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16 July 2025

Episode #505

9 July 2025

Episode #504

2 July 2025

Episode #503

25 June 2025

Episode #502

18 June 2025

Episode #501

11 June 2025

Episode #500

4 June 2025

Episode #499

28 May 2025

Episode #498

21 May 2025

Episode #497

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma! Oggi è mercoledì 18 giugno 2025. Io sono Mario, e vi farò compagnia con alcuni dei fatti più interessanti accaduti nel mondo e in Italia. Cominciamo parlando di Russia e Corea del Nord, due Paesi che negli ultimi tre anni si sono avvicinati sempre di più, assecondando interessi reciproci.

Si rafforza sempre più l’asse Pyongyang-Mosca

18 June 2025

Nell’ottobre 2022, il professor Sung-Yoon Lee, in un articolo sul sito The Conversation avvertiva l’opinione pubblica occidentale. È tempo, diceva, di prendere sul serio Kim Jong Un. Erano trascorsi pochi mesi dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina, e il professore guardava al fronte coreano. Secondo lui, le velleità espansionistiche di Putin rischiavano di fare scuola. Come Putin ha sempre considerato l’Ucraina una regione che appartiene alla Russia – affermava il professore sudcoreano — così Kim Jong Un concepisce una sola Corea, a immagine e somiglianza di quella sotto il suo controllo.

Tre anni dopo, l’avvertimento di Sung-Yoon Lee resta valido più che mai, considerando quanto nel frattempo Russia e Corea del Nord si sono avvicinate. Il 4 giugno scorso, il leader nordcoreano Kim Jong Un ha ricevuto a Pyongyang il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione

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Nella nostra prossima notizia, parliamo di una leader politica di ben altra caratura. Mi riferisco a Jacinda Ardern: l’ex premier che ha guidato la Nuova Zelanda dal 2017 al 2023 con saggezza e abilità, soprattutto negli anni difficili della pandemia del Covid, guadagnando l’ammirazione del mondo intero. Ma, come racconta lei stessa nel libro che ha appena pubblicato, a quella ammirazione è corrisposta spesso una feroce ostilità da parte dell’opinione pubblica interna. Un fatto che l’ha spinta alle dimissioni.

La leadership empatica di Jacinda Ardern

18 June 2025
La leadership empatica di Jacinda Ardern
photocosmos1 / Shutterstock

Come può una leader politica salvare il proprio Paese e, allo stesso tempo, diventare una delle persone più bersagliate dalle critiche dei suoi compatrioti? Questa domanda ha scosso l’opinione pubblica internazionale quando, nel 2023, dalla piccola Nuova Zelanda arrivò la notizia delle dimissioni di Jacinda Ardern, all’epoca prima ministra. Ardern aveva deciso di lasciare il suo incarico dopo essere diventata bersaglio di feroci campagne d’odio e disinformazione, culminate in gravi minacce dirette a lei e alla sua famiglia. Un fenomeno fino ad allora inedito per la Nuova Zelanda.

Di Ardern si è tornati a parlare nelle scorse settimane, con l’uscita del suo libro: A Different Kind of Power. Un memoir in cui Ardern ripercorre la sua carriera politica tra vita pubblica e privata, concentrandosi in particolare sugli anni in cui è stata prima ministra e leader del Partito laburista.

Anni cruc

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Passiamo ora all’Italia, che ha vissuto in questi giorni un vero e proprio psicodramma sportivo. A esserne protagonista è stata la Nazionale di calcio: dopo una pesante sconfitta contro la Norvegia, è stato infatti esonerato il commissario tecnico Luciano Spalletti. Ma la crisi, come vedremo, arriva da lontano.

La Nazionale italiana di calcio alla ricerca di un nuovo allenatore

18 June 2025
La Nazionale italiana di calcio alla ricerca di un nuovo allenatore
Marco Iacobucci Epp / Shutterstock

Luciano Spalletti non è più il commissario tecnico della Nazionale italiana. La decisione è arrivata dopo la grave sconfitta subita dall’Italia contro la Norvegia nel girone di qualificazione per i Mondiali di calcio del 2026. 3-0. Una sconfitta che il sito sportivo L’ultimo uomo ha bollato comemattanza norvegese”. Un modo poco cortese per far capire che si è trattato di una partita a senso unico, dove l’Italia è apparsa fragile in difesa e inconsistente in attacco.

La sconfitta è stata la pietra tombale sulla panchina dell’allenatore Spalletti, certificando il fallimento della sua guida tecnica. Nominato nel 2023, Spalletti aveva il difficile compito di rilanciare una squadra reduce da anni di delusioni, dopo le mancate qualificazioni ai Mondiali del 2018 e del 2022. Invece, la sconfitta del 6 giugno scorso potrebbe aver compromesso anche la qualificazione dell’Italia ai Mondiali del 2

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Lo stesso giorno in cui si consumava la disfatta calcistica con la Norvegia, a Milano la cantante Dua Lipa incantava oltre 70.000 fan accorsi per ascoltarla. Durante il concerto, Dua Lipa ha omaggiato una storica icona della musica italiana, Raffaella Carrà.

L’omaggio di Dua Lipa a Raffaella Carrà

18 June 2025
L’omaggio di Dua Lipa a Raffaella Carrà
Ben Houdijk / Shutterstock

Durante il suo concerto a Milano, Dua Lipa ha deliziato il pubblico con una cover inattesa, ma carica di significato. Circa 70.000 persone sono state infatti sorprese dall’ottimo italiano di Dua Lipa, che ha annunciato al microfono di voler omaggiare un’artista locale.

Sono poi partite le note della celebre A far l’amore comincia tu, un successo degli anni 70 cantato da Raffaella Carrà. Così il pubblico dell’Ippodromo La Maura, accorso ad ascoltare Dua Lipa, ha cantato insieme a lei uno dei classici del pop italiano, e non solo.

Sì, perché l’etichetta “artista locale” sta davvero stretta a Raffaella Carrà: una vera icona culturale, una star acclamata anche fuori dal nostro Paese.

Carrà ha rappresentato molte facce dell’industria dello spettacolo. Cantante, ma anche ballerina, attrice e conduttrice televisiva. È stata un simbolo di autodeterminazione femminile, capace di coniugare leggerez

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Chiudiamo la nostra puntata visitando Firenze. Nel capoluogo toscano è stata infine rimossa una gru metallica che da tempo appesantiva il panorama cittadino.

Firenze dice addio al “mostro metallico”

18 June 2025
Firenze dice addio al “mostro metallico”
Andrii Shepeliev / Shutterstock

A Firenze, una gru che si ergeva accanto alla Galleria degli Uffizi è arrivata ad avere un account dedicato su Instagram. Un account creato con intenti satirici, naturalmente. “Il vero capolavoro degli Uffizi”, recita infatti l’account Instagram dedicato alla gru, spiegando anche come sia impossibile non fotografarla. E come accade spesso con la satira, l’account di questa gru fiorentina, mentre regala un sorriso, racconta una verità scomoda.

Installata nel 2006 per i lavori di ampliamento della Galleria, la gru avrebbe dovuto rimanere in loco solo per pochi anni, ovvero il tempo strettamente necessario al completamento delle opere. Invece, quei sessanta metri di metallo sono rimasti lì per quasi due decenni. Colpa delle lentezze della burocrazia e dei costi elevati per la rimozione. In tutto questo tempo, la gru è diventata un elemento fisso nel panorama urbano, generando imbarazzo e pro

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