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La Commissione europea deferisce Polonia, Repubblica Ceca e l’Ungheria

13 December 2017
Giovedì 7 dicembre, i media internazionali hanno diffuso la notizia che la Commissione europea ha deferito la Polonia, la Repubblica Ceca e l’Ungheria alla Corte di giustizia Europea con l’accusa di aver violato il diritto comunitario per non aver accettato di ricollocare i migranti richiedenti asilo all’interno dei loro paesi.

Il programma di ricollocamento dei migranti è nato nel settembre del 2015 con lo scopo di alleggerire la pressione nei paesi di primo sbarco, come l’Italia e la Grecia, afflitti da un eccessivo sovraffollamento dei centri di accoglienza.

Malgrado la collocazione dei migranti tra i vari paesi dell’Unione sia ancora molto lontana dagli obiettivi previsti, tutti gli stati membri si sono presi l’impegno di farsi carico di una certa quota di richiedenti asilo. Tutti eccetto i tre paesi del gruppo Visegrad. Polonia e Ungheria non hanno voluto accettare nemmeno un richiedente asilo, mentre la Repubblica Ceca ne ha accolti soltanto 12, sulla quota prevista di oltre 2000.

Una presa di posizione a mio avviso inumana e intollerabile, per nulla in linea con lo spirito di solidarietà che dovrebbe esistere tra i paesi dell’Unione europea.

Ricordo molto chiaramente che, per

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