Mercoledì 16 giugno, Joe Biden ha concluso la sua prima visita in Europa da presidente degli Stati Uniti incontrando nella città svizzera di Ginevra, il presidente russo Vladimir Putin.
Il vertice si è svolto a Villa La Grange, un meraviglioso palazzo neoclassico, che già in passato è stato teatro di importanti eventi della diplomazia internazionale, come l’incontro che ebbe luogo nel 1985 tra Ronald Reagan e Michail Gorbaciov, allora presidenti di Stati Uniti e Unione Sovietica. Un faccia a faccia rimasto nella storia, perché pose le basi per la fine della Guerra Fredda.
Al summit di mercoledì scorso a Villa La Grange, Joe Biden, Vladimir Putin e le rispettive delegazioni hanno discusso per circa tre ore. Al termine del colloquio, i due leader hanno tenuto due conferenze stampa separate.
Davanti alla stampa, entrambi i presidenti hanno descritto il loro incontro come uno scambio di opinioni cordiale, costruttivo e, soprattutto, schietto, ammettendo, comunque, di essere in disaccordo su numerose questioni. Come, per esempio, sull’Ucraina e sull’ambiguità del Cremlino nel campo dei diritti umani, con particolare riferimento alla situazione del dissidente Alexei Navalny, arrestato di
Un giorno prima del summit di Ginevra con Vladimir Putin, il presidente Joe Biden ha incontrato a Bruxelles, in Belgio, le due più alte cariche della UE, ossia la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.
Con l’obiettivo di sottolineare il ripristino dei rapporti transatlantici dopo gli anni turbolenti dell’amministrazione di Donald Trump, Biden, von der Leyen e Michel hanno raggiunto un’intesa sulla spinosa controversia giudiziaria che vede in primo piano una serie di sussidi pubblici elargiti all’europea Airbus e all’americana Boeing, note aziende che sviluppano e commercializzano aeromobili civili e militari.
Una vicenda, questa, che ha creato un protratto clima di tensione e che ha portato all’applicazione di tariffe doganali anche in aree lontane dal settore aeronautico, come quelle che hanno colpito le importazioni di acciaio, alluminio e prodotti agroalimentari, compresi quelli provenienti dall’Italia.
La disputa Airbus-Boeing ebbe inizio nel 2004, quando le autorità di Washington e Bruxelles si rivolsero alla World Trade Organization — l’Organizzazione mondiale del commercio — accusandosi vicendevolmente
Martedì 15 giugno, il Parlamento dell’Ungheria ha approvato un — inquietante — disegno di legge che vieta la diffusione, tra i minori di 18 anni, di qualsiasi contenuto riguardante l'omosessualità o l’identità di genere.
La misura è stata introdotta da Fidesz — il partito di estrema destra, guidato dal premier Viktor Orbán, che detiene la maggioranza assoluta in Parlamento —, come parte di un programma volto a “proteggere i minori dalla pedofilia”.
Nel presentare il testo, i parlamentari di Fidesz hanno spiegato che “programmi di sensibilizzazione e campagne anti-discriminazione possono danneggiare gravemente lo sviluppo fisico, mentale e morale dei bambini”.
Il disegno di legge è stato approvato con 157 voti favorevoli e uno contrario, su un totale di 199 seggi. I parlamentari delle forze politiche di opposizione hanno deciso di boicottare la sessione di voto in segno di protesta contro la discriminazione in atto nei confronti delle persone LGBT+.
La legge in questione, come vi dicevo, dichiara di voler garantire i diritti dei bambini. Tuttavia, come hanno fatto notare Amnesty International e altre organizzazioni che si battono per i diritti civili, la protezione dei minori sarebbe s
La pandemia del Covid-19 e le misure del distanziamento sociale hanno portato una serie di cambiamenti tangibili nelle nostre abitudini, soprattutto per quel che riguarda la mobilità urbana.
Nelle città, infatti, molte persone hanno cominciato ad utilizzare, con frequenza crescente, mezzi di trasporto sostenibili e alternativi alle automobili. Mi riferisco a veicoli a propulsione elettrica come segway, monopattini e hoverboard, ma anche, e soprattutto, alle biciclette — quelle tradizionali e quelle a pedalata assistita —, le cui vendite, nell’ultimo anno, hanno raggiunto livelli record.
Una conferma del boom delle due ruote arriva dall’azienda bolognese ‘Five’, produttrice di biciclette elettriche, che nel corso del 2020 ha visto triplicare gli ordini. Fabio Giatti, il 34enne amministratore delegato dell’impresa, ha raccontato al quotidiano Repubblica che gli ultimi mesi sono stati particolarmente favorevoli per le biciclette. La Five, infatti, ha registrato nel suo fatturato una crescita di circa il 160% rispetto al 2019.
Tra i fattori che hanno influenzato l’incremento delle vendite, Giatti ha citato un programma sperimentale da 200 milioni di euro lanciato nel 2020 dal governo C
Martedì 8 giugno, la Galleria Borghese di Roma ha inaugurato una mostra dedicata a Damien Hirst, uno degli artisti contemporanei più quotati al mondo, celebre per le sue opere controverse e originalissime.
Intitolata Archaeology Now, la proposta elaborata da Damien Hirst per la Galleria Borghese presenta un’ottantina di opere tratte dalla serie Treasures from the Wreck of the Unbelievable, una produzione presentata per la prima volta nel 2017 negli spazi espositivi di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, a Venezia.
La mostra veneziana, incentrata sulla storia immaginaria del ritrovamento, al largo delle coste dell’isola africana di Zanzibar, di un relitto carico di opere d’arte e merci preziose, ottenne, a suo tempo, un grande successo. Le opere presentate ora a Roma sono un riflesso di quella faraonica avventura.
Nelle opulente sale della Galleria Borghese, Damien Hirst esibisce una serie di busti di faraoni egizi, eroi greci e divinità induiste, ma anche figure femminili e crani di unicorno realizzati mescolando materiali come il bronzo, la malachite, l’oro, l’acciaio e il marmo di Carrara.
Le opere di Hirst intrecciano oggi una conversazione — simbolica e interattiva — con i capola