Giorgio Armani: basta alle pellicce di animali
30 March 2016
“Sono lieto di annunciare che il Gruppo Armani ha assunto un deciso impegno per l’abolizione dell'uso di animali da pelliccia nelle proprie collezioni". È con queste parole che martedì 22 marzo Re Giorgio, come viene chiamato dagli appassionati di moda, ha annunciato ufficialmente la produzione di prodotti al cento per cento “fur free”.Questa notizia non ha suscitato tanto scalpore, Armani, infatti, non è il primo stilista a passare all’uso di materiali sintetici eco-friendly. La famosa casa di moda italiana, infatti, è solo l’ultima aggiunta di un nutrito elenco di stilisti come Calvin Klein, Ralph Lauren, Tommy Hilfiger, Hugo Boss e Stella McCartney, nota sostenitrice dei diritti degli animali.
Qualcuno di voi potrebbe commentare: “Beh, allora si tratta di un annuncio che non ha nulla di clamoroso”…
E no cari amici, il nome di Giorgio Armani domina l’Olimpo della moda internazionale e nei Paesi Occidentali, secondo uno studio diffuso da Forbes, è la seconda azienda italiana per reputazione dopo la Ferrero. È un colosso economico italiano, che nel 2014, secondo un articolo del Il Sole ventiquattrore, ha fatturato più di 2,5 miliardi di euro.
Il messaggio di Armani, p