Oggi apriamo con una nota solenne. Sabato scorso è stato l'80° anniversario del bombardamento nucleare di Nagasaki. Il numero dei sopravvissuti di Nagasaki e Hiroshima diminuisce ogni anno. Al contrario cresce il timore da parte loro che il mondo possa dimenticare gli orrori di quella tragedia. Il fatto triste è che si tratta di una paura fondata.
Nella nostra sezione dedicata alla tecnologia, parleremo di un recente studio che collega la carenza di litio all'invecchiamento precoce, alla demenza e all'Alzheimer. Gli scienziati considerano questa scoperta utile per combattere i disturbi cerebrali.
Infine, parleremo dell’Iniziativa dei Cittadini Europei. Si tratta di uno strumento introdotto nel 2012 che permette ai cittadini dell’Unione di proporre nuove leggi alla Commissione Europea. Alcune proposte hanno un reale valore, altre, invece, risultano decisamente bizzarre. Restate con noi per scoprire di quali si tratta.
Bene, iniziamo il nostro programma. Il mondo ricorda l’80° anniversario dei bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki.
Sabato scorso Nagasaki ha commemorato gli 80 anni dal lancio della bomba atomica sulla città. Alle 11:02 del mattino, ora esatta dell'esplosione, è stato osservato un minuto di silenzio.
Il bombardamento ha causato la morte di circa 74.000 persone a Nagasaki, che si sono aggiunte alle 140.000 vittime di Hiroshima colpita dalla prima bomba atomica tre giorni prima.
A Hiroshima, stormi di colombe hanno sorvolato il Parco del Memoriale della Pace. I sopravvissuti hanno raccontato le loro storie.
Ma il loro numero diminuisce ogni anno, e con loro anche il ricordo dei bombardamenti. Ecco perché i sopravvissuti chiedono alle nuove generazioni di imparare da quel tragico passato e agire di conseguenza.
Lo faranno?
Ottant’anni dopo quella tragedia, c’è ancora chi considera accettabile l’uso delle armi nucleari.
Questa convinzione mette in pericolo la pace che tanti hanno costruito con fatica. Inoltre, rischia di distruggere il futuro delle giovani generazioni.
L’idea di usare armi nucleari non deve essere trattata con leggerezza. È necessario concentrarsi sulla costruzione di un mondo sicuro e pacifico.
Per questo, il ricordo dei bombardamenti nucleari deve restare vivo, se vogliamo che le gen
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I ricercatori della Harvard Medical School hanno fatto un'importante scoperta sul litio, un metallo spesso utilizzato per trattare i disturbi dell'umore. Hanno scoperto che il litio è presente naturalmente nell’organismo in piccole quantità ed è importante per la salute del cervello. I risultati dello studio durato dieci anni sono stati pubblicati mercoledì scorso sulla rivista Nature.
Nella loro ricerca, gli studiosi hanno osservato che, quando i topi avevano bassi livelli di litio nella dieta, sviluppavano infiammazioni cerebrali e segni di invecchiamento accelerato.
Per gli esseri umani, la principale fonte di litio è l’alimentazione. Lo assumiamo da verdure a foglia verde, frutta secca, legumi e da alcune spezie come curcuma e cumino.
Questa ricerca apre la strada a nuovi trattamenti per l’Alzheimer, che colpisce milioni di anziani. Gli scienziati affermano che il litio ha un ruolo fondamentale nella prevenzione dei problemi che portano alla demenza.
Inoltre sono convinti che grazie ai risultati ottenuti è possibile individuare una causa comune della degenerazione cerebrale.
Infatti, alcune placche legate all’Alzheimer possono assorbire il litio, rendendolo indisponibile per le ce
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Dal 2012, i cittadini dell’Unione Europea possono proporre nuove leggi attraverso l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE). Un gruppo di almeno sette persone provenienti da diversi Paesi dell’UE può avviare un’iniziativa. Poi, deve raccogliere un milione di firme in dodici mesi a sostegno della proposta. A quel punto, la Commissione Europea ha sei mesi di tempo per rispondere.
Molte proposte si concentrano su temi importanti come la salute e i diritti degli animali. Ad esempio, alcune iniziative chiedono di fermare l’allevamento di animali o vietare il commercio di pellicce. Altre chiedono di porre fine alla detenzione in gabbia degli animali negli allevamenti dell’Unione Europea. La campagna si chiama “End the Cage Age” (Fine dell’era delle gabbie).
Ma alcune proposte sono davvero... singolari. Una puntava a far cantare l'inno dell'UE in esperanto. Un’altra proponeva di vietare la prostituzione. Alcune volevano abolire il Parlamento Europeo o indire un referendum sulla Brexit. Ebbene, tutte queste sono state respinte dalla Commissione.
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Amici, grazie per avermi dato l’opportunità di condividere con voi le mie riflessioni.
In sintesi, l’ICE offre ai cittadini la possibilità di far sentire la propria voce nel processo legislativo dell’Unione Europea. Mostra anche che non tutte le idee popolari arrivano al traguardo. Ad esempio, la proposta di introdurre un reddito di base universale non ha ottenuto abbastanza sostegno.
Alla prossima puntata!
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