Paolo Veronese, il potere delle parole
3 May 2023
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Molti conoscono la storia di questo immenso olio su tela, custodito oggi al museo del Louvre di Parigi. Il 6 giugno 1562, Veronese ricevette un incarico emozionante e impegnativo: decorare, con una tela di grandi dimensioni, una delle pareti del refettorio del monastero di San Giorgio Maggiore, progettato dall’architetto e scenografo padovano Andrea Palladio su un isolotto della laguna veneziana. Veronese ammirava Palladio, e lo conosceva bene. Aveva lavorato in collaborazione con lui non molto tempo prima, realizzando un ciclo di affreschi per la splendida Villa Barbaro, nella campagna trevigiana.
Nel settembre 1797, durante l’età napoleonica, la tela fu sottratta al monastero, dopo essere stata tagliata in sette pezzi, per essere trasportata più agevolmente a Parigi. Nozze di Cana non fu certo l’unica opera d’arte europea a subire tale sorte.