| Olinda: | In questi giorni ho letto sui giornali una notizia che, a prima vista, può sembrare secondaria… ma in realtà ci riguarda più di quanto immaginiamo. Parliamo di nocciole. La produzione italiana è in crisi nera e l’intero settore è in difficoltà. Gli agricoltori parlano di un crollo del 60% delle rese. Un disastro, se consideriamo quanto le nocciole siano presenti nei nostri dolci: gelati, creme spalmabili, snack, torroni… Risultato? I prezzi salgono alle stelle. Prendiamo il gianduiotto, per esempio, uno dei cioccolatini più famosi d’Italia, simbolo dell’industria dolciaria piemontese: alcune versioni di alta gamma possono arrivare a costare fino a 60 euro al chilo. |
| Fabrizio: | Sessanta euro al chilo? Ma così diventa un prodotto di lusso! E il gelato allora? |
| Olinda: | Beh, da quanto ho letto alcuni gelatieri stanno pensando di ridurre i gusti a base di nocciola. Per gli agricoltori la causa principale di questa crisi è il cambiamento climatico. Inverni troppo miti, siccità prolungate e piogge violente, distruggono i raccolti… È quanto sta accadendo in Italia da diversi anni. |
| Fabrizio: | È vero ma ammettiamolo: non è solo colpa del cambiamento climatico. Quanto sta succedendo dipende anche da come stiamo coltivando. |