Di chi sono i murales? Il caso di Bologna
23 March 2016
Venerdì 18 marzo si è aperta a Bologna la mostra Street Art – Banksy & Co. L’esposizione raccoglie molti nomi di prestigio nel campo dell’arte urbana e ha scatenato un’accesa polemica in città.Per allestire la mostra, i curatori del progetto hanno staccato decine di opere dai muri di varie città e le hanno trasferite nelle sale di un elegante palazzo medievale. Come si legge nella scheda illustrativa, l’esposizione si propone di “avviare una riflessione sulle modalità della salvaguardia, conservazione e musealizzazione di queste esperienze urbane.”
Un gesto di appropriazione. Concettualmente violento. L’opera viene strappata al suo ambiente naturale, all’ecosistema urbano che alimenta un dialogo continuo tra l’artista e la collettività, per essere trasformata in un oggetto da consumare a pagamento nello spazio asettico di un museo.
Un gesto che non è piaciuto allo street artist Blu —incluso, suo malgrado, nella mostra— che ha reagito cancellando i suoi murales bolognesi. Coprendoli con uno strato di vernice grigia.
Una sfida, quella di Blu, contro il mainstream artistico dei musei, dei salotti e del mercato delle gallerie che, dopo aver ignorato o represso per anni l’a