumgarten, nella zona orientale del paese, a una cinquantina di chilometri da Vienna --scrivono-- c’è stata una forte esplosione, seguita da un incendio. Un problema tecnico, con ogni probabilità. Un semplice guasto. Un semplice guasto, dunque, ma l’allarme sale subito alle stelle, perché quella di Baumgarten non è una struttura qualsiasi. Tutt’altro: da lì passa il gas russo che poi arriva in Italia. Un flusso che, di fatto, rappresenta circa la metà delle importazioni italiane di gas naturale. E così, con il passare dei minuti, cresce il timore sul reale impatto dell’incidente. Finché, qualche ora dopo, l’incubo collettivo si concretizza.
Sul sito della GAS CONNECT AUSTRIA, la società che gestisce l'impianto, appare un messaggio inquietante: a seguito dell'incendio, il sistema è stato spento ed è fuori servizio. Il transito del gas è compromesso fino a nuovo avviso.
Il tam-tam corre veloce. In Italia, la Snam, una società attiva nel campo del trasporto e della distribuzione del gas, cerca di tranquillizzare il pubblico, spiegando che, normalmente, “la mancata importa