Cominceremo parlando dei recenti successi dell’Ucraina contro la Russia. Negli ultimi giorni l'Ucraina ha intensificato gli attacchi con i droni con uno scopo ben preciso. Vuole colpire l'industria petrolifera russa. Il Presidente Zelensky ha definito gli attacchi alle raffinerie “sanzioni che funzionano”. Ma sono davvero efficaci?
A seguire, ci occuperemo dei nuovi attacchi dell’amministrazione Trump contro i media indipendenti negli Stati Uniti. Il Presidente americano continua a fare pressione sulle reti televisive chiedendo il licenziamento di giornalisti e comici che lo criticano o fanno battute su di lui. Già nel 2017 Trump ha accusato la stampa di essere “nemica del popolo americano”. Vi ricordate? Oggi appare chiaro che il suo pensiero non è cambiato. Inoltre, almeno fino ad oggi, i suoi attacchi hanno avuto un discreto successo.
Infine, ricorderemo il celebre attore Robert Redford, scomparso la scorsa settimana. C’è un aspetto della sua vita che non tutti conoscono. Quale? Restate con noi per scoprirlo!
Bene, iniziamo il nostro programma. L’Ucraina ha individuato un punto debole nella macchina da guerra russa.
L'Ucraina continua a colpire con i droni importanti impianti petroliferi in Russia. Negli ultimi giorni diverse grandi raffinerie sono state danneggiate. Questi attacchi hanno causato la chiusura di impianti che producono il 17% del petrolio russo.
Possiamo affermare che l'Ucraina ha trovato il punto debole della Russia. Colpire le raffinerie garantisce i migliori risultati per indebolire la macchina da guerra di Putin. Perché?
Un attacco riuscito può innescare incendi che restano accesi per giorni. E non bisogna dimenticare che i macchinari delle raffinerie sono estremamente complessi e molto costosi. Sostituirne alcuni richiede settimane, mesi, oppure non è affatto possibile.
Alcune attrezzature fondamentali delle raffinerie sono di produzione occidentale. Per via delle sanzioni, la Russia non può più accedervi.
Di conseguenza, a seguito degli attacchi, le stazioni di servizio in Russia stanno esaurendo il carburante. Gli automobilisti sono costretti ad aspettare a lungo in fila per fare rifornimento.
La Russia può fare qualcosa per risolvere il problema? In parte sì. Ha temporaneamente sospeso le esportazioni di benzina. Inoltre, sta valutando di costruire sistemi di difesa intorn
Need to review the basics? Take our Get Up To Speed (G.U.T.S.) course. It's included in your subscription.
Donald Trump sta cambiando il panorama dei media americani. Ha già fatto causa a diverse aziende, ottenendo risarcimenti consistenti. Il suo obiettivo è mettere a tacere le voci che non gli piacciono.
Un esempio è stata la sua esultanza per l’allontanamento di Jimmy Kimmel dalla televisione, dopo alcuni commenti innocui sulla politicizzazione dell’omicidio di Charlie Kirk.
E più di recente, durante un volo di ritorno dal Regno Unito, Trump ha dichiarato ai giornalisti che la maggior parte delle reti televisive è contro di lui. Sostiene che chi lo critica deve perdere la licenza.
Ma ciò va contro il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che tutela la libertà di parola e di stampa.
Incoraggiato dalla decisione della Disney di sospendere Kimmel, Trump ora esercita pressioni anche su altre reti, chiedendo il licenziamento dei conduttori dei talk show serali.
Ma questi ultimi sono stati unanimi nel denunciare Trump e nel deriderlo.
Jon Stewart si è descritto con ironia come un “conduttore patriotticamente obbediente” e ha definito il suo programma “conforme all’amministrazione”.
Steven Colbert ha risposto alle dichiarazioni del capo della Federal Communications Commission, n
Need to review the basics? Take our Get Up To Speed (G.U.T.S.) course. It's included in your subscription.
Robert Redford, il celebre attore, è scomparso la scorsa settimana all’età di 89 anni.
Ha interpretato molti ruoli, dall’affascinante giocatore di baseball, all’agente della CIA, all’elegante giornalista, fino al protagonista di Il grande Gatsby. I suoi personaggi erano forti e sicuri di sé.
Redford è diventato un simbolo di virilità che ha ispirato molti stilisti.
Ha iniziato la sua carriera a Hollywood nel 1960. Aveva l’aspetto da giovane campione sportivo del liceo. Era ammirato da tutti, ma non solo per la sua bellezza. Nei suoi ruoli sapeva trasmettere la vita reale.
È stato alla fine degli anni '60 che Redford ha suscitato interesse per la moda maschile. Ha lanciato le nuove tendenze ed è apparso sulle copertine di molte riviste.
Per molti era un'icona di stile, ma lui non si considerava tale. Raccontava di essersi sentito poco attraente da ragazzo. Per lui contava soprattutto il lavoro.
Redford è diventato anche regista e ha vinto un Oscar. Ha fondato il Sundance Film Institute e ha sostenuto numerose cause ambientaliste.
Spesso diceva di sentirsi giudicato più per il suo aspetto che per le sue idee.
Ma la sua eredità resta viva attraverso i suoi film, il suo impegno per l’ambient
Need to review the basics? Take our Get Up To Speed (G.U.T.S.) course. It's included in your subscription.
Amici, grazie per avermi permesso di condividere con voi i miei pensieri.
Anche se Robert Redford diceva di sentirsi giudicato per il suo aspetto più che per le sue idee, io preferisco usare la parola apprezzare piuttosto che giudicare. Ed io per primo, apprezzo il suo contributo alla cultura, alla moda e all’ambiente!
Alla prossima puntata!
Need to review the basics? Take our Get Up To Speed (G.U.T.S.) course. It's included in your subscription.