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12 April 2017

Episode #74

5 April 2017

Episode #73

29 March 2017

Episode #72

22 March 2017

Episode #71

15 March 2017

Episode #70

8 March 2017

Episode #69

1 March 2017

Episode #68

22 February 2017

Episode #67

15 February 2017

Episode #66

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Benvenuti a una nuova puntata del nostro programma, cari ascoltatori! Oggi è mercoledì 15 marzo 2017. Io sono Chiara e, anche questa settimana, sono qui per commentare insieme a voi gli ultimi sviluppi dell’attualità italiana e mondiale. Oggi vorrei dedicare la nostra prima riflessione alla crisi diplomatica che vede contrapposte Olanda e Turchia. Una crisi che nei giorni scorsi ha coinvolto anche altri paesi dell’Unione -- come l’Austria e la Germania -- e minaccia ora di estendersi a tutta l’Europa. Sullo sfondo, un’intensa stagione elettorale.

Crisi diplomatica tra Olanda e Turchia, retroscena e prospettive

15 March 2017

Nel pomeriggio di sabato 11 marzo, rivolgendosi alla folla raccolta davanti a lui, a Istanbul, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha definito l’Olanda un paese “fascista”. A scatenare la collera di Erdogan, la decisione delle autorità olandesi di vietare l’ingresso nel paese a due ministri del governo di Ankara, impedendo loro di partecipare a una serie di eventi propagandistici a sostegno della riforma costituzionale promossa dal presidente. Una riforma radicale, che consentirebbe a Erdogan di accentrare il potere esecutivo nella sua persona -- eliminando persino la figura politica del primo ministro -- e di rimanere al potere fino al 2029.

Approvata dal Parlamento lo scorso 21 gennaio, la riforma sarà sottoposta a referendum domenica 16 aprile. In questo scenario, la partita elettorale turca si gioca anche in Europa, dove vivono circa 5 milioni di immigrati turchi.

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Ora vediamo come i tentacoli del Cremlino si stanno insinuando sempre più a fondo nel panorama politico italiano.

Le avventure moscovite del populismo italiano

15 March 2017

Come sappiamo, il 2017 sarà un anno cruciale per l’Europa. Molti paesi dell’Unione, infatti, ospiteranno una serie di importanti appuntamenti elettorali. Ad aprire le danze, le elezioni parlamentari di oggi in Olanda. Poi, il 23 aprile e il 7 maggio, i due turni delle presidenziali francesi. Infine, a settembre, arriveranno le elezioni per il rinnovo del parlamento federale tedesco.

Nel 2018, sarà la volta dell’Italia, un paese dove da qualche tempo serpeggia un crescente antieuropeismo. Una prospettiva ghiotta per la Russia, che ultimamente sembra aver messo gli occhi su due partiti: la x

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Cari ascoltatori, continuiamo a parlare del nostro eroe, Matteo Salvini, e seguiamolo in un altro dei suoi viaggi. Questa volta, a Napoli.

Guerriglia urbana a Napoli per l’arrivo di Salvini

15 March 2017

Cassonetti rovesciati nelle strade a mo’ di barricate. Lancio di pietre e bombe molotov. Agenti di polizia in assetto antisommossa. Gas lacrimogeni. Cariche sui manifestanti. E l’urlo continuo e lacerante delle sirene. Nel pomeriggio di sabato 11 marzo, Napoli è diventata un campo di battaglia. 3 arresti, 3 denunce a piede libero e 34 feriti. Questo il bilancio di quella che avrebbe dovuto essere una pacifica manifestazione di protesta.

A scatenare tutto questo trambusto è stata la presenza in città di Matteo Salvini, il leader della Lega Nord, il partito della destra euroscettica e anti-im

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Ora, cari ascoltatori, andiamo a Torino per parlare di un’ingiustizia che ha profondamente sconvolto l’opinione pubblica italiana.

Il potere del gioco di squadra

15 March 2017

Rivoli è una cittadina alle porte di Torino. Conta poco più di 48.000 abitanti, ed è famosa per il suo castello, oggi sede di un importante museo dedicato all’arte contemporanea. Ma in questi ultimi giorni, purtroppo, Rivoli è finita sulle prime pagine dei giornali per un motivo che con l’arte… non ha nulla a che vedere.

La mattina di lunedì 6 marzo, Antonio Forchione, un operaio metalmeccanico di 55 anni, si è presentato al cancello della fabbrica dove lavorava, la Oerlikon Graziano di Rivoli -- filiale italiana di una multinazionale svizzera -- e ha scoperto di essere stato licenziato. L

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Ora, cari ascoltatori, vorrei concludere la nostra chiacchierata parlando d’arte e di generosità.

Vittorio Sgarbi offre il suo vitalizio per il restauro del patrimonio artistico

15 March 2017

Prendo un vitalizio di 9.000 euro al mese, e me lo merito”, così rispondeva il celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi, qualche giorno fa, a chi gli rinfacciava il suo cospicuo vitalizio da ex parlamentare. Ma poi, evidentemente, deve aver cambiato idea.

“Per evitare inutili polemiche, ho deciso di destinare tutto quello che ho incassato negli ultimi dieci anni come vitalizio a progetti che si occupano del restauro delle opere d’arte del Rinascimento italiano”. Sgarbi ha affidato il nuovo messaggio ad un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, e ha specificato che, al netto delle tasse,

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