Marco Pantani: un caso che ancora fa male
30 March 2016
Lunedì 14 marzo la Procura di Forlì ha comunicato le conclusioni dell’inchiesta sul caso di doping, che scosse il mondo del ciclismo italiano nel 1999 e che coinvolse il ciclista più forte del momento: Marco Pantani.Pantani o “il pirata”, come era soprannominato simpaticamente dai tifosi, è stato un’atleta speciale per gli italiani. Ha saputo emozionare più di ogni altro ciclista, era un grande scalatore e l’ultimo atleta ad aver vinto nello stesso anno, il ’98, il Giro d’Italia e il Tour de France.
Nel ‘99 a Madonna di Campiglio il fortissimo Marco Pantani si trovava in testa a due tappe dal termine della corsa ma, a causa di un valore di ematocrito nel sangue superiore al limite consentito, fu sospeso per 15 giorni. Di conseguenza, perse la gara.
L’atleta italiano, però non accettò il verdetto e iniziò a parlare di complotto, pur non creduto da nessuno.
Questo episodio segnò il termine della carriera di Pantani ad alti livelli. Finito come sportivo e umiliato come uomo, cadde prima nel tunnel della depressione e poi in quello della droga, in una spirale via via sempre più distruttiva che lo portò alla morte per overdose nel 2004.
La sua è una storia davvero triste