La campagna militare russa in Siria, un’effimera vittoria mediatica?
23 March 2016
La decisione ha colto un po’ tutti di sorpresa, ma, a ben guardare, riflette una scelta oculata. Una campagna militare di questo livello è un’operazione estremamente costosa e l’economia russa, provata dal calo del prezzo del petrolio e da anni di sanzioni internazionali, non è in grado di finanziare un’avventura militare a lungo termine.Lungi dal fare riferimento alla condizione di debolezza dell’economia, la retorica ufficiale del Cremlino sostiene che la campagna militare russa si è conclusa perché ha raggiunto la maggior parte dei suoi obiettivi.
Alcuni analisti, di fatto, sostengono che, dal momento che l’intervento aveva come obiettivo principale i gruppi ribelli anti-regime attivi nella Siria occidentale, la Russia può, a buon diritto, proclamare il successo della sua missione militare.
Ma, in questi sei mesi, Mosca ha davvero raggiunto i propri obiettivi in Siria? E quali sono le ragioni alla base del coinvolgimento russo nel paese mediorientale?
L’intervento russo ha cambiato le regole del gioco, alterando gli equilibri di potere a favore del presidente Bashar al-Assad. Questo è un fatto innegabile.
Assad, che meno di un anno fa stava vivendo un momento mol