Il Brasile affida il suo futuro a Jair Bolsonaro, candidato di estrema destra
Domenica 28 ottobre il Brasile, il paese più grande dell’America latina e ottava potenza economica del pianeta, è andato alle urne per eleggere il nuovo presidente.
La gente ha votato e ha scelto Jair Bolsonaro come nuovo leader del Paese con il 55,1% dei voti, preferendolo allo sfidante Fernando Haddad, candidato del Partito dei Lavoratori (PT), appoggiato dall’inviso ex presidente Lula da Silva, ora in carcere.
Il nuovo presidente del Brasile, che è riuscito a convertire in voti il sentimento di rabbia dei brasiliani nei confronti di una classe politica corrotta e inconcludente, è un ex militare di estrema destra, noto per le sue posizioni populiste, fortemente conservatrici e nazionaliste. È una figura piuttosto controversa, che non ha mai fatto mistero di rimpiangere i tempi della dittatura. In campagna elettorale, infatti, ha promesso di dare grandi poteri alla polizia per contrastare la criminalità e ha espresso più volte opinioni intolleranti, omofobe e contro le donne.
Il Parlamento europeo dice sì al divieto della plastica monouso
Mercoledì 24 ottobre il Parlamento europeo, riunitosi nella sede di Strasburgo, ha votato in favore alla proposta della Commissione di vietare la vendita di alcuni articoli in plastica monouso, accusati di essere una tra le principali cause dell’inquinamento di spiagge e mari.
Nel testo adottato si propone il divieto di commercializzazione, a partire dal 2021, di prodotti di plastica, per i quali esistono soluzioni alternative, come piatti, stoviglie, bastoncini cotonati per la pulizia delle orecchie, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini.
La proposta della relatrice belga Frédérique Ries, che lo scorso 12 settembre aveva presentato un rapporto sull’impatto ambientale del cattivo smaltimento della plastica, è passata con 571 voti favorevoli, 53 contrari e 34 astenuti.
Il Parlamento europeo, votando a larga maggioranza, ha aggiunto all’elenco delle materie plastiche d
È morto Gilberto Benetton, uno dei fondatori della celebre casa di moda italiana
Lunedì 22 ottobre il mondo dell’imprenditoria italiana ha pianto la morte del 77enne Gilberto Benetton, uno dei quattro fratelli, che nel 1965 fondarono il Gruppo Benetton, una delle case di moda più famose al mondo.
Come è stato raccontato da molti quotidiani italiani, Gilberto, da molti anni malato, negli ultimi mesi appariva molto provato, anche a causa degli eventi che la scorsa estate hanno colpito la famiglia Benetton.
Agli inizi di luglio, era scomparso improvvisamente Carlo, il più giovane dei quattro fratelli Benetton, per il sopraggiungere di una grave malattia, progredita rapidamente nel giro di pochi mesi. Poi, circa un mese dopo, il crollo del ponte Morandi di Genova, la cui gestione era affidata ad Autostrade per l’Italia, l’impresa che aveva in concessione la manutenzione dei tratti autostradali italiani, a sua volta controllata da Atlantia, la società di cui il gruppo Bene
Animalisti contro il Palio di Siena dopo la morte del cavallo Raol
C’era grande attesa per il Palio Straordinario, il terzo di quest’anno, che si è corso nella Piazza del Campo di Siena sabato 20 ottobre, dedicato al centenario della fine della prima Guerra mondiale. La tradizione vuole, infatti, che il Palio di Siena si corra soltanto due volte: il 2 luglio e il 16 agosto.
Doveva trattarsi, come solitamente accade, di una giornata di festa e invece, durante la gara, Raol, il cavallo che correva per la contrada della Giraffa, è morto in seguito alle ferite riportate dopo una brutta caduta.
Non è la prima volta che nel corso del Palio di Siena uno dei cavalli in gara perda la vita in seguito a un incidente. Infatti, secondo un articolo del Corriere della Sera del 22 ottobre, nel corso degli ultimi 18 anni sarebbero morti ben otto cavalli, un numero che salirebbe a cinquanta, se si iniziasse a contare partendo dal 1970.
Nonostante la morte di Raol non sia
Il Vaticano dà l’approvazione alla versione cattolica di Pokèmon Go
La scorsa settimana molti giornali italiani hanno diffuso la notizia che il Vaticano ha dato la sua approvazione all’uscita di Follow JC Go, il videogioco per smartphone che ricalca Pokèmon Go, una delle app più scaricate di sempre.
Il gioco, che si ispira al celebre cartone animato giapponese Pokèmon, prevede che i giocatori diventino allenatori virtuali di Pokèmon e vadano in giro a esplorare luoghi reali in cerca di questi simpatici mostriciattoli.
Tutto ciò grazie all’uso delle tecnologie del sistema GPS e della realtà aumentata, che riproducono fedelmente l’ambiente circostante e mostrano sullo schermo le immagini dei pokémon, che bisogna catturare, per così dire, sparando delle sfere biancorosse.
Come ho accennato all’inizio, Follow JC Go, il cui titolo in italiano potrebbe tradursi in “Vai, Segui Gesù Cristo”, non è altro che la versione religiosa di Pokèmon Go, con la differenza che