Trapianto di reni: la compatibilità non è più un problema
30 March 2016
Ci sono centinaia di persone al mondo che soffrono di gravi problemi ai reni e che ogni giorno vivono nell’angosciante attesa di ricevere un nuovo organo compatibile. La lista è lunga, i tempi estenuanti. I più fortunati aspettano due anni, altri dieci. Altri, purtroppo, hanno scarsissime possibilità di ottenere un trapianto e si aggrappano alla vita con la dialisi.Ci sono pazienti, infatti, che hanno un sistema immunitario talmente sensibile ai tessuti provenienti da altri essere umani, che è quasi impossibile per loro trovare un organo compatibile. Sono i loro stessi anticorpi, infatti, a rifiutare il nuovo rene per un naturale meccanismo di difesa.
Come dice un famoso detto italiano: “La speranza è l’ultima a morire”, anche per questi malati sono in arrivo buone notizie dall’America.
Mercoledì 9 marzo il New England Journal of Medicine ha pubblicato i risultati di uno studio nazionale effettuato dalla Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora. L’articolo in sintesi conferma l’efficacia di una procedura clinica nota già da qualche tempo, ma limitatamente utilizzata: la desensibilizzazione.
Il significato della parola fa chiaramente intuire l’idea di fo