Giorgia Meloni in Etiopia, un viaggio controverso
26 April 2023
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In linea di principio, “aiutarli a casa loro” non è un cattivo proposito, secondo me. Vuol dire avere relazioni commerciali sane e non predatorie, considerare aiuti tecnologici e sostegni economici, affinché nei paesi più poveri si inneschi un circolo virtuoso di occasioni, opportunità di lavoro e di studio che rendano libera - e non obbligata - la scelta di emigrare.
Nel dibattito pubblico italiano, però, questa formula è spesso promossa da chi vede negli stranieri una minaccia all’identità nazionale, un pericolo per la sicurezza e l'ordine pubblico, o l’inizio di un’invasione. Questi sono concetti espressi più volte da esponenti della Lega Nord e di Fratelli d’Italia. Partiti che, da settembre, governano l’Italia. Detto da loro, l’espressione “aiutiamoli a casa loro” suona come “fuori da casa nostra”, in una opposizione tra noi e loro che nasconde maldestramente il proposito di bloccare i migranti all’origine, di non farli salpare dall’