Tradizione o rivoluzione: il conclave e il futuro della Chiesa
| Fabrizio: | Da giorni, a Roma e nei dintorni del Vaticano, si respira quell’atmosfera solenne che accompagna i grandi eventi della Chiesa cattolica. Come sappiamo, lunedì 21 aprile è scomparso papa Francesco. Concluso il rito della sepoltura nella basilica di Santa Maria Maggiore, si apre ora il tempo del conclave: uno dei rituali più antichi e, al tempo stesso, più carichi di significato politico che l’Occidente conosca. Dietro la severità di questo rituale, si cela una dinamica complessa, fatta di equilibri instabili, visioni teologiche divergenti e interessi globali. È un momento in cui la fede incontra il potere, e la spiritualità si intreccia con la geopolitica. Nell’attesa del nuovo pontefice, non resta che consolarsi con l’aglietto, affidandosi alla solennità dei gesti e al peso di una tradizione millenaria. Mi sbaglio? |
| Carmen: | No, affatto. Ma in questi giorni la vera domanda che circola tra gli italiani, e non solo, è un’altra: il prossimo papa segnerà la continuità con Francesco o rappresenterà una cesura? |
| Fabrizio: | Secondo te? |
| Carmen: | Hm… È difficile fare previsioni. Il pontificato di Francesco è stato spesso turbolento e divisivo, bersaglio di critiche da parte dei tradizionalisti. |
La locuzione consolarsi con l’aglietto significa rassegnarsi agli effetti di un evento negativo, accontentarsi del poco che si possiede, pensare di essere, tutto sommato, fortunati, perché le cose potrebbero andare anche peggio.
Il termine “aglietto” si riferisce all’aglio non ancora completamente maturo, ossia l'aglio in erba, senza spicchi. Un tempo, la frittata con l’aglietto era un cibo molto diffuso negli ambienti rurali. Nella cucina italiana contemporanea si usa l’aglietto per insaporire le insalate e gli arrosti.
In passato, quando si coltivava la terra senza l’uso di sostanze antiparassitarie, il rischio che il raccolto andasse perduto a causa del maltempo o altri fenomeni naturali era maggiore. L’agricoltura era per molte famiglie l’unica fonte di sostentamento. In una brutta annata, i contadini che riuscivano a salvare almeno l’aglio potevano ritenersi fortunati.
La traduzione letterale di questa espressione sarebbe: to console oneself with the young garlic plant. In inglese questo insieme di parole non ha alcun significato. Un equivalente semantico più appropriato si trova nell’espressione: "to make do with something".
I had to work late last night. When I finally left the editorial office at 9 pm, I quickly glanced at my wrist watch. It was too late to go shopping for groceries. I didn’t want to cancel the dinner party I had planned, so I decided to cook using what was in the fridge, and my guests had to make do with it.
The few funds we have available for this year’s theater season do not enable us to cast famous actors. This means that we’ll have to hire amateur artists and that the audience will have to make do with it.
I read on the newspaper that the mayor has resigned because of a financial scandal. So the deputy mayor will be ruling during the next two years. He is not very well-liked by the public, but there’s no alternative at the moment, and citizens will have to make do with it.
Il termine “aglietto” si riferisce all’aglio non ancora completamente maturo, ossia l'aglio in erba, senza spicchi. Un tempo, la frittata con l’aglietto era un cibo molto diffuso negli ambienti rurali. Nella cucina italiana contemporanea si usa l’aglietto per insaporire le insalate e gli arrosti.
In passato, quando si coltivava la terra senza l’uso di sostanze antiparassitarie, il rischio che il raccolto andasse perduto a causa del maltempo o altri fenomeni naturali era maggiore. L’agricoltura era per molte famiglie l’unica fonte di sostentamento. In una brutta annata, i contadini che riuscivano a salvare almeno l’aglio potevano ritenersi fortunati.
La traduzione letterale di questa espressione sarebbe: to console oneself with the young garlic plant. In inglese questo insieme di parole non ha alcun significato. Un equivalente semantico più appropriato si trova nell’espressione: "to make do with something".
Esempio 1:
Ieri ho dovuto lavorare fino a tardi. Quando finalmente sono uscita dalla redazione, alle 9 di sera, ho dato una rapida occhiata al mio orologio da polso. Era troppo tardi per andare a fare la spesa. Non volevo disdire la cena che avevo in programma, e così ho deciso di cucinare con quello che c’era nel frigorifero, e i miei invitati si sono dovuti consolare con l’aglietto.I had to work late last night. When I finally left the editorial office at 9 pm, I quickly glanced at my wrist watch. It was too late to go shopping for groceries. I didn’t want to cancel the dinner party I had planned, so I decided to cook using what was in the fridge, and my guests had to make do with it.
Esempio 2:
Per la stagione teatrale di quest’anno i pochi fondi che abbiamo a disposizione non ci permettono di scritturare attori famosi. Ciò vuol dire che dovremo ingaggiare artisti amatoriali e che il pubblico dovrà consolarsi con l’aglietto.The few funds we have available for this year’s theater season do not enable us to cast famous actors. This means that we’ll have to hire amateur artists and that the audience will have to make do with it.
Esempio 3:
Ho letto sul giornale che il sindaco si è dimesso a causa di uno scandalo finanziario. Quindi, a governare per i prossimi due anni, sarà il vicesindaco. Lui non è molto amato dal pubblico, ma al momento non c’è alternativa, e i cittadini dovranno consolarsi con l’aglietto.I read on the newspaper that the mayor has resigned because of a financial scandal. So the deputy mayor will be ruling during the next two years. He is not very well-liked by the public, but there’s no alternative at the moment, and citizens will have to make do with it.