Per prima cosa, parleremo della composizione delle delegazioni alla conferenza sul cambiamento climatico COP30. Indovinate chi supera in numero i delegati dei paesi più vulnerabili? I lobbisti dei combustibili fossili. E c’è di più: i delegati ufficiali di alcuni paesi non sempre… o meglio, quasi mai, dichiarano se rappresentano il settore energetico. È come lasciare le volpi nel pollaio…
Nella sezione dedicata alla tecnologia, esamineremo il contenuto di diversi studi pubblicati da Euronews. A quanto pare, la gentilezza non fa bene solo alle persone verso cui siamo gentili, ma anche a noi stessi. E non si tratta solo di una sensazione di soddisfazione. Essere gentili ha effetti positivi sulla nostra salute fisica.
Infine, parleremo di una richiesta che sarà presentata all’UNESCO a dicembre. La cucina italiana è candidata per essere inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale. Non è la prima volta che aspetti della cultura italiana vengono ritenuti degni di un riconoscimento mondiale. Restate con noi per saperne di più!
Bene, iniziamo il nostro programma. Alla COP30 di quest’anno erano presenti oltre 1.600 lobbisti del settore dei combustibili fossili. Erano lì per aiutare o per ostacolare l’azione sul clima?
Alla COP30 sono presenti moltissimi lobbisti del settore dei combustibili fossili. La coalizione Kick Big Polluters Out ha scoperto che un partecipante su 25 è un lobbista dell’industria fossile. Quest’anno, oltre 1.600 lobbisti partecipano alla conferenza di Belém, in Brasile. Un numero più alto di quasi tutte le delegazioni nazionali.
Secondo voi i lobbisti sono lì per aiutare? Io sono sicuro che vogliono influenzare le politiche sul clima, e questo è molto preoccupante.
Soprattutto quando i lobbisti dei combustibili fossili superano in numero i delegati dei paesi vulnerabili, come le Filippine, devastate dagli eventi climatici!
I paesi in via di sviluppo sono quelli più colpiti dal cambiamento climatico. È ingiusto vedere che i grandi inquinatori, che causano questi problemi, sono presenti mentre chi subisce le conseguenze non riceve abbastanza sostegno.
La COP30 deve concentrarsi su soluzioni reali per la crisi climatica! Bisogna allontanare i lobbisti dei combustibili fossili e dare spazio alle voci che hanno a cuore il pianeta. È il momento di cambiare.
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La settimana scorsa, Euronews ha analizzato alcuni studi scientifici relativi alla gentilezza.
Tutti sappiamo che essere gentili è importante. Ma aiuta anche a ridurre lo stress e il dolore. In un certo senso, ci rende più felici e più sani.
Per molte persone la gentilezza consiste solo nell'essere d’aiuto agli altri, tenendo aperta una porta ad esempio, o rivolgendo un complimento. Ma la gentilezza fa bene anche a noi!
Gli studi mostrano che la gentilezza crea sensazioni positive. E queste sensazioni ci avvicinano agli altri.
Questa connessione fa rilasciare al cervello sostanze che regolano la felicità, come l’ossitocina. Si tratta di sostanze che abbassano gli ormoni dello stress e ci fanno stare meglio.
La ricerca dimostra che compiere atti di gentilezza migliora l’umore e può, persino, ridurre il dolore fisico. Uno studio ha scoperto che le persone gentili provano meno ansia e depressione. Aiutare gli altri riduce anche la sensazione di solitudine, il che è importante soprattutto oggi, perché molte persone si sentono sole.
Anche piccoli gesti, come un sorriso, fanno la differenza. Uno studio ha dimostrato che le persone che aiutavano gli altri provavano meno dolore e avevano una m
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Cara pizza napoletana, fatti da parte! La cucina italiana entra nella lista del patrimonio culturale
Il comitato dell’UNESCO ha dato una prima approvazione per inserire la cucina italiana nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. La decisione finale arriverà a dicembre.
Una notizia entusiasmante! E io spero davvero che accada! È un momento di grande attesa per tutti gli amanti della cucina italiana! I Ministeri italiani della Cultura e dell’Agricoltura chiedono a tutti di aspettare il 10 dicembre prima di festeggiare.
E hanno ragione, bisogna essere pazienti. Non roviniamo tutto con festeggiamenti troppo anticipati!
L’Italia ha già molti elementi culturali riconosciuti dall’UNESCO. Tra questi ci sono l’arte della pizza napoletana, la lavorazione delle perle di vetro, il canto lirico e l’arte campanaria. Ognuno di questi rappresenta una parte della ricca cultura del nostro paese.
Per me è fondamentale onorare e proteggere le nostre tradizioni. Confido nella decisione giusta da parte del comitato.
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Amici, grazie per avermi permesso di condividere con voi queste riflessioni.
Sapete perché la cucina italiana merita questo riconoscimento? Semplice! Perché unisce le persone di tutto il mondo!
Alla prossima puntata!
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