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Una delle cose che più amo nella vita è andare a teatro. Ho cominciato a 15 anni, ai tempi del liceo, con un abbonamento stagionale al principale teatro di prosa della mia città. E non ho più smesso. Del teatro mi piace tutto: la prossimità fisica degli attori, l’ideale complicità che sento con loro per il fatto di condividere la stessa sfera di spazio e tempo, ma anche il silenzio quasi infantile che scende sul pubblico allo spegnersi delle luci e l’avvolgente, rassicurante comodità delle poltrone che, per un paio d’ore, accolgono lo spettatore come il calice di un fiore

Un bel quadretto, ver

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