Alle elezioni in Baviera, perdono consensi gli alleati di Merkel ma li guadagnano gli europeisti dei Verdi
Domenica 14 ottobre oltre dodici milioni di cittadini della Baviera, una tra le regioni più ricche, popolose e importanti della Germania, si sono recati alle urne per votare il rinnovo del Landtag, il Parlamento regionale.
La CSU, l’Unione Cristiano-Sociale, alleata della cancelliera Angela Merkel, ha ottenuto il peggior risultato dal 1950. Una vera e propria debacle politica, che la vede confermarsi primo partito con il 37,3% delle preferenze, ma senza una maggioranza assoluta per governare da sola.
Studenti italiani in piazza contro i tagli alla scuola
Venerdì 12 ottobre, 70,000 studenti di tutta Italia sono scesi in piazza in oltre 50 città, per protestare contro il taglio dei finanziamenti alla scuola per oltre 100 milioni di euro, come indicato dal Governo nella legge di bilancio.
Alle manifestazioni hanno preso parte studenti delle scuole medie, delle superiori ed anche molti universitari, che al grido “Chi ha paura di cambiare? Noi no” hanno fortemente criticato “il governo del cambiamento”, per aver definito “risparmi” gli ingenti tagli alla scuola. Al centro della protesta i costi troppo elevati dei corsi di studio, una didattica inadatta alle esigenze del mercato del lavoro, edifici scolastici fatiscenti, pochi fondi per la formazione e la ricerca.
La protesta degli studenti ha bloccato il traffico in molte città italiane. A Torino gli studenti hanno bruciato dei manichini raffiguranti i due vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini colpevoli, a loro dire, di non aver rispettato la promessa fatta in campagna elettorale, di rompere con il passato e introdurre profonde trasformazioni nel sistema scolastico italiano.
Per molti dei manifestanti, infatti, del “cambiamento”, tanto promesso dalle due forze politiche al Governo,
Arrestato Mimmo Lucano, il sindaco che accoglie i migranti
Domenico Lucano, detto Mimmo, oggi sindaco del paesino calabrese di Riace, è il principale artefice di uno dei progetti di integrazione all’immigrazione più riusciti degli ultimi tempi.
Negli anni Novanta, il Comune calabrese di Riace era sull’orlo del completo abbandono, a causa della decisione di molti dei residenti di stabilirsi altrove per cercare migliori opportunità di lavoro.
Il destino di Riace è cambiato quando nel ’98 Domenico Lucano, a quel tempo capo di un’associazione benefica, ebbe l’idea di accogliere gli immigrati e di favorire la loro integrazione nella comunità locale.
L’iniziativa è riuscita a ridare vitalità al paese, facendo rinascere l’economia locale. Infatti, negli anni successivi sono nati laboratori artigianali tessili e di ceramica, piccole aziende agricole a produzione biologica, e un sistema per la raccolta differenziata dei rifiuti.
Il successo del modello di ospitalità sociale di Riace è riuscito a catturare l’attenzione internazionale, tanto che Mimmo Lucano nel 2016 è stato annoverato dalla rivista americana Fortune tra le 50 personalità più influenti del mondo.
Tuttavia, qualche mese fa, la procura di Locri ha aperto un’inchiesta per accertare presunte
Galleria degli Uffizi di Firenze, un algoritmo risolve il problema della code
Se la Galleria degli Uffizi di Firenze è conosciuta nel mondo per la bellezza delle opere d’arte che vi sono custodite, è, purtroppo, altrettanto celebre per le lunghe code che i visitatori trovano all’ingresso.
Mi riferisco alle lunghissime file che si formano sotto il loggiato della Galleria, che costringono i visitatori ad attendere per ore prima di poter entrare nel museo.
Per esperienza personale, vi dico che l’ultima volta che sono andata agli Uffizi, circa tre anni fa, a luglio, ho aspettato in fila circa due ore e mezza prima di riuscire varcare la porta d’ingresso.
La mia visita, pur se culturalmente molto appagante, è stata fisicamente molto stancante, rendendo l’esperienza meno piacevole rispetto a quella che sarebbe stata, se i tempi di attesa fuori dal museo fossero stati inferiori.
Ho letto con molto piacere che la Galleria degli Uffizi sta testando un sistema di gestione degli ingressi per azzerare il problema cronico delle code, seguendo così esempi virtuosi come quelli del museo Picasso di Barcellona, o il Van Gogh di Amsterdam.
Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani italiani l’8 ottobre, i visitatori dovranno registrarsi presso i chioschi interattivi posti sot
Chiara Ferragni e il caso delle bottiglie Evian a 8 euro
Chiara Ferragni, la fashion blogger italiana più famosa del mondo, nei giorni scorsi è stata oggetto di molte critiche, per aver realizzato, in collaborazione con l’azienda francese Evian, un’edizione limitata di bottiglie d’acqua personalizzate.
La serie è stata messa in commercio circa un anno fa, ma soltanto di recente qualcuno si è accorto della sua esistenza, ossia quando sui social sono iniziate a circolare delle foto che mostravano le bottiglie da 75cl firmate da Chiara Ferragni, in vendita al prezzo di 8 euro.
Una cifra ritenuta, da buona parte del popolo social, eccessiva e che ha dato il via a una serie infinita di commenti di indignazione e ironia.
La questione delle bottiglie d’acqua firmate dalla fashion blogger con il passare dei giorni si è ingigantita in maniera esponenziale, fino a diventare un caso politico.
Il Codacons, ossia il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha deciso di presentare un esposto al Ministero e alla Guardia di Finanza per vietare la vendita del prodotto in Italia.
Il senatore Maffoni, del partito politico Fratelli d’Italia, ha addirittura presentato un’interrogazione parlamenta