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Per prima cosa parleremo del piano in 28 punti proposto inizialmente dalla Casa Bianca di Trump per porre fine alla guerra in Ucraina. Da quando è stato annunciato, il piano è stato modificato grazie a negoziati in corso. Ma voglio richiamare la vostra attenzione su alcune particolarità interessanti della versione originale. Conteneva, infatti, alcuni punti stranamente familiari.
Nella seconda storia parleremo dell’etichettatura degli alimenti. A ottobre, l’Unione Europea ha votato per vietare alle alternative vegetali di usare parole come “burger” o “salsiccia.” Ora, dopo un accordo tra Regno Unito e Unione Europea, lo stesso divieto può entrare in vigore anche nel Regno Unito. I consumatori hanno davvero bisogno di questo tipo di “protezione” o si tratta solo di una pressione da parte dell'industria zootecnica?
Infine, parleremo di un recente sondaggio che ha chiesto agli appassionati di musica di scegliere tra un concerto dal vivo e fare sesso. Cosa hanno risposto i fan? Restate con noi per scoprirlo!
Bene, iniziamo il nostro programma. Il mese scorso, l’amministrazione Trump ha proposto un piano per porre fine alla guerra in Ucraina.
Continuano i negoziati sui vari piani proposti per porre fine alla guerra in Ucraina.
Ma voglio concentrarmi sulla versione originale del piano della Casa Bianca, composta da 28 punti. Presentava alcune particolarità davvero interessanti. Sembrava riutilizzare idee e perfino frasi prese dalle richieste avanzate in passato dalla Russia.
Il piano chiedeva il riconoscimento della Crimea e delle altre zone dell’Ucraina sotto controllo russo come territori russi. Imponeva all’Ucraina il divieto di entrare nella NATO. Chiedeva, inoltre, la rimozione delle sanzioni contro la Russia e il suo rientro nel G8.
Vi suona familiare?
Non solo. Il piano sfruttava in modo molto cinico la mentalità transazionale di Donald Trump. Offriva a Stati Uniti e Cremlino la possibilità di trarre profitto dall’uso dei beni russi congelati.
Che bel modo per permettere agli oligarchi russi e americani di arricchirsi!
Ma cosa sta succedendo davvero?
Secondo molti osservatori il piano è stato fortemente influenzato da Kirill Dmitriev, un insider russo.
Gli analisti sostengono che il testo sembra tradotto dal russo. Alcune frasi usano perfino una sintassi e un modo di esprimersi tipici della lingua russa.
Non sorprende c
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Il divieto europeo di usare termini legati alla carne per i prodotti vegetali rischia di valere anche nel Regno Unito
Il Regno Unito e l'UE hanno raggiunto un accordo in materia di prodotti alimentari. Di conseguenza, nel Regno Unito i prodotti a base vegetale non potranno più essere chiamati “hamburger” e “salsicce”. Questo perché l'UE vuole vietare l'uso di questi termini per gli alimenti vegetariani.
Il Parlamento Europeo ha già votato a favore del divieto, e ora la Commissione Europea e gli stati membri decideranno se diventerà legge.
Questa misura è poco chiara e genera confusione soprattutto tra le persone che consumano alimenti a base vegetale. Molte persone e molte aziende come supermercati, ristoranti fast-food e produttori sostengono che vietare nomi familiari non farà altro che peggiorare la situazione.
Ma i cittadini hanno davvero bisogno di un cambiamento simile? Io non credo.
Allora cosa c’è dietro?
Questo divieto può essere una conseguenza delle pressioni esercitate dall’industria della carne?
Le persone devono essere libere di scegliere cosa mangiare senza inutili restrizioni. La gente non è stupida. Sa perfettamente cosa significa burger vegetariano.
Abbiamo solo bisogno di etichette chiare per fare scelte consapevoli quando si tratta di alimenti.
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Il mese scorso, Live Nation, il leader mondiale dell’intrattenimento dal vivo, ha pubblicato un rapporto sorprendente. Secondo il loro sondaggio globale, molte persone preferiscono la musica dal vivo al sesso.
Wow!
Il sondaggio ha coinvolto 40.000 fan di 15 paesi. È emerso che il 70% degli appassionati di musica preferisce un concerto ad un’esperienza sessuale.
Live Nation afferma che in un solo anno 130 milioni di persone hanno comprato biglietti per concerti. Sempre più festival registrano il tutto esaurito. Le persone adorano viaggiare anche lontano per vedere dal vivo i loro artisti preferiti.
Il rapporto sottolinea anche che il 93% dei fan vuole esperienze reali, non digitali. Nessuna sorpresa. C’è qualcosa di speciale nel trovarsi in mezzo alla folla e sentire quell’energia.
È vero, la musica dal vivo è ormai la forma di intrattenimento più amata. Il sondaggio mostra che per molti supera lo sport e il cinema. Ma il sesso?
D’altra parte, ci sono altri studi che mostrano che sempre meno giovani hanno rapporti sessuali. I dati degli Stati Uniti indicano che la percentuale di giovani uomini che non hanno attività sessuale è salita dal 9 al 24% nell’ultimo decennio.
Quindi, questa prefe
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Amici, grazie per avermi permesso di condividere con voi queste riflessioni.
A proposito di sesso e concerti dal vivo, non dimentichiamo che Live Nation è uno dei più grandi organizzatori di concerti al mondo. Chissà, forse il loro rapporto è un po’ di parte.
Alla prossima puntata!
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