Milano, in viaggio con la potente realtà virtuale di Alejandro González Iñárritu
21 June 2017
Lo scorso venerdì 13 gennaio, a sette giorni dalla scadenza del suo secondo mandato presidenziale, Barack Obama concedeva un’intervista al New York Times nella quale faceva un po’ il bilancio degli otto anni passati nello Studio Ovale, soffermandosi, tra le altre cose, sul ruolo dei libri nella sua vita, sia a livello personale che professionale. Libri come fonte di idee, come momento di riflessione. “La lettura mi ha sempre dato la possibilità di mettere le cose nella giusta prospettiva e la capacità di mettermi nei panni degli altri”, diceva Obama al giornalista che lo intervistava. Ed è proprio la dimensione dell’empatia, il concetto di ‘mettersi nei panni dell’altro’ che esplora CARNE y ARENA, il nuovo lavoro di Alejandro González Iñárritu, regista e sceneggiatore messicano, vincitore di quattro premi Oscar, l’ultimo dei quali per il film drammatico The Revenant.
Presentata ufficialmente lo scorso maggio al 70° Festival di Cannes, CARNE y ARENA è un’installazione sperimentale, basata sulla realtà virtuale. Uno spazio multi-narrativo che coinvolge il visitatore in un’esperienza emotivamente intensa, spingendolo a mettersi nei panni dei migranti che attraversano la front