Estate a Trieste, storia di un delicato equilibrio tra divertimento e diritto al riposo
21 June 2017
L’estate è ufficialmente arrivata, ma quest’anno un brivido di apprensione gela il sangue degli abitanti di via Torino, nel cuore neoclassico di Trieste, a due passi dal mare e dalla piazza principale della città. Eh già! Quella che un tempo era una via dal fascino discreto e sonnacchioso, popolata da vecchie botteghe artigiane, salumerie, negozi di frutta e verdura e qualche piccolo bar di quartiere dall’aspetto un po’ cadente, negli ultimi 3 o 4 anni si è trasformata nel centro pulsante della movida locale. Un luccicante palcoscenico su cui si affaccia una fila infinita di bar e piccoli ristoranti alla moda. Tutti affollatissimi sin dalle prime ore del tramonto. Musica, tavolini all’aperto, chiacchiere e risate. Spesso, fino all’alba. Già… la movida, croce e delizia di ogni città. Più croce che delizia, a volte. Soprattutto per chi, la notte, vorrebbe riposare.
“Con tutta questa confusione, d’estate non è possibile tenere le finestre aperte. I suoni riecheggiano all'infinito. Chi ha la camera da letto sulla via, poi, ha la vita davvero impossibile! Molti residenti hanno venduto i loro appartamenti e si sono trasferiti in zone più tranquille della città”, racconta il sig