Il 16 gennaio negli Stati Uniti si è celebrato il Martin Luther King Day, una festa nazionale che ricorda il compleanno dell'attivista per i diritti civili e premio Nobel per la pace, nato ad Atlanta nel 1929 e ucciso a Memphis nel 1968. Questa ricorrenza è stata istituita 37 anni fa e da allora è l’occasione per fare il punto in materia di discriminazione e diritti dei neri.
Tra i tanti commenti che ho letto in questi giorni, mi ha colpito in modo particolare quello di Patrisse Cullors, una delle fondatrici del movimento Black Lives Matter. La donna metteva in relazione questa festività con un terribile fatto di cronaca, che l'ha travolta in prima persona: “Se avessimo realizzato il sogno di Martin Luther King, mio cugino sarebbe ancora vivo”, ha scritto Cullors su Instagram.
Suo cugino si chiamava Keenan Anderson, aveva 31 anni, era padre e insegnante. È morto per un arresto cardiaco dopo essere stato immobilizzato con il taser da un poliziotto, a Los Angeles. Coinvolto in un incidente stradale, l’uomo era in stato confusionale. Quando l’agente è arrivato sul posto, invece di aiutarlo, l’ha immobilizzato.
Anderson è il terzo afroamericano che ha perso la vita a gennaio durante - o
La mia unica esperienza in un ristorante stellato è stata… stellare. Era l’inverno del 2012, e dovevo intervistare lo chef Massimo Bottura perché aveva appena vinto tre stelle Michelin per il suo ristorante nel centro di Modena, l’Osteria Francescana. Prima di ascoltare le mie domande, mi disse: “Mangia qualcosa, siediti”. Assaggiai alcune delle sue creazioni più famose. Ricordo che ad ogni boccone chiudevo gli occhi, per assaporare meglio.
Ebbene sì, confesso: sono un esemplare non raro di quello che in Italia si chiama “una buona forchetta”. Mi piace mangiare, assaggiare, cucino molto e sto a tavola moltissimo, posso parlare per ore della ricetta del ragù e alzare la voce se qualcuno mi dice che ci mette il prezzemolo. Insomma, come milioni di altri connazionali, conto la cucina tra le mie passioni.
Eppure, non credo avrei mai osato spendere 500 euro per un’unica cena. Insomma, se quel pranzo stellare nel ristorante stellato non mi fosse stato gentilmente offerto, non credo che avrei avuto il coraggio o la disponibilità economica di pagarlo.
L'alta cucina non è sostenibile per le tasche del 99% dei clienti. Ma - si scopre ora - non è sostenibile nemmeno per chi la fa. L'ha dichiarat
Fino all'anno scorso, in Italia si parlava del caso del produttore Harvey Weinstein come di qualcosa di lontano, estraneo…cose che succedono solo a Hollywood, non qui da noi.
Nessun produttore italiano, regista o attore era mai stato accusato di aver allungato le mani o abusato della propria situazione di potere. Il mondo del cinema e dello spettacolo nostrano era senza macchia. Ovviamente, tutto questo era poco credibile.
E infatti, il 2023 ha segnato un nuovo inizio. Con grave ritardo rispetto agli Stati Uniti e all’America Latina, qualcosa comincia a muoversi anche in Italia. Soprattutto grazie alle denunce raccolte da Amleta: un'associazione che vuole rompere il silenzio sul machismo che caratterizza l’industria dello spettacolo. In poche settimane, più di 200 donne, soprattutto attrici, hanno testimoniato di aver subito violenze o molestie.
Ecco alcuni dei loro racconti, pubblicati sui giornali in forma anonima: “Un collega approfittava di una scena per toccarmi il sedere. Quando l'ho affrontato, ha cercato di farmi passare per pazza visionaria”. “Mi ritrovai sola con il regista, mi fece sedere sulle sue ginocchia e mi infilò la mano sotto il vestito per toccarmi il seno”. “Ero a
Chi era bambino negli anni 70 la ricorda con la parrucca color lilla e un dolce sorriso sulle labbra. Gina Lollobrigida, la stella del cinema morta a Roma il 16 gennaio, resterà per sempre nel loro immaginario come la Fata Turchina, la ‘strega buona’ che aiuta Pinocchio a diventare un bambino nella serie che la RAI mandò in onda nel 1972.
Ma la ‘Lollo’ ha fatto sognare anche i più grandi. Con occhio meno ingenuo, in tutto il mondo hanno apprezzato il suo fascino sensuale e conturbante. Non a caso, Robert Z. Leonard la scelse nel 1955 per interpretare La donna più bella del mondo, il suo biopic su Lina Cavalieri. E non a caso, Humphrey Bogart disse che l’attrice italiana “faceva sembrare Marilyn Monroe simile a Shirley Temple”.
Lollobrigida è morta a 95 anni. Era nata in provincia di Roma nel 1927. Cominciò a recitare piuttosto giovane: a 17 anni. A lanciarla tra le stelle del cinema del dopoguerra, fu il regista Luigi Comencini, con il film Pane, amore e fantasia, del 1953. In quella commedia, Lollobrigida interpretava una ragazza bella, povera e romantica chiamata la “Bersagliera”, un soprannome che le è rimasto addosso tutta la vita.
In seguito, Gina Lollobrigida ha recitato per i
Mollare tutto e prendere una pausa. Una nuova vita al sole, tra paesaggi meravigliosi, tanta storia e buon cibo. Alzi la mano chi non ci ha mai pensato!
Questo era il sogno di una famiglia finlandese che nel 2022 si è trasferita a Siracusa, in Sicilia. Ma dopo appena due mesi, il sogno si è rivelato…un incubo. Vi chiedete perché?
Vi racconto la storia dall’inizio: Elin e Benny Mattsson sono una coppia con quattro figli di 15, 14, 6 e 3 anni. Lui è un manager informatico e può lavorare da remoto; lei fa la pittrice. Lo scorso anno, decidono che non vogliono affrontare un altro gelido inverno in Finlandia. Per la loro fuga al caldo, scelgono una città in mezzo al Mediterraneo, fondata dagli antichi greci, piena di piazze e chiese barocche, vicina a spiagge mozzafiato e ricca di prodotti tipici come pistacchi e pomodorini. Affittano una bella casa nel centro storico. Elin aggiorna il suo blog con aneddoti simpatici della vita quotidiana. Tutto va bene, finché i ragazzi cominciano la scuola e… il sogno svanisce.
Elin si è sfogata in una lettera aperta al quotidiano Siracusa news, pubblicata il 6 gennaio. I suoi dubbi cominciano quando iscrive a scuola i due figli più grandi. Scrive: “Gli